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Il Poliambulatorio

Perchè la salute è un bene da salvaguardare dando la priorità alla persona e non al profitto.

IL POLIAMBULATORIO DI VIALE JENNER: il no profit al servizio della tua salute

Nel 2011 il Consorzio Farsi Prossimo, insieme alle cooperative sociali di Caritas Ambrosiana, ha dato il via a un nuovo progetto nel campo della sanità leggera: il Consorzio Farsi Prossimo Salute, che in franchising con Welfare Italia ha dato vita al Poliambulatorio di viale Jenner 73.

Casa Monluè: la ristrutturazione

Le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo sono impegnate da tempo nell’accoglienza di Richiedenti Asilo, Rifugiati e Titolari di Protezione Umanitaria (RARU) nel territorio di tutta la Diocesi di Milano, ed hanno sviluppato insieme un vero e proprio sistema di accoglienza, che si realizza in una rete di servizi.
Tali servizi permettono di coprire le diverse fasi dell’accoglienza (dal pronto intervento, alla seconda accoglienza, all’avvio all’autonomia lavorativa e abitativa) secondo un continuum nel percorso verso l’integrazione, che avviene in stretto contatto con le comunità territoriali di accoglienza, valorizzandone risorse e opportunità.

Lê Quyên Ngô Ðình

Con enorme dolore partecipiamo al lutto per Le Quyen Ngo Dinh, che ha perso la vita lunedì 16 aprile in un tragico incidente stradale, a Roma. Le Quyen Ngo Dinh era la responsabile dell’Area Immigrazione della Caritas di Roma.

Chi l'ha conosciuta la ricorda certamente come una donna speciale, che tanto ha fatto per i rifugiati, condizione di cui aveva fatto esperienza lei stessa.

La nuova sede del Consorzio

Dopo oltre 9 anni il Consorzio cambia sede e si sposta da via Ponale 2 in viale Sarca 336/f, edificio 16, scala H, 3° piano.


Una scelta importante che rappresenta un investimento per il futuro del Consorzio Farsi Prossimo. La nuova sede, con ampi spazi progettati ad hoc (uffici luminosi,  sale riunioni ed una sala per la formazione i gruppi di lavoro) permetterà al Consorzio di rispondere sempre meglio alle esigenze delle Cooperative socie e alle nuove sfide che ci attendono.

La nuova sede è stata inaugurata martedì 8 Maggio 2012.

Inaugurazione nuova sede

 La nuova sede di viale Sarca 336 sarà inaugurata l'8 Maggio 2012. Gli ampi spazi progettati ad hoc permetteranno al Consorzio di rispondere sempre meglio alle esigenze delle Cooperative socie e alle nuove sfide che ci attendono. Leggi tutto

Casa Monluè e la lega calcio


Durante le feste natalizie i Presidenti delle squadre di calcio di serie B avevano pranzato in Casa Monluè, interessandosi al progetto di questa nuova casa di accoglienza, inaugurata ufficialmente il 14 Gennaio.

Il loro interessamento non è terminato con le feste: a quell'incontro ha fatto seguito una partita di calcio fra una selezione di giovani giocatori di serie B ed una squadra nata fra gli ospiti di Casa Monluè, composta da 18 ivoriani accomunati dalla passione per il calcio, che hanno già partecipato a un torneo giovanile della Provincia di Milano, vincendo a Dicembre il primo premio. In questo modo lo sport torna ad essere un veicolo di valori positivi, e concorre all'integrazione di chi si trova in difficoltà.

Il Poliambulatorio di Viale Jenner

Il Poliambulatorio di Viale Jenner: attenzione alla persona, non al profitto

Medici specializzati, con anni di esperienza alle spalle, prezzi inferiori del 30% a quelli della sanità privata, tempi di attesa inferiori alla settimana, orari di apertura prolungata, dal lunedì al sabato, alta qualità delle cure, dei materiali e dell'assistenza: sono le caratteristiche del Poliambulatorio medico di viale Jenner 73.

 


Visite e cure dentistiche, oculistiche, ginecologiche, cardiologiche, nel campo della riabilitazione (ortopedia, fisiatria, fisioterapia) e del disagio psichico e relazionale (psichiatri, psicoterapia, counseling familiare) compongono l'offerta del Poliambulatorio, che eroga anche esami diagnostici.

 

Il sito del Poliambulatorio medico e odontoiatrico Jenner

Segnaliamo che il Poliambulatorio Jenner, gestito da Consorzio Farsi Prossimo Salute in rete con Welfare Italia Servizi, si è dotato di un nuovo sito internet.

Ri-generare la partecipazione, tempo di bilanci

Ri-generare la partecipazione, tempo di bilanci

Fine dell’anno, tempo di bilanci… anche per il progetto Ri-generare la partecipazione, dedicato agli anziani fragili e alle loro famiglie del territorio di Bellusco.

Con il progetto Ri-generare la partecipazione è stata attivata la figura dell'operatore di prossimità, un riferimento e supporto per anziani fragili e soli. Per ora sono state raggiunte 12 persone che hanno beneficiato di occasioni di relazione, disbrigo pratiche e piccole incombenze quotidiane.
 
Inoltre, è stato istituito il tavolo "Verso una comunità amica di persone con demenza" che ha visto il coinvolgimento di associazioni del territorio, della parrocchia, del medico di medicina generale, oltre ai cittadini, tra cui parenti di persone affette da malattia di Alzheimer, con l'obiettivo di realizzare iniziative di sensibilizzazione sul tema dell'Alzhiemer, rendendo la comunità di Bellusco attenta ai bisogni delle persone affette da questa patologia.
 
Le iniziative finora realizzate hanno coinvolto più di 200 persone, in particolare:
  • 4 incontri informativi aperti alla cittadinanza (30 persone)
  • 3 incontri formativi per i volontari (15 persone)
  • 1 cineforum (60 persone)
  • 1 la camminata di sensibilizzazione "Rigenerun" nel mese dell'Alzhimer (150 persone)
  • 1 Gruppo ABC (che ha coinvolto 7 familiari di persone con demenza)

Il progetto è realizzato da CFP e dalle nostre cooperative L’Arcobaleno e Sociosfera, in collaborazione con Fondazione Maria Bambina, il Comune di Bellusco - territorio in cui insiste il progetto - ed è sostenuto da un finanziamento della Rete Riuse, grazie ai ricavi della gestione della raccolta dei vestiti usati.

Farsi Prossimo Salute, la sanità conveniente per te

Farsi Prossimo Salute, la sanità conveniente per te

Sei dipendente di una cooperativa sociale con contratto a tempo indeterminato? Allora sei titolare di una mutua sanitaria che ti da diritto a notevoli vantaggi!

La Cooperativa Farsi Prossimo Salute scs Onlus gestisce tre poliambulatori.

Solo nelle nostre strutture potrai usufruire di una modalità semplificata per utilizzare i vantaggi del tuo piano sanitario.

I ricordi più belli possono svanire: sostieni L’Arcobaleno a fianco dei malati di demenze

I ricordi più belli possono svanire: sostieni L’Arcobaleno a fianco dei malati di demenze

Si avvia alla conclusione la campagna di raccolta fondi condotta dalla nostra cooperativa L’Arcobaleno “I ricordi più belli possono svanire”.

Un percorso che è stato anche formativo e informativo su un tema sempre più presente e urgente tra le famiglie del territorio del lecchese, su cui L’Arcobaleno opera: la comparsa di demenza o di Alzheimer.

Grazie alle donazioni di molte aziende e cittadini, sono già state in parte avviate e altre sono in programma attività di ortoterapia, pet teraphy e terapia della bambola: alcune delle terapie non farmacologiche che consentono agli anziani, in particolare quelli affetti da Alzheimer, di ridurre i disturbi comportamentali ritrovando così momenti di serenità perduta.

Inoltre verranno attivati momenti di incontro e supporto relazionale per anziani e familiari, con l’obiettivo di accompagnare le persone ad una maggiore consapevolezza della malattia e a non farle sentire sole.

Vesti Solidale: la nuova sede del negozio-sartoria Taivè

Vesti Solidale: la nuova sede del negozio-sartoria Taivè

Un nuovo negozio per la sartoria sociale Taivè, nata da un progetto di  Caritas Ambrosiana a sostegno dell'impiego lavorativo delle donne rom e oggi ampliato e gestito dalla cooperativa Vesti Solidale.

Inaugurerà ufficialmente il 6 dicembre 2024 (ore 16.30), con le vetrine che affacceranno in piazza San Materno 18 (angolo via Accademia), nel quartiere Casoretto.

Nato nel 2009 su iniziativa di Caritas Ambrosiana, Taivè è un modello virtuoso di sartoria sociale, che promuove l’inclusione lavorativa e sociale di donne in situazioni di fragilità. Il progetto è è gestito in collaborazione con la cooperativa sociale Vesti Solidale, appartenente al Consorzio Farsi Prossimo, attiva dal 1998 sui fronti ambientale e dell'inserimento lavorativo di persone fragili.

Il nuovo negozio, aperto al pubblico dal martedì al sabato (ore 10-13 e 15-19), offrirà una gamma di prodotti unici, realizzati a partire da scarti tessili. Accessori per l’abbigliamento e articoli per la casa, ma anche i consolidati servizi di riparazione sartoriale: Taivè unisce creatività, sostenibilità e funzionalità, assemblando colori e materiali con gusto e design originali. E soprattutto cucendo insieme formidabili storie di integrazione sociale al femminile.

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

Anche in occasione di questo 25 novembre 2024, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, le nostre cooperative propongono iniziative di informazione e sensibilizzazione.

"La salute mentale è un diritto di benessere per tutti":  concluso il percorso per adolescenti Skizzi e storie per la salute mentale

"La salute mentale è un diritto di benessere per tutti": concluso il percorso per adolescenti Skizzi e storie per la salute mentale

Mercoledì 13 novembre l'evento finale del percorso Skizzi e storie per la salute mentale, in cui gli adolescenti hanno chiesto “più occasioni di confronto con adulti e specialisti sulle emozioni che ci fanno stare male”

 

100 ragazze e ragazzi tra i 16 e i 20 anni, 25 educatori e operatori che li hanno accompagnati, 3 incontri, 2 fumettisti, 5 tavole illustrate su altrettanti messaggi che stanno a cuore ai ragazzi sul tema della salute mentale.

 Sono i numeri del percorso Fuori la testa. Skizzi e storie per la salute mentale organizzato e realizzato da Consorzio Farsi Prossimo nei mesi di ottobre e novembre dedicato ai giovanissimi di Milano, Monza e Brianza e province per accompagnarli in una riflessione, confronto e sensibilizzazione sulla salute mentale, spesso fragile alla loro età.

 L'incontro conclusivo del percorso, dopo i primi due che si sono svolti online in ottobre, si è tenuto in presenza mercoledì 13 novembre 2024 a BASE Milano (in via Bergognone 34).

