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Anziani centro anziani maniUn'esperienza già consolidata per molte delle nostre cooperative, ma una prima volta per L'Arcobaleno: è quella del volontariato aziendale, che ha coinvolto operatori e anziani del centro diurno Corte Busca a Lomagna lo scorso novembre.

Ospiti, impegnati in un pomeriggio di volontariato, sono stati quindici dipendenti della multinazionale informatica Cisco, che ha sede a Vimercate.

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L'Economia di Francesco: un progetto ambizioso voluto da Papa Bergoglio che nel prossimo mese di marzo vedrà giovani economisti, imprenditori e change makers di tutto il mondo radunarsi ad Assisi per ragionare e iniziare a costruire costruire un'economia più giusta e sostenibile.

Proprio in preparazione a questo evento Consorzio Farsi Prossimo, con Caritas Ambrosiana e Fratello Sole organizza per il prossimo 5 febbraio 2020 (dalle ore 15 alle 18) l’evento Verso l'Economia di Francesco: cura della Casa comune, che si terrà presso la Social Innovation Academy in Fondazione Triulza (ex area Expo 2015).

casa sant antonio 776884.610x431È stata inaugurata lo scorso 16 dicembre la seconda comunità di accoglienza per minori di Casa Sant'Antonio, progetto della cooperativa San Luigi che lavora a Varese e che ha già dal 2015 una prima sede nel quartiere Belforte, in una casa della Parrocchia Madonna della Speranza e della Pace.

La nuova casa si trova nel centro della città, in via Fra Galgario, ha cinque posti e al giorno dell'apertura ospitava già quattro persone.

Si tratta di ragazzi, maschi e femmine, tra i 10 e i 18 anni, e alle loro spalle hanno storie di disagio per cui il Tribunale dei minori ha deciso di allontanarli dalla famiglia.

2019 CONSORZIO FARSI PROSSIMO Page 2Quando vogliamo dimostrare alle persone care  il nostro affetto e l'importanza che hanno nella nostra vita è bello fare un regalo. Spesso regaliamo oggetti: a volte utili, altre meno. Ma quanto è ancora più bello poter regalare un sogno o un progetto da condividere!

Noi sogniamo un mondo diverso, costruttivo e generativo. Sogniamo di portare un cambiamento concreto nella nostra società: una ispirazione che proviamo a tradurre in realtà tutti i giorni, attraverso il nostro lavoro sul territorio e con le persone.

Vi vogliamo proporre alcuni dei nostri sogni e progetti su cui stiamo lavorando: potete scegliere quello che vi piace di più e regalarne un poco alle persone che vi sono vicine o a voi stessi.

Sfoglia le nostre proposte o continua a leggere. Puoi donare con carta di credito, con paypal o con un bonifico.

sociosfera incontattoUno spazio per la cittadinanza, nel cuore del quartiere Sant'Ambrogio a Seregno. Si chiama Spazio InConTatto, ed è stato inaugurato a metà novembre con una grande e partecipata festa a cui hanno aderito molti abitanti del quartiere - tra cui famiglie, bambini e anziani - oltre al sindaco Alberto Rossi e all’assessore Laura Capelli, oltre a molti operatori di Sociosfera e dell’ufficio di Piano.

InConTatto, promosso dal Comune di Seregno e gestito da Sociosfera Onlus, è un luogo aperto alla comunità, un “luogo generativo” per il territorio, un luogo dove creare e facilitare le relazioni, lo scambio e la rete mettendo, appunto, “InConTatto” tra loro i cittadini, con un’attenzione particolare alle persone più fragili.


consorziomostra novo 1È stata inaugurata lunedì 16 dicembre l'inaugurazione della mostra “La mia arte è differente”, proposta dalla cooperativa Novo Millennio.

Continua così il progetto #consorziomostra che vuole diffondere le attività e le modalità di azione delle cooperative consorziate attraverso i prodotti di diversi laboratori.

Scarica locandina - Per visitare la mostra è necessario prendere un appuntamento scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

gabrieli 9BL'Italia è un Paese dove di Hiv ci si continua a infettare: quasi 3500 nuovi casi all'anno, con un andamento pressoché stabile negli ultimi anni.
Nel 2017, la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituivano l’84,3% di tutte le segnalazioni (dati Istituto Superiore di Sanità).

«Il problema vero, oggi, è che molte persone arrivano a fare il test dell'Hiv troppo tardi, perché non pensano di aver aver mai avuto comportamenti a rischio» – spiega Laura Rancilio, responsabile area Aids di Caritas Ambrosiana e membro del comitato per la lotta all'Aids del Ministero della salute.

