custodidelbello milano

Andare oltre il Reddito di cittadinanza: non limitarsi all’orientamento al lavoro, ma accompagnare le persone a rimettersi in gioco diventando protagonisti del loro percorso nel reinserimento nel mondo del lavoro.

È la parte meno conosciuta della misura del Reddito di cittadinanza: si basa sui Puc - Progetti di utilità collettiva – che permettono alle persone che percepiscono il RdC di impegnarsi in altre attività utili alla comunità in cui vivono e contemporaneamente essere affiancati in un percorso di contrasto alla povertà.

Consorzio Farsi Prossimo, insieme a otto delle sue cooperative, propone un’occasione di impegno a lavoratori fragili attraverso la misura dei Puc all’interno del progetto Custodi del Bello, che coinvolge persone in difficoltà sociale nella cura di aree pubbliche come parchi, giardini, strade e piazze, e che oggi è gestito in diverse città d’Italia da Consorzio Communitas in collaborazione con la Fondazione Angeli del Bello e l’associazione Extrapulita.

Custodi del Bello verrà presentato ufficialmente in occasione della 39° Assemblea annuale dell’Anci, il 22 novembre 2022 presso la Fiera di Bergamo, nel corso del workshop dedicato (ore 13, Sala Brembo).
Il progetto – attualmente attivo a Milano, Roma, Firenze, Brescia e Savona – sarà presentato come buona prassi replicabile in tutti gli altri contesti italiani.

 

Da BellaMilano a Custodi del Bello

L’esperienza di Milano è nata nel 2017 da una sperimentazione realizzata proprio da Consorzio Farsi Prossimo e alcune delle sue cooperative con il nome “BellaMilano”, e confluita nell’estate del 2021 nel progetto nazionale Custodi del Bello. Il Comune di Milano, che ha creduto nel progetto, proprio per queste ragioni ha deciso negli ultimi mesi di applicarlo con successo ai percettori del Reddito di cittadinanza.

Le persone coinvolte vengono organizzate in piccole squadre di cura del territorio, dove un caposquadra coordina volontari e tirocinanti, che si prendono cura di un quartiere: un lavoro apparentemente semplice che ha consentito a un centinaio di ragazzi e uomini, negli anni di sperimentazione dal 2017 a oggi, di recuperare fiducia nelle proprie capacità, accedere ad altre opportunità di lavoro e creare legami di conoscenza e amicizia sul territorio, proprio grazie alla presenza costante nei luoghi pubblici. I capisquadra sono ex volontari ed ex tirocinanti che, coinvolti nelle precedenti edizioni del progetto, si sono professionalizzati.

«Il cuore del progetto è l’empowerment delle persone fragili che attraverso questo percorso e il riconoscimento delle loro competenze e di una socialità ritrovata, mentre danno il loro contributo ricostruiscono il loro percorso di vita e la propria dignità di cittadino», spiega Ileana Malfatto, presidente della coop Detto Fatto e referente del progetto Custodi del Bello per Consorzio Farsi Prossimo.

Dal 2017 ad oggi sono state 110 le persone coinvolte nel progetto a Milano, e di queste 44 hanno attualmente trovato lavoro.

 

Appuntamento a Bergamo all'Assemblea ANCI

Consorzio Farsi Prossimo sarà presente all’appuntamento ANCI del 22 novembre per raccontare la propria esperienza. Interverranno, oltre ai rappresentanti di Consorzio Communitas, associazione Extrapulita e Fondazione Angeli del Bello, anche: Beppe Sala, sindaco di Milano, Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e Salute Comune di Milano, Dario Nardella, sindaco di Firenze, don Marco Pagniello, direttore Caritas Italiana, Ferruccio de Bortoli, giornalista e presidente associazione Vidas, Umberto Ambrosoli, presidente Fondazione Banca Popolare di Milano, Luciano Ambrosone, responsabile Iniziative Impact Intesa Sanpaolo.

Nell’occasione saranno presentati anche i nuovi progetti previsti per quattro nuove città del Sud Italia (Bari, Matera, Caltanissetta e Cagliari).

 

Scarica qui il programma dell’incontro “Custodi del Bello. Per un’Italia + giusta + bella + sostenibile + resiliente” con i nomi di chi interverrà alla tavola rotonda.