 «Siamo qui per raccontare ai ragazzi che parlare di salute mentale non significa parlare di malattia, ma di un diritto a stare bene, che è un diritto di tutti – ha introdotto Alessandro Colombo, referente della commissione salute mentale di Consorzio Farsi Prossimo. – Non solo: in un momento in cui si dice che non ci sono più educatori, infermieri, operatori sociali... vogliamo anche dire loro, in un'età in cui iniziano a pensare cosa fare da grandi, che è bello fare questo lavoro: l'educatore».

Diversità e inclusione: Consorzio Farsi Prossimo porta le sue buone prassi alle aziende

Diversità e inclusione: Consorzio Farsi Prossimo porta le sue buone prassi alle aziende

Diversità e inclusione stanno diventando due parole chiave sempre più presenti non solo nel mondo del Terzo settore, ma anche in quello delle aziende profit.

Proprio per riflettere sulle opportunità di una alleanza tra profit e non profit, alcuni rappresentanti di Consorzio Farsi Prossimo e di alcune delle sue cooperative hanno partecipato martedì 12 novembre 2024 all'evento "Diversità ed inclusione: un'opportunità per le aziende", organizzato da &Plus, società di consulenza del lavoro, e che si è svolto nella sala eventi di MICASAS, in via Camperio 4 a Milano.

Al centro degli interventi del convegno, la promozione di una cultura aziendale che valorizzi le differenze e che crei un ambiente di lavoro realmente inclusivo ed accogliente.

Consorzio Farsi Prossimo ha partecipato portando la sua trentennale esperienza, presentata dal presidente Giovanni Lucchini, e i progetti promossi da alcune delle cooperative, spiegando il ruolo che il Terzo settore può avere nel rapporto con il mondo delle aziende: «Noi possiamo essere lo sguardo professionale e competente in grado di individuare le nuove fragilità e proporre risposte di imprenditoria sociale innovative ed efficaci».

Custodi del Bello riparte con una nuova squadra

Custodi del Bello riparte con una nuova squadra

Riprende dopo la pausa estiva il progetto dei Custodi del Bello a Milano, e lo fa con una nuova squadra che è entrata in servizio in questo mese di ottobre.

Per la prima volta, inoltre, i Custodi del Bello porteranno il loro progetto sociale anche nel centro di Milano, perché la nuova squadra opererà nei quartieri di Brera e Moscova.

Il progetto dei Custodi del Bello, infatti, si prende cura di aree verdi, strade, piazze, aiuole e parchi di Milano, ma non solo: si prende cura anche delle persone. Ogni gruppo al lavoro è formato da un caposquadra, da tirocinanti e da volontari: sono persone che vivono fragilità personali o sociali, e che attraverso questo progetto hanno l'opportunità di rientrare nel mondo del lavoro da cui erano stati esclusi.

I Custodi del Bello incontrano Papa Francesco

I Custodi del Bello incontrano Papa Francesco

Lunedì 30 settembre 140 persone protagoniste del progetto Custodi del Bello si sono ritrovate a Roma da tutta Italia per incontrare Papa Francesco. Era presente anche una delegazione da Milano, città in cui il progetto è nato, pensato e gestito dal Consorzio Farsi Prossimo.

Un incontro toccante, in cui il Papa ha rivolto parole importanti di riconoscimento agli operatori delle squadre dei Custodi: persone che hanno alle spalle una storia di fragilità, incoraggiandoli a prendersi cura non solo della città ma anche dei più deboli che la abitano.

“Sono tante oggi le persone ai margini, scartate, dimenticate in una società sempre più efficientista e spietata: i poveri, i migranti, gli anziani e i disabili soli, gli ammalati cronici. Vi raccomando, nel vostro lavoro di riqualificazione di tanti luoghi lasciati all’incuria e al degrado, di mantenere sempre come obiettivo primario la custodia delle persone che vi abitano e che li frequentano. Solo così restituirete il creato alla sua bellezza” - ha detto Papa Francesco durante l'incontro che si è tenuto nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico. E ancora: “Io vi incoraggio, come cooperatori, al grande disegno del Creatore, a non stancarvi di trasformare il brutto in bello, il degrado in opportunità, il disordine in armonia”.

 #SiamoTuttiSkizzati: gli adolescenti  raccontano con il fumetto la loro salute mentale

#SiamoTuttiSkizzati: gli adolescenti raccontano con il fumetto la loro salute mentale

10 e 24 ottobre, 13 novembre: Consorzio Farsi Prossimo promuove degli incontri tra ragazzi, educatori e i fumettisti Anwar e Zoe per riflettere sul benessere mentale

Un percorso interattivo di riflessione, confronto e sensibilizzazione sulla salute mentale, pensato per rendere protagonisti i ragazzi sulla salute mentale, spesso fragile alla loro età.

In occasione del 10 ottobre, Giornata mondiale per la salute mentale, Consorzio Farsi Prossimo promuove Fuori la testa. Skizzi e storie per la salute mentale, un percorso in tre incontri con educatori e due giovani fumettisti amati dai ragazzi, Anwar e Zoe (Instagram: @anwar_e_zoe).

Gli incontri sono pensati per ragazze e ragazzi tra i 16 e i 21 anni, oltre che per le classi Terze, Quarte e Quinte delle scuole superiori.

Coop Il Grigio si presenta: intervista alla vicepresidente Amalia Morano

Coop Il Grigio si presenta: intervista alla vicepresidente Amalia Morano

Dall’inizio del 2024 è entrata a far parte di Consorzio Farsi Prossimo una nuova cooperativa: è Il Grigio, che ha sede a Calolziocorte, in provincia di Lecco.

Il Grigio è una cooperativa sociale di tipo B, cioè che ha come obiettivo l'inserimento lavorativo per persone svantaggiate e deboli. 

Amalia Morano è vicepresidente della coop Il Grigio, insieme a Lorenzo Totis, mentre il presidente è Francesco Manzoni. Ad Amalia abbiamo chiesto, di presentare la sua cooperativa ai soci e lavoratori delle altre coop consorziate di CFP. 

Due fusioni per le nostre coop: nascono le "nuove" San Luigi e Farsi Prossimo

Due fusioni per le nostre coop: nascono le "nuove" San Luigi e Farsi Prossimo

Un'estate calda per le nostre cooperative, che hanno visto due importanti fusioni: coinvolte la cooperativa varesina San Luigi e le milanesi Farsi Prossimo e Filo di Arianna.

Un pastificio a Varese per il progetto "I reati li-evito"
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Un pastificio a Varese per il progetto "I reati li-evito"

Fuori dal carcere, si ricomincia mettendo “le mani in pasta”.

La metafora non è causale: nel 2023 è nato il pastificio Frescha, un nuovo progetto di inclusione lavorativa che coinvolge la cooperativa San Luigi di Varese.

Un'idea nata in seno a Consorzio Farsi Prossimo e che ha potuto svilupparsi grazie ai fondi forniti dalla Rete RIUSE, che hanno permesso la creazione del laboratorio con i macchinari necessari, tra cui presse per pasta fresca e una gnoccatrice, ma che ha portato anche a un altro passo.

Filo di Arianna insieme ai Cantieri della Solidarietà di Caritas Ambrosiana

Filo di Arianna insieme ai Cantieri della Solidarietà di Caritas Ambrosiana

È con la Comunità riabilitativa per adolescenti Pani e Peschi di Milano che abbiamo dato il via all’accoglienza formativa per i Cantieri della Solidarietà di Caritas Ambrosiana in raccordo con le segreterie Cantieri di Caritas.

Sabato 22 giugno i sette giovani volontari (tra i 22 e 29 anni) scelti per i Cantieri della Solidarietà e pronti per fare animazione con i bambini di Mombasa che incontreranno nel loro viaggio di agosto sono stati accolti presso la struttura riabilitativa Pani e Peschi della cooperativa Filo di Arianna per sperimentarsi e fare un'esperienza di conoscenza e relazione, come forma alternativa di formazione con i nostri operatori tecnici specializzati e i giovani ospiti accolti.

Rinnovi ai vertici delle cooperative. L'intervista a Meregalli (Novo Millennio) che lascia dopo 21 anni

Rinnovi ai vertici delle cooperative. L'intervista a Meregalli (Novo Millennio) che lascia dopo 21 anni

Tempi di rinnovi e cambi alla guida delle nostre cooperative. In questa fine primavera 2024, ben 6 Consigli di amministrazione delle 13 cooperative hanno visto dei rinnovi al vertice:

alla cooperativa Intrecci i consiglieri uscenti Massimo Minelli e Aurora Agradi lasciano il posto a Dario Giacobazzi e Antonino Lattuca;

alla cooperativa San Luigi di Varese entrano in Cda Davide Franzi e Davide Zanzi, mentre lascia Silvia Bonalli;

in Sociosfera entra Marta Cazzaniga, anche con il ruolo di vicepresidente, al posto dell'uscente Giovanni Torregrossa;

alla Detto Fatto Massimo Lupi prende il posto di Valentina Nogara;

alla cooperativa Sammamet Adele Zinetti conclude il suo mandato e iniziano invece Alberto Stefanelli e Rosales Melvin;

nella cooperativa Novo Millennio di Monza entra in Cda la nuova consigliera Valeria Autieri.

Ma il passaggio di consegne più rilevante è sempre in Novo Millennio, dove è stato eletto presidente Giovanni Vergani al posto di Marco Meregalli, che ha guidato la cooperativa fin dalla sua fondazione, nel 2003.

Abbiamo colto l'occasione per fare una chiacchierata con lui, ripercorrendo vent'anni di storia della Novo Millennio, di Consorzio Farsi Prossimo... e anche la sua personale.

Il Giovannino d'Oro di Monza a Alessandro Colombo

Il Giovannino d'Oro di Monza a Alessandro Colombo

Un importante e bel riconoscimento verrà consegnato a un uomo che da molti anni lavora nella cooperativa Filo di Arianna (e in passato nella coop Farsi Prossimo) e ricopre ruoli di responsabilità anche all'interno del nostro Consorzio, in particolare nell'area salute mentale.

Sarà premiato non per il suo ruolo in CFP, ma per il suo impegno che è grande anche al di fuori del lavoro. Condividiamo la notizia e ci congratuliamo con lui perché siamo fieri di avere con noi persone come Alessandro Colombo.

Lunedì 24 giugno, giorno del patrono di Monza San Giovanni, Alessandro Colombo riceverà la massima benemerenza cittadina: il Giovannino d'Oro, con questa motivazione:

L'Arcobaleno: cerchi una cena aziendale speciale? Falla da Fiore

L'Arcobaleno: cerchi una cena aziendale speciale? Falla da Fiore

La nostra cooperativa L'Arcobaleno ha pensato a un format speciale per chi vuole organizzare una cena aziendale estiva che abbia una sapore speciale.