2019 11 22 giornata100Centoquarantatrè. In tanti erano presenti a Cascina Triulza lo scorso venerdì 22 novembre 2019 a testimoniare il legame e costruire il lavoro insieme delle undici cooperative associate nel nostro Consorzio Farsi Prossimo.

L'occasione era appunto la “Giornata dei 100”, appuntamento consortile che ogni anno richiama dirigenti e coordinatori dei servizi di tutte le cooperative. “Mai senza di te” è stato il titolo scelto per la riflessione e la formazione di questa giornata, improntata sui temi dell'organizzazione del lavoro in team, della leadership e della coltivazione dei talenti, dei sogni e delle aspettative dei professionisti che lavorano cercando di “farsi prossimo”.

installazione 1Luisa è una di quelle donne che non faticheremmo a definire “normali”: un lavoro, un matrimonio, un figlio, poi la separazione dal marito, come può accadere a chiunque. «Tra l'altro una separazione consensuale, nessuna difficoltà particolare. A un certo punto si innamora e ha per un breve periodo una relazione, poi la storia finisce e lei torna alla sua vita quotidiana, alla solita routine».

Passa parecchio tempo prima che Luisa inizi a stare male, e all'ospedale che la prendono in cura faticano a trovare una causa e un nome alla sua malattia. «Proprio per il fatto che Luisa avesse una vita così normale, ci è voluto un po' perché i medici si insospettissero e le facessero il test Hiv: non era una persona con quei cosiddetti comportamenti rischio, tranne quell'unica avventura della sua vita. È anche per questo che raccontiamo che l'Aids è una malattia molto democratica, nessuno deve sentirsi al sicuro».

A raccontare questa storia è Paola Riccardi, coordinatrice del centro Teresa Gabrieli, la comunità alloggio per malati di Aids aperta a Milano da Caritas Ambrosiana e dal Consorzio Farsi Prossimo e oggi gestita dalla cooperativa Filo di Arianna, che in questi giorni celebra il suo 30esimo anniversario.

gabrieli 7Compie trent'anni il centro Teresa Gabrieli, la casa alloggio voluta alla fine degli anni '80 da Caritas Ambrosiana e Consorzio Farsi Prossimo per accogliere le persone condannate dall'epidemia di quegli anni che allora non lasciava scampo: l'Aids.

Quasi trecento persone hanno vissuto qui in questi trent'anni, portando tra queste mura le proprie fragilità, la malattia e le medicine, le proprie piaghe, i fallimenti, che qui hanno trovato anche una famiglia, nuovi affetti, nuovi progetti e qualche sogno, la forza di rialzarsi, e persino il dolore di perdere gli amici.

In occasione dell'anniversario, il centro Teresa Gabrieli, insieme alla cooperativa Filo di Arianna che lo gestisce e alla Caritas Ambrosiana, hanno organizzato due appuntamenti.

generativitaUn bel riconoscimento per l'impresa Fratello Sole, di cui siamo soci fondatori.

L'esperienza di Fratello Sole è stata inserita nell'Archivio della Generatività sociale, un progetto che raccoglie in tutta Italia storie di imprese, associazioni, istituzioni, cittadini che promuovono uno sviluppo sostenibile e contributivo.

La generatività sociale è intesa come un nuovo modo di pensare e di agire, sia personale che collettivo, che racconta la possibilità di una azione di essere socialmente orientata, creativa, connettiva, produttiva e responsabile, capace di impattare positivamente sulle forme del produrre, dell’innovare, dell’abitare, del prendersi cura, dell’organizzare, dell’investire, immettendovi nuova vita.

laser 2Oltre ai vent'anni della cooperativa, L'Arcobaleno di Lecco festeggia in questi giorni anche i 10 anni di Laser, il centro diurno per anziani che ha sede vicino all'ospedale Manzoni.

«I centri diurni sono spesso associati a un’idea di abbandono e di casa di riposo. Non è vero: un centro diurno è un “di più” per la persona anziana, perché qui ci sono persone che sì, curano, ma soprattutto che stanno insieme», racconta Fabio Crimella, coordinatore del centro per la coop L'Arcobaleno.

Tecnicamente si tratta di un “centro diurno integrato”, vuol dire che qui gli anziani non trovano solo animatori che propongono loro attività ricreative, ma c'è la presenza anche di infermieri, un medico e un fisioterapista.