In collaborazione con Ristorante Da Fiore - Cucina in Libertà di Lecco, un progetto realizzato all'interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata
(Vedi qui la loro storia), le cene realizzate aiuteranno a sostenere la campagna "I ricordi più belli possono svanire" della coop L'Arcobaleno a favore degli anziani malati di Alzheimer e delle loro famiglie.

Giornata Mondiale del Rifugiato 2024: tutte le iniziative

Giornata Mondiale del Rifugiato 2024: tutte le iniziative

Gli eventi delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2024

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 La Giornata Mondiale del Rifugiato ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione di milioni di rifugiati e richiedenti asilo che, costretti a fuggire da guerre e violenze, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era parte della loro vita.

Per le nostre cooperative di Consorzio Farsi Prossimo è un’occasione per raccontare e rendere visibile il nostro lavoro quotidiano di accoglienza e accompagnamento di chi arriva in Italia e sceglie di provare a costruire qui il proprio futuro.

Ma è anche un’opportunità per valorizzare e rinsaldare i legami con i tanti soggetti della comunità e del territorio che collaborano con noi per la realizzazione dei progetti di inclusione dei nostri ospiti e che ogni giorno, insieme a noi, si impegnano perché i nostri quartieri e le nostre città possano essere più accoglienti e inclusive.

Di seguito le iniziative che propongono le nostre coop:

Detto Fatto: riaprono le docce di via Pucci, un servizio per tanti milanesi

Detto Fatto: riaprono le docce di via Pucci, un servizio per tanti milanesi

Finalmente, dopo anni di chiusura dovuti prima al Covid e poi agli importanti lavori di ristrutturazione già da tempo programmati, a fine maggio ha riaperto il complesso delle docce comunali di via Pucci, a Milano.

Tornano a essere due, quindi i complessi del Comune di Milano che erogano questo servizio tanto importante per molte persone senza casa o in forte in difficoltà economica. Come quelle di via Baggio, anche per le docce di via Pucci la gestione è affidata alla cooperativa Detto Fatto.

Le docce di via Pucci – nella centralissima zona di Corso Sempione, proprio sotto la torre della Rai – erano state chiuse con il lockdown del marzo 2020 perché non potevano garantire il distanziamento tra le persone. Al termine del periodo pandemico, nella struttura sono poi partiti i lavori di ristrutturazione.

L'Arcobaleno: alla Runvinata 2024 per sostenere gli anziani con Alzheimer

L'Arcobaleno: alla Runvinata 2024 per sostenere gli anziani con Alzheimer

Sabato 7 settembre 2024 presso la comunità pastorale lecchese Madonna alla Rovinata si terrà la 10^ edizione della Runvinata, una manifestazione di corsa in montagna non competitiva, sviluppata su tre livelli di difficoltà e quindi adatta a tutte le fasce di età e preparazioni.

In occasione della corsa, la Cooperativa L’Arcobaleno di Lecco promuoverà la campagna benefica “I Ricordi più belli possono svanire”, una raccolta fondi a sostegno degli anziani con demenza e Alzheimer e dei loro famigliari.

Grazie alle donazioni L'Arcobaleno realizzerà attività di ortoterapia, terapia della bambola e Pet Therapy, nell’ambito delle terapie non farmacologiche.

5x1000: Uno strumento concreto per "farsi prossimo"

5x1000: Uno strumento concreto per "farsi prossimo"

La forza di essere un Consorzio è quella di moltiplicare INSIEME l'impatto sulle nostre comunità. Da quest'anno siamo in 13 cooperative, presenti su diversi territori, da Lecco e Varese a Monza e Milano, fino ad arrivare a Rieti.

C'è un altro modo concreto per MOLTIPLICARE IL SOSTEGNO alle persone che accompagniamo nei nostri servizi e progetti e che, come Consorzio e Cooperative, promuoviamo: il 5x1000.

Il 5x1000 è una percentuale delle tasse che ciascun contribuente può destinare a un’organizzazione non profit indicando nella dichiarazione dei redditi (730, CU/Certificazione Unica, Unico), nel riquadro dedicato, il Codice fiscale dell’organizzazione scelta. 

Come fare?

Storie dalla Sammamet: un nuovo cittadino italiano tra noi

Storie dalla Sammamet: un nuovo cittadino italiano tra noi

In occasione della Festa della Repubblica, vi raccontiamo la storia di Sibari, lavoratore della cooperativa Sammamet che da poco è diventato cittadino italiano

 

Sorride, Sibari. Sorride mentre racconta le sue mille peripezie che lo hanno portato fino a questo traguardo: la cittadinanza italiana, che ha ottenuto lo scorso marzo. Racconta seduto nella sede della cooperativa Sammamet, dove lavora da sei anni ed è ormai parte della “famiglia”.

La cooperativa Sammamet è una coop di tipo B che da oltre trent'anni lavora prevalentemente sul territorio di Cinisello Balsamo, offrendo servizi di cura del verde, pulizie e manutenzioni, e impiegando persone che hanno uno svantaggio sociale o fanno fatica a trovare un impiego nel mercato lavorativo tradizionale.

Il 28 giugno la cena estiva per le comunità Mizar

Il 28 giugno la cena estiva per le comunità Mizar

Il 23 giugno la tradizionale cena di autofinanziamento per permettere una estate serena agli ospiti delle comunità psichiatriche Mizar

Si terrà venerdì 28 giugno 2024 la tradizionale cena estiva di autofinanziamento delle comunità Mizar, gestite dalla cooperativa Filo di Arianna.

Le Mizar, che hanno sede all'interno di un condominio solidale nel quartiere milanese di Bruzzano, da quasi un quarto di secolo sono diventate la casa per persone con problemi di salute mentale, e per alcuni di loro l'unico luogo che abbiano mai potuto chiamare davvero “casa”.

Intrecci e i Laboratori Under35: sentirsi parte del cambiamento

Intrecci e i Laboratori Under35: sentirsi parte del cambiamento

La cooperativa Intrecci ha proposto un laboratorio di ricerca intervento riservato a lavoratori e lavoratrici under 35 proprio sul tema del lavoro nella cooperazione sociale. Pubblichiamo il racconto dell'esperienza di Roberto Meneguzzo, uno dei nostri operatori partecipanti.

 

L’idea di creare un laboratorio di ricerca intervento per cooperatori Under35 è nato dalla consapevolezza delle crescenti difficoltà di mantenere l’attrattività del lavoro sociale e cooperativo tra i giovani e intendeva costruire uno spazio di condivisione, dialogo e ricerca sulla figura del giovane lavoratore all’interno di un’impresa sociale.

Incontri gratuiti a Bellusco per anziani e caregiver

Incontri gratuiti a Bellusco per anziani e caregiver

Un ciclo di incontri gratuiti per gli anziani e per le persone che si prendono cura di loro, i cosiddetti "caregiver", di solito figli o parenti stretti.

 Sono in corso durante il mese di maggio 2024 nei locali del Comune di Bellusco (Monza Brianza), in piazza Fratelli Kennedy 1.

Dopo il primo appuntamento dedicato ai cambiamenti dell'età anziana, a come riconoscerli e affrontarli per mantenere un invecchiamento attivo che si è tenuto lo scorso mercoledì 8 maggio, le prossime date sono i mercoledì 15, 22 e 29 maggio, sempre alle ore 17.30.

Ciao Paola, sarai sempre con noi

Ciao Paola, sarai sempre con noi

Avremmo voluto non scriverlo mai: nella notte tra sabato e domenica la nostra Paola Chiusi se n'è andata. Ha lasciato suo marito Andrea, suo figlio Danil, gli amici, e anche noi.

Ci stringiamo alla sua famiglia, ci stringiamo tra di noi, perché il dolore e la commozione sono grandi.

Paola è stata con per vent'anni, ha lavorato nell'amministrazione di Consorzio Farsi Prossimo e con le nostre cooperative con passione anche durante gli anni della sua malattia, per molti è stata più di una collega: è stata un'amica.

È difficile trovare le parole in queste situazioni, ma vorremmo ricordarla, viva, attraverso i pensieri, i ricordi, i momenti che ciascuno di noi vorrà condividere.

Convivialità Festival: a Monza due giorni di sport inclusivo e socialità

Convivialità Festival: a Monza due giorni di sport inclusivo e socialità

Sport, vino e birra per una due giorni dedicata alla convivialità: in arrivo sabato 20 e domenica 21 aprile allo Spazio Rosmini di Monza (via Rosmini, 72) la prima edizione del festival che si propone di promuovere e di diffondere la cultura della convivenza delle differenze.

 

Cosa succederà a Monza il 20 e 21 aprile

Durante la due giorni di Convivialità Festival (sabato 20 aprile dalle 12 a mezzanotte e domenica 21 aprile dalle 9 alle 19) sarà possibile partecipare a eventi e tornei di sport integrato, assistendo alle attività che ormai numerose realtà svolgono quotidianamente nell’ambito dell’inclusione sportiva. Dallo sport, che è inclusione, socialità e divertimento, il passo alla convivialità è breve, soprattutto quando ci sono di mezzo ci sono cooperative sociali che producono o accompagnano alla produzione di birra, vino e altri prodotti artigianali del territorio: sarà possibile incontrare mastri birrai e produttori di vino, assaggiare diverse proposte e partecipare a degustazioni guidate.

Tre webinair gratuiti per gli operatori dell'accoglienza

Tre webinair gratuiti per gli operatori dell'accoglienza

Tre incontri online, un percorso formativo sui temi dell'accoglienza, dedicati a operatori del settore, ricercatori, volontari e tutti coloro che sono interessati a conoscere ed approfondire le questioni legate all’arrivo e all’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati in Italia.

 Il ciclo di webinair “Rotte dell'accoglienza” è organizzato dal progetto SAI “Lecco una provincia accogliente” a cui aderisce anche la nostra cooperativa L'Arcobaleno.

Me.Te.Ora: 1600 ragazzi con fragilità psichiche aiutati. Il progetto in una nuova fase

Me.Te.Ora: 1600 ragazzi con fragilità psichiche aiutati. Il progetto in una nuova fase

Il progetto di Consorzio Farsi Prossimo ha creato un modello di cura e interventi che sostiene adolescenti con disagio psichico, creando una rete di collaborazione forte tra privato sociale e pubblico

 

1629 adolescenti con fragilità psichiche incontrati in due anni, di cui 226 seguiti con progetti individualizzati e oltre 400 coinvolti in esperienze di gruppo. Quasi 800 sono stati gli operatori coinvolti e 225 i servizi e le istituzioni che hanno collaborato.

Sono i numeri della prima fase del progetto Me.Te.Ora, dedicato alla cura dei ragazzi con disagio psichico, realizzato da Consorzio Farsi Prossimo e da cinque delle sue cooperative che hanno un’esperienza consolidata nell’ambito dei servizi per minori e famiglie e per la salute mentale (Filo di Arianna, Farsi Prossimo, L'Arcobaleno, Novo Millennio e Sociosfera).

I risultati della prima fase del progetto sono stati presentati lunedì 25 marzo 2024, nella sede di Caritas Ambrosiana, in via San Bernardino 4, a Milano. Un incontro di bilancio e di scambio, ma anche di rilancio, perché a partire dai buoni risultati Consorzio Farsi Prossimo annuncia il proseguimento di Me.Te.Ora con una seconda fase.

ProssimoSport: un nuovo campo al Gallaratese per uno sport inclusivo e che cura

ProssimoSport: un nuovo campo al Gallaratese per uno sport inclusivo e che cura

Un nuovo campo sportivo a disposizione delle realtà sociali del quartiere Gallaratese, con una attenzione speciale a ragazzi e adulti più fragili: si trova in via Consolini 3, a Milano, ed è gestito dalla cooperativa Filo di Arianna.

Il campo da gioco ProssimoSport può accogliere squadre per gli allenamenti e il gioco del calcio e del volley, oltre ad altre pratiche per la riabilitazione sportiva.

Il nuovo campo è frutto del recupero dello spazio esterno situato tra due comunità oggi gestite dalla coop Filo di Arianna: la “Pani e Peschi”, struttura riabilitativa terapeutica che accoglie una decina di adolescenti con disagio psichico, e la “Teresa Gabrieli”, la casa alloggio per persone con Hiv/Aids nata da Caritas Ambrosiana ormai 35 anni fa.

A utilizzare questo nuovo spazio, dunque, saranno sicuramente gli ospiti delle due comunità, ma non solo: lo scopo è quello di offrire uno spazio adatto allo sport come strumento riabilitativo a tutti i servizi delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo che si prendono cura di persone con disabilità – fisica e psichica – e altre fragilità, ragazzi in condizioni socio-economiche difficili e minori stranieri non accompagnati accolti nelle comunità della coop Farsi Prossimo.

Potranno utilizzare questo spazio anche altre realtà del quartiere Gallaratese, a partire dagli oratori e dalle società sportive della parrocchia e del territorio, anche in un'ottica di creazione di legami e relazioni.

Un “Lavoro di squadra” per aiutare i ragazzi migranti a costruire un futuro solido

Un “Lavoro di squadra” per aiutare i ragazzi migranti a costruire un futuro solido

È uno dei progetti finanziati dalla Rete RIUSE con i ricavi del recupero dei vestiti usati della coop Vesti Solidale

Gli indumenti usati buttati nei cassonetti rimessi in circolo dal lavoro della Rete Riuse ritornano a fare del bene non solo all'ambiente ma anche alle persone in difficoltà, ma non nel modo in cui spesso si crede.

I vestiti recuperati, infatti, solo in minima parte riforniscono i guardaroba delle Caritas e dei centri di ascolto che riforniscono le persone in situazioni di povertà. I quantitativi raccolti sono però molto più grandi di quel bisogno, e vengono dunque rimessi in circolo attraverso i negozi di seconda mano. È proprio attraverso i proventi di questa attività che, invece, vengono finanziati ogni anno numerosi progetti sociali a sostegno di persone con fragilità economiche, con disabilità o disagio psichico, minori soli o in condizioni di fragilità.

Nel 2022, attraverso la Rete RIUSE di cui Consorzio Farsi Prossimo è promotore, sono stati erogati in progetti sociali oltre 427mila euro, di cui oltre 67mila, proprio attraverso CFP, sul territorio della diocesi di Milano (province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Varese e parte di quella di Como). Tra i progetti attualmente attivi c'è Lavoro di squadra, che coinvolge adolescenti e giovani stranieri, arrivati soli in Italia, in un percorso personalizzato di accompagnamento al mondo del lavoro, a un corso di studi o di potenziamento delle soft skills, per aiutare al meglio a un futuro indipendente e a una vita autonoma.

40 di questi ragazzi, minori e neomaggiorenni, hanno già iniziato questo percorso e altri 80 lo faranno entro la fine del 2024. I giovani beneficiari sono attualmente accolti in comunità e strutture gestite dalle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo a Milano città, nell'area del Rhodense, a Varese, a Monza e in Brianza.

Inaugurato Textile Hub, il nuovo impianto per il recupero dei vestiti usati di Vesti Solidale

Inaugurato Textile Hub, il nuovo impianto per il recupero dei vestiti usati di Vesti Solidale

Nasce a Rho il TEXTILE HUB della nostra cooperativa Vesti Solidale, il più grande impianto di riciclo tessile del Nord Italia.

Con un investimento di 8 milioni di euro e una superficie di 12mila mq, di cui 5mila mq coperti, avrà una capacità di trattamento fino a 20mila tonnellate di rifiuti tessili all'anno. Un modello di efficienza operativa, all'avanguardia, equipaggiato con attrezzature semiautomatizzate per la selezione e il recupero di capi usati e tessuti.  Una scelta di economia sostenibile che riduce l'impatto ambientale e genera, allo stesso tempo, valore economico e sociale sviluppando opportunità di lavoro sul territorio. Un impianto a basso impatto ambientale grazie anche all’utilizzo di pannelli fotovoltaici.  

Vesti Solidale si posiziona così tra i player più influenti nel campo del recupero del second hand e nel riciclo dei materiali tessili. In questo contesto, il TEXTILE HUB rafforza la presenza della cooperazione tra i principali attori del settore creando la prima filiera interamente cooperativa del comparto.   

L'hub gestirà la fase finale del ciclo di vita di indumenti usati e prodotti tessili post-consumer: abiti, scarpe, borse conferiti nei cassonetti o provenienti da aziende d’abbigliamento, tra cui anche marchi d’alta moda, come capi resi, invenduti o difettosi. E rifiuti ‘pre-consumer’, ossia filati, tessuti da scarti di lavorazione (cascami). Infine, il riciclo. In questo caso i tessili vengono selezionati per fibra, qualità e colore ed eliminate le parti non riciclabili: bottoni, cerniere, elementi in plastica o qualsiasi altro elemento che possa compromettere la successiva fase di riciclo.

«Nostra mission è trasformare la carità in impresa». Intervista al presidente Lucchini

«Nostra mission è trasformare la carità in impresa». Intervista al presidente Lucchini

Questa intervista al presidente di Consorzio Farsi Prossimo Giovanni Lucchini è stata pubblicata sull'inserto MilanoSette di Avvenire, domenica 18 febbraio 2024

 

Un traguardo significativo per il Consorzio Farsi Prossimo, realtà pilastro del welfare milanese e lombardo, che ha da poco compiuto 25 anni.

Costituito alla fine del 1998, per mettere a sistema i servizi e le cooperative nate da Caritas Ambrosiana e dal mandato della lettera “Farsi Prossimo” dell'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, CFP è composto oggi da 13 cooperative sociali, tra cui l'ultima entrata, Il Grigio, che ha aderito all'inizio di quest'anno.

Custodi del Bello al Forum dell'Economia Urbana di Milano

Custodi del Bello al Forum dell'Economia Urbana di Milano

Dal 15 al 17 febbraio si terrà a Milano il Forum dell'Economia Urbana, organizzato dall'Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro. L'edizione 2024 è dedicata all'Economia di Prossimità e si svolgerà in tre giorni di confronti, dibattiti e testimonianze organizzati in collaborazione con le istituzioni locali e le principali organizzazioni di categoria, per comprendere il presente e il futuro delle attività economiche che animano le strade e i quartieri della nostra città.

Per la prima volta, tra le sessioni previste, una sarà dedicata al ruolo della cooperazione e dell'imprenditoria sociale e Consorzio Farsi Prossimo parteciperà presentando il progetto Custodi del Bello.

Coop Il Grigio entra a far parte del Consorzio Farsi Prossimo

Coop Il Grigio entra a far parte del Consorzio Farsi Prossimo

La festa del 25° anniversario di Consorzio Farsi Prossimo è stata l'occasione per presentare ufficialmente l'ultima delle cooperative entrata a far parte di CFP, proprio dall'inizio dell'anno: si tratta de Il Grigio, cooperativa sociale che ha sede a Calolziocorte (Lecco).

Il Grigio è una cooperativa sociale di tipo B, cioè che ha come obiettivo l'inserimento lavorativo per persone svantaggiate e deboli.

Nata nel 2008 dall'esperienza di un'altra cooperativa locale, la Don Bosco, si è specializzata prima in servizi ambientali, come la manutenzione del verde, il trasporto di rifiuti speciali destinati al recupero, la bonifica amianto, e successivamente, a partire dal 2014, nel settore alimentare, che oggi comprende l’offerta di servizi qualificati di catering e banqueting, preparazione pasti per scuole e aziende, la distribuzione di prodotti ortofrutticoli a km zero e un laboratorio di produzione di ravioli e pasta fresca.

Consorzio Farsi Prossimo celebra i suoi (primi) 25 anni

Consorzio Farsi Prossimo celebra i suoi (primi) 25 anni

Un traguardo significativo per il Consorzio Farsi Prossimo, realtà pilastro del welfare milanese e lombardo, che ha da pochi giorni compiuto 25 anni.

Formalmente costituito alla fine del 1998, per riunire e mettere a sistema i tanti servizi e le cooperative nate da Caritas Ambrosiana e dal mandato della lettera “Farsi Prossimo” dell'allora arcivescovo di Milano, il cardinale Carlo Maria Martini, il Consorzio Farsi Prossimo è composto oggi da 13 cooperative sociali che lavorano nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Varese e Como a favore delle persone che vivono un disagio sociale: famiglie e persone in difficoltà, anziani, stranieri e rifugiati, minori stranieri soli, persone con disabilità fisica e psichica.

Poliambulatorio Jenner: a febbraio controlli gratuiti per i bambini

Poliambulatorio Jenner: a febbraio controlli gratuiti per i bambini

Febbraio è il mese della prevenzione urologica al Poliambulatorio Jenner, gestito dalla nostra cooperativa Farsi Prossimo Salute.

Proprio nell'ottica di una sanità accessibile a tutti, nel mese di febbraio verranno offerte gratuitamente due prestazioni di urologia pediatrica: lo screening della fimosi prepuziale per tutti i maschi in età pediatrica e dello sviluppo, dai bambini di 2 anni ai ragazzi di 15 anni, e lo screening del varicocele, offerto nella fascia d'età tra i 9 e i 16 anni.

Custodi del Bello al Refettorio Ambrosiano per il primo "Pranzo di com-unità"

Custodi del Bello al Refettorio Ambrosiano per il primo "Pranzo di com-unità"

Pranzo di com-unità è il nome dell’iniziativa che ha visto per la prima volta incontrarsi i beneficiari, le aziende e gli enti sostenitori del progetto Custodi del Bello, realizzato a Milano da Consorzio Farsi Prossimo.

L'evento si è svolto al Refettorio Ambrosiano della Caritas Ambrosiana, un luogo che sa unire bellezza e sociale, portando avanti l’idea che le cose belle e buone devono appartenere a tutti.

Custodi del Bello è l’innovativo progetto che, grazie al coinvolgimento di persone lontane dal mondo del lavoro per vari motivi, sta contribuendo a cambiare il volto di Milano. L’iniziativa, avviata anche in altre 10 città italiane, da nord a sud, vede l’attivazione di squadre di persone che sotto la guida di personale esperto si prendono cura di strade, piazze, parchi, giardini e beni comuni.

Grazie al sostegno del Comune di Milano e di sponsor privati, oggi sono state attivate 10 squadre dei Custodi del Bello, 7 sostenute da fondi privati e 3 dai PUC (i Progetti Utili alla Collettività) attivati dal Comune di Milano.

30 gennaio: festeggiamo insieme il 25° di CFP. Iscriviti qui

30 gennaio: festeggiamo insieme il 25° di CFP. Iscriviti qui

Finalmente, riusciamo a festeggiare!

Il 27 novembre scorso il Consorzio Farsi Prossimo ha compiuto 25 anni.

Dopo aver dovuto annullare la serata che avevamo organizzato per eventi indipendenti da noi, abbiamo il piacere di invitarvi per il 30 gennaio prossimo per celebrare insieme il nostro anniversario.

Sarà una serata dedicata a tutti noi: lavoratori, collaboratori e volontari di Consorzio e di ciascuna delle nostre 13 cooperative.

L'evento si terrà presso l'Auditorium San Fedele (Milano, via Hoepli 3/B – zona Duomo): ci sarà un buffet di benvenuto e poi assisteremo insieme allo spettacolo Sei donne che hanno cambiato il mondo, un dialogo a cura di Gabriella Greison, fisica, scrittrice, drammaturga e attrice.

Vesti Solidale: continua la raccolta abiti usati in Brianza

Vesti Solidale: continua la raccolta abiti usati in Brianza

Anche per il 2024 e il 2025, Vesti Solidale continuerà a svolgere il servizio di raccolta differenziata degli indumenti usati e di gestire i contenitori gialli contrassegnati con i marchi di Caritas Ambrosiana e della Rete Riuse dislocati nella provincia di Monza e Brianza.

Vesti Solidale si impegna a ridurre la produzione di rifiuti dando nuova vita agli indumenti usati e al tempo stesso a creare opportunità economiche e sociali mediante il supporto di progetti solidali e la creazione di occasioni di lavoro per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Attualmente, nei 22 comuni serviti1, sono presenti quasi 200 cassonetti che, oltre a possedere un meccanismo antintrusione, sono dotati di sensori di riempimento grazie ai quali è possibile pianificare gli interventi di svuotamento e intervenire tempestivamente laddove il contenitore risultasse pieno, ottimizzando le risorse disponibili.

Un welfare in declino: il commento al Discorso alla Città 2025

Un welfare in declino: il commento al Discorso alla Città 2025

 «Sono in molti a denunciare le crepe preoccupanti del sistema sanitario, dell’organizzazione della sanità, del dovere di assicurare il diritto alla salute.
Certamente non si può tacere il merito di persone e istituzioni sanitarie che assicurano prestazioni di eccellenza. Non è raro incontrare chi confida gratitudine e sorpresa per l’attenzione ricevuta, per la competenza sperimentata, per la sollecitudine personalizzata. Né si deve ignorare che talora la paura di essere ammalati e la pretesa di essere guariti esercitano una pressione sul personale sanitario che giunge fino alla violenza.
E tuttavia le liste di attesa, la dilatazione insopportabile dei tempi, il privilegio accordato a chi ricorre alla sanità privata a pagamento sono aspetti inquietanti. Il privato profit fa della salute un affare. Il privato non profit in ambito socio-sanitario si sente spesso ignorato e mortificato. Gli ospedali pubblici e le loro eccellenze rischiano di essere screditati.
L’imposizione di protocolli caratterizzati dall’eccessivo affidamento alla tecnica della cura rischia di rimuovere il “prendersi cura” e il farsi carico.
L’indebita identificazione tra “curare” e “guarire” fa sì che ci si dimentichi di prendersi cura di chi non guarisce, e non rende adeguatamente accessibili a tutti le cure palliative.
Ci sono proposte di riforma, orientamenti a una diversa organizzazione, preoccupazioni per la formazione di medici che uniscano la competenza scientifica e tecnologica alla sollecitudine per le persone».

Così l'arcivescovo di Milano Mario Delpini ha denunciato le forti difficoltà che vive il sistema sanitario oggi, nel suo Discorso alla Città 2025 in occasione della festa di Sant'Ambrogio.

***

Giovanni Lucchini, presidente del Consorzio Farsi Prossimo e della cooperativa Farsi Prossimo Salute, ha commentato per il sito chiesadimilano.it questo passaggio del Discorso.

Detto Fatto: workshop sul lavoro sociale

Detto Fatto: workshop sul lavoro sociale

Un workshop sui temi del lavoro sociale e dell’inclusione lavorativa. Una mattinata di confronto sul futuro, di scambio a partire da quarant’anni di storia e di cambiamenti sociali affrontati. Questo e molto altro è stato “L’Arte del Lavoro nella Cooperazione Sociale”, l’incontro organizzato dalla cooperativa Detto Fatto venerdì 14 novembre 2025 presso il Refettorio Ambrosiano a Milano.

L’evento si è svolto in occasione del quarantesimo anniversario della cooperativa e ha riunito una settantina di persone, tra cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, realtà amiche, Caritas Ambrosiana, enti per il lavoro, istituzioni, clienti e numerose colleghe e colleghi.

L’appuntamento è stato il punto di arrivo di un percorso avviato nei mesi precedenti, quando i lavoratori hanno partecipato a due laboratori artistici partecipativi dedicati al valore del lavoro nella vita delle persone, fragili e non.
Le esperienze raccolte sono diventate materiali, narrazioni e opere esposte al Refettorio e hanno dato forma a un dialogo condiviso volto a immaginare prospettive future per la cooperazione sociale.

Sociosfera: si conclude con un convegno il progetto Girasole

Un convegno pubblico per concludere un percorso, iniziato nel 2023, dedicato a nuove possibilità di inclusione e socializzazione per le persone autistiche sul territorio dell’Est Milano.

Il progetto Girasole, promosso da Sociosfera Onlus insieme al Distretto Sociale Est Milano e alle cooperative Casa Filippide, Cascina Bianca, Cascina Biblioteca, Il Germoglio e Il Sorriso, ha lavorato per due anni con un obiettivo preciso: rafforzare le occasioni di partecipazione e rendere più accogliente la comunità per le persone autistiche e le loro famiglie.

La sua chiusura non coincide con un punto d’arrivo, ma con un momento pubblico di restituzione e rilancio, previsto per mercoledì 17 dicembre 2025 presso la Sala Consiliare del Comune di Pioltello (via C. Cattaneo 1), dalle ore 16.30 alle 18.30.

Il titolo scelto per l’incontro, “Racconto dell’Impatto e Generazione delle Azioni Inclusive”, indica chiaramente la volontà di raccontare i risultati raggiunti e allo stesso tempo di aprire nuove prospettive condivise.

Abitare sostenibile: a Lecco nasce Cairoli59, l'housing de L'Arcobaleno

Abitare sostenibile: a Lecco nasce Cairoli59, l'housing de L'Arcobaleno

Otto appartamenti, destinati a giovani lavoratori e studenti, famiglie e anziani che faticano ad accedere al mercato della casa. Nasce con questo obiettivo Cairoli59, il nuovo progetto di abitare sociale promosso a Lecco dalla cooperativa L’Arcobaleno e dalla Fondazione Enrico Scola, in collaborazione con diversi enti del territorio.

Una scelta importante e necessaria in un'epoca in cui, nelle nsotre città, trovare abitazioni accessibili non solo per i più poveri, ma anche per quella che una volta era considerata la “classe media” sta diventando sempre più complicato.

Raccolta degli indumenti usati: più fiducia, più responsabilità

Raccolta degli indumenti usati: più fiducia, più responsabilità

Il comparto della raccolta, riciclo e riuso degli indumenti usati – di cui i cassonetti gialli, anche nella diocesi ambrosiana, sono un simbolo – sta attraversando una crisi strutturale.
E periodiche inchieste giornalistiche evidenziano rischi di opacità insiti nella filiera.

 

In questo contesto, Caritas Ambrosiana e Consorzio Farsi Prossimo, a cui fanno riferimento le cooperative sociali operanti nel settore all’interno della diocesi di Milano, hanno pubblicato un documento per confermare «inalterata fiducia nel lavoro, nelle modalità operative, nei criteri organizzativi e gestionali e soprattutto nelle finalità che caratterizzano l’azione delle cooperative».

E per ribadire che i vestiti dismessi, depositati nei quasi 1.800 cassonetti “Dona Valore” presenti in diocesi, «non vanno ai poveri, se non in una piccolissima parte. Il fabbisogno dei guardaroba parrocchiali e dei centri d’ascolto Caritas viene infatti coperto da raccolte e donazioni locali. La stragrande maggioranza dei tessuti conferiti nei cassonetti prende invece la via del riciclo (delle fibre, quando il capo non è più utilizzabile) e del riuso (all’interno dei circuiti di seconda mano, quando il capo è in buono stato)». Ma questo «esito “industriale” della raccolta (…) non fa sì che essa sia meno “etica”».

Grazie ai proventi ricavati, infatti, le cooperative favoriscono l’inclusione lavorativa di tante persone: nel 2023 le 9 cooperative aderenti alla Rete Riuse hanno dato lavoro nelle diocesi di Milano, Bergamo e Brescia «a 118 persone, di cui 33 svantaggiate, in base alle categorie di legge, e 44 fragili, cioè con poche probabilità di rientrare da sole nel mercato del lavoro». A ciò «si aggiunge la destinazione solidale di una quota dei proventi»: dal 1998 al 2024 nella sola diocesi di Milano sono stati staccati «assegni per circa 5,7 milioni di euro a favore di 225 progetti e circa 9 mila beneficiari (anziani, minori, migranti, persone con disabilità e disagio psichico, donne vittime di violenza e di tratta)».

Purtroppo, «nel 2025 questo contributo solidale verrà presumibilmente azzerato, a causa della crisi in cui versa l’intero settore».

Le norme che hanno reso obbligatoria la raccolta differenziata dei rifiuti tessili (senza che le amministrazioni pubbliche si fossero attrezzate) e il dilagare del fenomeno del fast fashion (con il compulsivo usa e getta di vestiti composti da fibre di scarsa qualità, non riciclabili) hanno determinato l’aumento dei volumi e il crollo del valore dei materiali raccolti. Vesti Solidale, la cooperativa più grande in diocesi, nel 2024 ha realizzato «+15% di materiale raccolto e -7% di ricavi rispetto al 2023».

Si rischia dunque il blocco o il ridimensionamento delle attività: «è già successo e sta succedendo in diversi territori lombardi». Con effetti facilmente immaginabili: «incenerire o avviare in discarica, anziché riciclare o riusare i materiali tessili, eleva i tassi di inquinamento, ma anche le tasse imposte ai cittadini».

Un contesto così complesso richiede una rinnovata «assunzione di responsabilità da parte di una molteplicità di attori»: cooperative sociali e aziende attive nel settore, istituzioni (occorre velocizzare «il passaggio al regime che obbligherà produttori, importatori e venditori a coprire i costi economici e organizzativi della gestione dei prodotti tessili a fine vita») e operatori dell’informazione.

Maggiore attenzione e maggiore sobrietà sono però richieste «anche a noi cittadini»: i cassonetti gialli «non vanno usati come bidoni dell’immondizia» e soprattutto «abbiamo il dovere di ripensare le nostre pratiche di consumo ».

 

 Leggi il documento integrale 

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

25 novembre: le iniziative per la Giornata per l'eliminazione della violenza sulle donne

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999. Una ricorrenza importante, che purtroppo ci ricorda quanto discriminazioni e violenze verso le donne siano un problema ancora troppo presente e diffuso.  

Sono centinaia le donne che le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo hanno accompagnato negli anni a uscire da una situazione di violenza e sostenuto in un percorso sempre estremamente difficile e doloroso. Le nostre cooperative Intrecci, Farsi Prossimo, Novo Millennio lavorano con Caritas Ambrosiana e con gli enti locali e i servizi sociali e sanitari, le reti antiviolenza, associazioni e cooperative del territorio, sempre a fianco delle donne per aiutarle a riprendere in mano la loro vita.

Segnaliamo, in occasione del 25 novembre, alcune iniziative promosse dalle nostre cooperative.

Diamo forma all'inclusione: a Segrate per i 10 anni di Sociosfera

Diamo forma all'inclusione: a Segrate per i 10 anni di Sociosfera

Dieci anni di presenza sul territorio con il nome di Sociosfera, ma molti di più all'insegna del lavoro a favore dell'inclusione. Compie dieci anni la cooperativa sociale Sociosfera, nata dalla fusione nel 2015 di quattro cooperative sociali tra cui la cooperativa Mosaico di Segrate.

Si è tenuto a proprio a Segrate il secondo dei tre eventi pensati per celebrare questo anniversario: “Diamo forma all'inclusione” è il motto che ha guidato quello di mercoledì 29 ottobre 2025, che ha compreso più momenti di riflessione e condivisione di esperienze.

Sociosfera, socia del Consorzio Farsi Prossimo, oggi lavora con diversi servizi di prossimità e sociosanitari nei territori di Segrate e della Martesana, della Brianza, di Milano città e anche nella provincia di Como.

Salute mentale: «Riguarda tutti. Parliamo di diritto a stare bene»

Salute mentale: «Riguarda tutti. Parliamo di diritto a stare bene»

In occasione della Giornata mondiale per la salute mentale - il 10 ottobre - alcuni referenti del Consorzio Farsi Prossimo che si occupano di salute mentale nelle nostre cooperative sono intervenuti con delle interviste per fare sensibilizzazione sul tema.
Qui la rassegna stampa

Su Radio Inblu (qui il podcast) è intervenuto Alessandro Colombo, responsabile della Commissione salute mentale di Consorzio Farsi Prossimo.
Riportiamo qui il suo intervento:

La Giornata Mondiale per la Salute Mentale promossa dal Consorzio Farsi Prossimo sottolinea l'importanza di considerare la salute mentale come un diritto di tutti e non solo come assenza di malattia, per combattere lo stigma e favorire l'inclusione.

Giornata mondiale per la salute mentale 2025: Milano, Monza e Lecco, tutti gli eventi

Giornata mondiale per la salute mentale 2025: Milano, Monza e Lecco, tutti gli eventi

Incontri, eventi e campagne di sensibilizzazione in occasione della Giornata mondiale per la salute mentale, che si celebra ogni anno il 10 ottobre.

Le cooperative del Consorzio Farsi Prossimo, che hanno una lunga esperienza nel campo della cura e del sostegno alla fragilità psichica, negli ultimi anni hanno potenziato e ampliato i propri servizi, anche con progetti specifici nei confronti dei giovanissimi e degli anziani.

E in questo ottobre, mese dedicato alla sensibilizzazione sulla salute mentale, propongono una serie di iniziative.

Fermate il massacro, ora

Fermate il massacro, ora

Di fronte a una situazione umanitaria che sta finalmente scuotendo la società civile, Consorzio Farsi Prossimo rilancia gli appelli e le riflessioni di Caritas e di Confcooperative per chiedere che sia fermato il massacro a Gaza, che siano fermate guerre e massacri in tutto il mondo.

100 conflitti armati nel 2025, secondo i dati dell’Uppsala Conflict Data Program. Tra questi, il conflitto in Ucraina prosegue da anni, mentre nella striscia di Gaza, in risposta a una spietata e crudele uccisione di cittadini israeliani compiuta da Hamas, si sta consumando una tragedia umanitaria senza precedenti: lo sterminio di un intero popolo, che non ha più cibo, medicinali, acqua, cui viene impedito di portare aiuto e soccorsi e che non ha più un posto sicuro in cui rifugiarsi.

Come ha dichiarato Caritas Internationalis, crediamo che quello che sta accadendo “non è un tragico incidente. È il risultato di scelte calcolate. Una popolazione privata di riparo, sostentamento e sicurezza è stata lasciata morire in piena vista del mondo. Questa non è guerra. È la distruzione sistematica della vita civile. L'assedio di Gaza è diventato una macchina di annientamento, sostenuta dall'impunità e dal silenzio, o dalla complicità, delle nazioni potenti. La carestia qui non è un disastro naturale, ma il risultato di una strategia deliberata: bloccare gli aiuti, bombardare i convogli alimentari, distruggere le infrastrutture e negare i bisogni primari”.

Per questo sottoscriviamo le parole di Confcooperative Lombardia, a cui aderiamo: “Chiediamo di fermare l’oppressione di uomini, donne, bambini, manifestando solidarietà concreta a chi non ha più nulla, a chi è stato privato di ogni diritto, anche quello di essere bambini, a chi sta provando a sopravvivere sotto le bombe.

Oggi come ieri, la nostra posizione non può che essere la stessa: siamo dalla parte di chi promuove la pace, di chi chiede, in ogni sede, la fine della guerra, di chi manifesta solidarietà, non solo a parole, verso chi ha perso tutto, sotto i bombardamenti. Ci uniamo alle tante voci della società civile, alle tante organizzazioni, in Italia e nel mondo, che stanno chiedendo il cessate il fuoco e l’interruzione del massacro, che chiedono alle istituzioni di mettere in atto azioni concrete per la pace.

Il momento è ora”.

 
Foto di copertina: Caritas Internationalis

TOM: il totem di Detto Fatto per la cultura accessibile

TOM: il totem di Detto Fatto per la cultura accessibile

Un progetto innovativo, nato dalla creatività e l'ingegno degli operatori culturali della cooperativa Detto Fatto.
Un ramo che negli ultimi anni si è molto ampliato nella cooperativa, nato a partire dai primi servizi museali, e che è arrivato a produrre progetti e iniziative interessanti per rendere sempre più fruibile l'arte e la cultura anche a pubblici diversi: da persone con disabilità fisiche, sensoriali, fragilità psichiche, o pubblici di bambini.

L'ultimo progetto, in ordine di tempo, è TOM: TOTEM OPEN MUSEUM, per cui Detto Fatto ha brevettato e depositato il marchio.

TOM è un totem didattico interattivo di nuova generazione, ideato per rendere i luoghi della cultura più accessibili e inclusivi. Pensato in particolare per persone fragili, unisce tecnologia, sostenibilità e design, diventando uno strumento al servizio di educatori e operatori museali. Il progetto è stato realizzato all’interno del programma TOCC – PNRR per la transizione digitale, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di fruizione culturale attraverso modalità semplici e innovative.

Il Grigio prende in gestione Fiore, la pizzeria contro le mafie

Il Grigio prende in gestione Fiore, la pizzeria contro le mafie

Otto anni fa, dopo un lungo periodo necessario all'assegnazione, un ex locale appartenuto alla cosca dei Coco Trovato a Lecco e confiscato alla criminalità organizzata era stato restituito alla società civile e affidato all'associazione Libera Contro le mafie: nasceva così Fiore, la pizzeria della legalità.

Quest'estate, a causa di difficoltà economiche e gestionali, il ristorante rischiava di chiudere. Ma ancora una volta l'alleanza tra realtà della società civile ha permesso di continuare un percorso positivo, di riscatto e rinascita.

A settembre Fiore ha ufficialmente riaperto, con il passaggio del testimone dalla precedente gestione affidata alla cooperativa La Fabbrica di Olinda di Milano alla nostra cooperativa Il Grigio di Calolziocorte, insieme ai partner storici Arci Provinciale, Auser Filo d’argento e Libera.

Il menu è stato rivisto con prodotti locali e sociali, dai ravioli del pastificio PasTeto ad altre proposte attente alla qualità e al territorio. Pizze a lunga lievitazione, ingredienti locali e stagionali, proposte vegetariane e vegane: il menu racconta il territorio con attenzione alla qualità e alla sostenibilità.

Ma Fiore è anche un progetto di inclusione lavorativa e di valorizzazione delle persone, che dà nuova vita a un luogo simbolo di legalità. Tutto lo staff è stato confermato e integrato con nuovi collaboratori, per continuare a offrire un luogo di riscatto sociale.

 

Leggi di più sul sito de Il Grigio

 

Detto Fatto: un'opera d'arte alle docce comunali

Detto Fatto: un'opera d'arte alle docce comunali

Un'opera d'arte per accogliere gli utenti del servizio delle docce pubbliche di via Pucci.

È stata inaugurata lo scorso 17 settembre 2025, nell’ambito del progetto Match Your Art, la scultura “Il Quarto d’Ora” della giovane artista Giulia Scognamillo.

Il progetto è stato promosso nei mesi scorsi dall’Accademia di Belle Arti di Brera, Confcooperative Lombardia in partnership con tre cooperative del territorio, tra cui la nostra cooperativa Detto Fatto.

L'opera di Giulia Scognamillo è stata commissionata dalla Detto Fatto e quindi collocata presso le docce pubbliche comunali di via Pucci 3, gestite dalla cooperativa per conto di Caritas Ambrosiana, nell’ambito della coprogettazione del sistema di contrasto alla grave marginalità con il Comune di Milano

Merezzate in festa, anche con i Custodi del Bello

Merezzate in festa, anche con i Custodi del Bello

Domenica 14 settembre, nell’ambito di Merezzate in Festa, la squadra dei Custodi del Bello attiva due giorni a settimana nel quartiere ha partecipato con un banchetto dedicato alla presentazione del progetto.

Nato nel 2017 a partire dall’esperienza pilota di Bella Milano, il progetto è cresciuto negli anni grazie al coinvolgimento di enti e cooperative sociali. Accanto alla squadra, composta dal caposquadra e dai tirocinanti attualmente in attività, erano presenti Luigi Saracino, coordinatore per Detto Fatto, insieme a Cristina Somaini di Sociosfera e Valeria Castillo di Farsi Prossimo, entrambe coordinatrici operative. 

Cascina Monluè: una nuova fase dei lavori di restauro

Cascina Monluè: una nuova fase dei lavori di restauro

Ripartono a ottobre 2025, dopo un periodo di pausa, i lavori di restauro conservativo della Cascina Monluè, in un progetto – La Corte del Bene Comune – che riporterà alla vita uno dei luoghi simbolo di Milano, nell'antico borgo di Monluè, alla periferia est della città.

Sabato 20 settembre, in occasione della Green Week, si è tenuto alla cascina la presentazione ufficiale della nuova fase dei lavori. L’evento ha rappresentato un momento di dialogo tra istituzioni, imprese e società civile, uniti dalla visione comune di una cascina che diventa laboratorio di cura, responsabilità e visione – le tre parole scelte dall’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, intervenuto in collegamento.

A presiedere l’incontro la vicepresidente dell’Impresa Sociale Cascina Monluè, Elena Dottore, insieme al presidente Giovanni Carrara, che hanno guidato gli interventi istituzionali.

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Erica Tossani e don Paolo Selmi nuovi direttori di Caritas Ambrosiana

Erica Tossani e don Paolo Selmi nuovi direttori di Caritas Ambrosiana

Da oggi, 1 settembre 2025, alla guida della Caritas Ambrosiana come direttori ci sono Erica Tossani e don Paolo Selmi.

Entrambi già vicedirettori, subentrano in una inedita forma di direzione condivisa a Luciano Gualzetti, che è stato il primo laico a coprire questa carica, nel 2016.

La nomina è stata firmata dall'Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini e avrà durata triennale.

EU-Promens: l'Erasmus degli operatori della salute mentale

EU-Promens: l'Erasmus degli operatori della salute mentale

Unione Europea è anche scambio di competenze e buone prassi nei campi del welfare. L'Area progetti di Consorzio Farsi Prossimo, in sinergia con la Commissione salute mentale, hanno proposto ad alcune cooperative di partecipare al programma europeo EU-Promens e quattro dei nostri operatori e operatrici delle cooperative Farsi Prossimo, L'Arcobaleno e Novo Millennio, negli scorsi mesi, sono partiti per questo scambio.

EU-PROMENS è un programma triennale che punta a rafforzare le competenze dei professionisti che si occupano di salute mentale, promuovendo un approccio integrato, comunitario e orientato alla prevenzione.
Coinvolge 27 Paesi dell’UE più Norvegia, Islanda e Ucraina, e si rivolge a educatori, operatori sanitari, sociali e penitenziari, responsabili istituzionali e associazioni di utenti. Il progetto prevede un piano di formazione sia online sia in presenza, costruito su scala europea per rispondere ai bisogni reali dei territori.

A questa attività si affianca un programma di scambio internazionale, a cui hanno appunto partecipato anche i nostri operatori, che permette a centinaia di professionisti di visitare realtà virtuose in altri Paesi e osservare da vicino pratiche innovative di assistenza e inclusione. Il percorso mira a valorizzare le reti e a favorire il confronto tra sistemi diversi. L’obiettivo è costruire una cultura comune della salute mentale, centrata sulla persona e sulla comunità.

40 anni di Detto Fatto: l'intervista di Confcooperative

40 anni di Detto Fatto: l'intervista di Confcooperative

Proponiamo l'intevista che Confcooperative ha realizzato a Ileana Malfatto, presidente della cooperativa Detto Fatto, in occasione del 40esimo anniversario della cooperativa.

«La cooperativa è nata nel 1984, in un momento di forte trasformazione: a Sesto San Giovanni chiudevano le acciaierie e si affacciava un nuovo modello economico, che però lasciava indietro molte persone». Ileana Malfatto ripercorre così le origini di un’esperienza che ha saputo evolversi insieme al territorio.

«Quando siamo arrivati noi, nei primi anni Duemila, eravamo in quindici, tutti italiani. Oggi siamo 150 e rappresentiamo 33 nazionalità diverse». La crescita numerica è andata di pari passo con una trasformazione culturale e organizzativa. «Abbiamo sempre cercato di leggere i bisogni della città, facendoci interpellare dai cambiamenti in corso. Da lì è nata l’esigenza di lavorare in rete con altre cooperative, creando una vera e propria filiera sociale. Il nostro intervento sul lavoro è sempre pensato come parte di un progetto di vita delle persone».

Un altro elemento distintivo della cooperativa è la capacità di operare in ambiti diversi, mantenendo coerenza con la missione sociale. «Abbiamo scelto attività che potessero stare sul mercato e nel tempo abbiamo imparato a organizzarle. Soprattutto, abbiamo capito che, modellandole sulle esigenze delle persone più fragili, riuscivamo a dare continuità e stabilità». 

Negli ultimi anni, a Milano, Detto Fatto ha incontrato anche un nuovo tipo di fragilità, meno visibile ma diffusa: quella dei giovani, spesso laureati in discipline umanistiche, che faticano a trovare un posto nell’economia metropolitana dominata da finanza e tecnologia. «Anche questo è stato per noi un incontro significativo. Alcuni di questi ragazzi hanno trovato nella cooperativa non solo un lavoro, ma un luogo dove poter attivare i propri desideri e progettualità. Non siamo un’impresa che li assorbe, ma uno spazio in cui possono mettersi in gioco».

Ascolta l'intervista integrale qui

 

Diamo forma alla Cooperazione: primo appuntamento per l'anniversario di Sociosfera

Diamo forma alla Cooperazione: primo appuntamento per l'anniversario di Sociosfera

Un doppio anniversario: 10 e 35 anni. Lo festeggia la cooperativa sociale Sociosfera Onlus, socia del Consorzio Farsi Prossimo e di Comunità Brianza, e appartenente al sistema di Confcooperative Lombardia.

Dieci sono infatti gli anni dalla costituzione di Sociosfera, avvenuta nel 2015 dalla fusione di quattro cooperative (La Riabilitazione di Seregno, Bethlem di Milano, Mosaico Servizi di Segrate e Borgocometa di Monza), ma 35 sono quelli trascorsi dalla nascita delle prime delle quattro socie fondatrici, La Riabilitazione.

 Per celebrare questo duplice compleanno si è tenuto il primo evento pensato per quest'anno, la tavola rotonda “Diamo forma alla Cooperazione”: un dialogo tra rappresentanti delle istituzioni, associazioni e imprese per riflettere e condividere idee, criticità e buone pratiche possibili nell'ambito di quella che è sempre più una necessità per costruire un welfare efficace e sostenibile, cioè la coprogettazione tra pubblico e privato. Il pomeriggio di confronto si è tenuto venerdì 20 giugno 2025 nella Sala Civica Monsignor Gandini, in via XXIV Maggio 10, a Seregno.

Scegli il 5x1000: il tuo modo concreto per "farsi prossimo". Ecco come

Scegli il 5x1000: il tuo modo concreto per "farsi prossimo". Ecco come

La forza di essere un Consorzio è quella di moltiplicare l'impatto sulle nostre comunità

Consorzio Farsi Prossimo è composto da 12 cooperative, presenti su diversi territori, da Lecco e Varese a Monza e Milano, fino ad arrivare a Rieti.

Puoi aiutarci a moltiplicare il sostegno alle persone che accompagniamo nei nostri servizi e progetti e che, come Consorzio e Cooperative, promuoviamo: il 5x1000.

Il 5x1000 è una percentuale delle tasse che ciascun contribuente può destinare a un’organizzazione non profit indicando nella dichiarazione dei redditi (730, CU/Certificazione Unica, Unico), nel riquadro dedicato, il Codice fiscale dell’organizzazione scelta. 

Come fare?

San Luigi: a Varese nasce il Centro del Riuso, per scambiare beni e relazioni

San Luigi: a Varese nasce il Centro del Riuso, per scambiare beni e relazioni

Un luogo dove i beni inutilizzati non finiscono tra i rifiuti, ma diventano occasione di scambio, incontro e partecipazione attiva. È questa la finalità del nuovo Centro del Riuso – Banco di Comunità, attivo da giugno per tutti i cittadini di Varese. Il progetto nasce su iniziativa del Comune di Varese, ed è gestito  dalla nostra cooperativa San Luigi, in collaborazione con impresa Sangalli, la coop Vesti Solidale e con la partnership tecnica di Rete Cauto (questi ultimi due soggetti fanno parte della rete RIUSE).

Il Centro si basa sul modello del Banco di Comunità®, ideato da Rete Cauto e già replicato in altri territori. Un format che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale, attraverso la condivisione gratuita di oggetti e risorse. Si può scambiare un divano con l’accompagnamento a una visita medica per un anziano, e via libera alla fantasia. 

Vesti Solidale: con Elisa al concerto di San Siro

Vesti Solidale: con Elisa al concerto di San Siro

Al via la campagna di raccolta abiti usati in occasione del concerto del 18 giugno 2025 allo Stadio San Siro

In occasione del concerto di Elisa del 18 giugno 2025 allo Stadio San Siro di Milano, la nostra coop Vesti Solidale lancia la campagna speciale “Dona un abito, regala una nuova vita”. Un’iniziativa che unisce il potere della musica alla forza della sostenibilità ambientale e dell’inclusione sociale.

L’artista, da sempre sensibile ai temi ambientali, è ambasciatrice delle Nazioni Unite per la sostenibilità e ha sviluppato con Music Innovation Hub un protocollo green per i suoi eventi. Un approccio pionieristico che ha trasformato il tour 2025 in un esempio concreto di cultura che rispetta il pianeta.

In questo contesto, anche Vesti Solidale vuole fare la sua parte.

«Abbiamo deciso di esserci – spiegano da Vesti Solidale – perché ogni gesto può generare un cambiamento. E i vestiti che non usiamo più possono diventare lavoro, rispetto e nuova dignità per qualcuno».

Intrecci: riqualificati a Rho sei appartamenti di housing sociale

Intrecci: riqualificati a Rho sei appartamenti di housing sociale

Venerdì 9 maggio 2025 la cooperativa Intrecci ha inaugurato sei appartamenti destinati all'housing sociale in via Martinelli 7 a Rho, adeguatamente riqualificati nei mesi scorsi. L’immobile faceva parte del patrimonio della cooperativa San Vincenzo che si è fusa con Intrecci portando con sé la sua cultura dell’accoglienza.

La cooperativa ha cercato di conservare e valorizzare gli immobili ricevuti, una risposta ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie che non possono stare al passo del mercato immobiliare e che vanno accompagnate in percorsi di autonomia. Ha investito per la rigenerazione, energetica e strutturale degli alloggi e per il loro rilancio come strumenti di housing sociale.

Detto Fatto entra negli “anta”: una festa per il 40 anniversario

Detto Fatto entra negli “anta”: una festa per il 40 anniversario

La nostra cooperativa Detto Fatto festeggia quest’anno i 40 anni di attività. Un traguardo importante, celebrato lo scorso 24 maggio con una festa aperta a lavoratori, soci, colleghi e amici, nella cornice storica di Villa Mirabello a Milano. Un’occasione per ritrovarsi, ripercorrere la strada fatta e rinnovare l’impegno comune.

La serata si è aperta con il saluto dei consiglieri Ileana Malfatto, Luigi Saracino, Elena Bottanelli e Massimo Lupi, che hanno espresso gratitudine e desiderio di proseguire l’avventura di Detto Fatto dando voce ai lavoratori.

«Quarant'anni ci permettono di avere ormai una “certa” esperienza, quella che ci fa sentire come, accanto al lavoro serio di sempre, la cifra di Detto Fatto sia anche la bellezza – ha dichiarato Ileana Malfatto, presidente di Detto Fatto. - Stasera portiamo ognuno un vissuto che rivela dignità e impegno, portiamo proposte di riflessione, espressioni d’arte e anche linguaggi carichi di affetto».

Mondo Caritas: una giornata insieme per riflettere e connettersi

Mondo Caritas: una giornata insieme per riflettere e connettersi

Quest'anno il tradizionale incontro annuale di tutti i dipendenti del sistema Caritas ci ha visti, in un certo senso, un po' padroni di casa. Il fulcro della giornata era infatti la visita alla mostra Icarus al Pirelli Hangar Bicocca, proprio accanto alla nostra sede.

“L’occasione di questi incontri del sistema Caritas, che si tengono a fine anno, ha proprio l’obiettivo di connettere e aumentare la conoscenza tra le varie componenti del sistema di Caritas Ambrosiana, costituito da Caritas stessa, dalle fondazioni, dal sistema delle cooperative: realtà che esprimono competenze e sensibilità diverse, ma che insieme costituiscono una ricchezza territoriale e valoriale difficile da trovare in altri contesti”, ha spiegato Giovanni Lucchini, presidente del Consorzio Farsi Prossimo.

Vesti Solidale: la sartoria Taivè apre il nuovo laboratorio

Vesti Solidale: la sartoria Taivè apre il nuovo laboratorio

Un nuovo spazio di creatività, lavoro e sostenibilità. Per rafforzare un progetto virtuoso che, da oltre 15 anni, promuove l’inclusione lavorativa e sociale di donne in situazioni di fragilità. Il progetto «Taivè. Un filo per l’integrazione» inaugura il 22 maggio 2025 il suo laboratorio di sartoria sociale in via Uruguay 37 a Milano. Ovvero il luogo in cui, utilizzando materiali tessili riciclabili, saranno realizzati i prodotti destinati poi a essere venduti nel nuovo negozio di Taivè, aperto nello scorso dicembre in piazza San Materno 18, sempre a Milano.

L'Arcivescovo Delpini tra gli operai del Textile Hub della Vesti Solidale

L'Arcivescovo Delpini tra gli operai del Textile Hub della Vesti Solidale

In occasione della Festa dei lavoratori 2025, l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha incontrato il 6 maggio a Rho gli operai del TEXTILE HUB, il più grande impianto per il trattamento e il riciclo dei rifiuti tessili del Nord Italia, gestito dalla nostra cooperativa sociale Vesti Solidale.

 Ad accoglierlo il presidente Matteo Lovatti e oltre 100 lavoratori e lavoratrici dello stabilimento inaugurato a marzo 2024.
Presenti anche i rappresentanti del mondo cooperativo e di Caritas Ambrosiana: 
Ileana Malfatto, Vicepresidente del Consorzio Farsi Prossimo,  Luciano Gualzetti, Direttore di Caritas Ambrosiana; Giovanni Carrara, Presidente di Confcooperative Milano e dei Navigli; Massimo Minelli, Presidente di Confcooperative Lombardia. Hanno partecipato all’incontro anche Don Nazario Costante, Incaricato regionale per la Pastorale sociale e del lavoro e il sindaco di Rho, Andrea Orlandi.

Progetto Fr-Agile!: studio e lavoro per i minori stranieri non accompagnati

Progetto Fr-Agile!: studio e lavoro per i minori stranieri non accompagnati

Sabato 10 maggio a convegno le buone pratiche del progetto Fr-Agile! all'Università del Studi di Milano, nell'ambito della Milano Civil Week

 

Un percorso di studio e di accompagnamento al lavoro per i ragazzi stranieri, arrivati soli in Italia, è fondamentale per il loro futuro e una riuscita integrazione in Italia.

È il principio guida del progetto Fr-Agile!, attivo da qualche mese a Milano e hinterland, che verrà presentato e approfondito nel convegno ‘Studio e lavoro. La tutela dei diritti dei minori stranieri non accompagnati’ in programma sabato 10 maggio 2025, alle ore 10.30, all'Università degli Studi di Milano (Aula 420, via Festa del Perdono 3).

Il convegno è uno degli eventi in programma per la Milano Civil Week 2025, ed è organizzato da Farsi Prossimo (cooperativa capofila del progetto, appartenente al Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas Ambrosiana) con Università degli Studi di Milano, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico e Comune di Milano.

Farsi Prossimo e Filo di Arianna: insieme per realizzare progetti che realizzano persone

Farsi Prossimo e Filo di Arianna: insieme per realizzare progetti che realizzano persone

Da gennaio 2025 la cooperativa Filo di Arianna è ufficialmente entrata a far parte di Farsi Prossimo, a seguito di un lungo e ragionato percorso che ha portato alla sua fusione per incorporazione. L’obiettivo? Una nuova Farsi Prossimo più ricca di competenze ed esperienze specifiche, in particolare nell’ambito di servizi sanitari e sociosanitari legati alla cura, alla prossimità, alla salute mentale e alla neuropsichiatria.

Le due Cooperative, infatti, continueranno ad operare nei propri servizi con il nome di Farsi Prossimo, consolidando quell’impegno che ogni giorno, da ormai tanti anni, ci permette di “realizzare progetti che realizzano persone”, fornendo un sostegno concreto e nuove opportunità a tante persone in condizioni di fragilità, famiglie, adulti e minori, sia italiani che stranieri.

Il progetto di fusione nasce all’interno di una collaborazione già matura e proficua: Farsi Prossimo e Filo di Arianna condividono la stessa identità di Cooperative Sociali promosse da Caritas Ambrosiana e l’appartenenza al Consorzio Farsi Prossimo, un luogo in cui da sempre si sono raccolte riflessioni per l’integrazione di interventi e approcci. Filo di Arianna, inoltre, negli ultimi anni è stata partner di Farsi Prossimo in numerosi progetti, in particolare nell’ambito della salute mentale dei più giovani (Me.Te.Ora e S8SOPRA).

 

Una fusione per una risposta integrata

La nuova Farsi Prossimo nata dalla fusione unisce le forze, le competenze e le risorse di entrambe le organizzazioni: si ampliano le aree di intervento, le reti territoriali, la capacità progettuale e di innovazione e possono così migliorare i servizi offerti dalla nostra cooperativa, contando su nuove relazioni, competenze e professionalità.

L’unione tra la visione sociale di Farsi Prossimo e quella sanitaria di Filo di Arianna ci dà l’opportunità di offrire ai soggetti più fragili della popolazione un supporto in grado di intercettare e affrontare un numero crescente di bisogni, spesso sovrapposti e che difficilmente trovano una risposta integrata nei servizi offerti dalle reti pubbliche.
Al contrario, leggere in modo integrato i bisogni e le fragilità delle persone ci permette di accompagnarle valorizzando le loro potenzialità e la loro dignità.

La fusione delle due cooperative in unica realtà porterà anche la moltiplicazione dei rapporti e delle relazioni territoriali: parrocchie, comunità pastorali, decanati, comitati di quartiere, municipi e amministrazioni locali, ma anche nuove partnership con enti del Terzo Settore e maggiore forza nell’interlocuzione con le istituzioni. La nuova Farsi Prossimo potrà così dedicare ancora più significative energie al  che promuove.

“E’ una grande sfida, questa a cui siamo chiamati – racconta Annamaria Lodi – ma siamo sicuri che insieme, attraverso la collaborazione, la costruzione di reti e la valorizzazione di esperienze e competenze riusciremo a stare accanto ad ancora più famiglie, adulti e minori, realizzando progetti che realizzano persone”.

Novità alla Farsi Prossimo Salute: il Centro pediatrico Akos diventa JennerJunior

Novità alla Farsi Prossimo Salute: il Centro pediatrico Akos diventa JennerJunior

Una novità per il Centro medico pediatrico Akos gestito dalla nostra cooperativa Farsi Prossimo Salute, che da questi giorni porta il nome del primo e più grosso centro medico della cooperativa, lo Jenner73.

Si chiamerà infatti JennerJunior, ricordando sia il suo legame con il Poliambulatorio Jenner73, di cui è “figlio”, sia la vocazione rivolta prevalentemente ai bambini e ai ragazzi (junior), oltre che alle loro famiglie.

L'Orchestra Sinfonica di Milano al fianco dei Custodi del Bello

L'Orchestra Sinfonica di Milano al fianco dei Custodi del Bello

Un'occasione speciale, di musica e cultura, per i nostri Custodi del Bello che venerdì 28 marzo sono stati invitati a un concerto dell’Orchestra Sinfonica di Milano, all'Auditorium di Largo Mahler a Milano.

«I Custodi del Bello sono un modello virtuoso che mette al centro il lavoro e la bellezza. Questa meravigliosa realtà sostiene e forma soggetti appartenenti alle categorie fragili, rendendoli protagonisti di un percorso di integrazione tessendo iniziative per tutelare la bellezza della nostra città, dai monumenti storici ai parchi cittadini. - hanno dichiarato i referenti dell'Orchestra Sinfonica di Milano - C’è una profonda assonanza valoriale tra la nostra Fondazione e i Custodi del Bello. Anche la bellezza della musica sinfonica, infatti, se coltivata in un ambiente accogliente e inclusivo, può essere uno strumento decisivo per stimolare la costruzione di rapporti umani di valore, e contrastare l’isolamento sociale in cui rischiano di incorrere in particolare alcuni gruppi di persone».

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita ai servizi per la grave emarginazione: il valore della dignità

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita ai servizi per la grave emarginazione: il valore della dignità

Siamo al termine del percorso di formazione dei nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo. In questa ultima volta seguiamo l’esperienza di Claudio Lurati, responsabile dell'area adulti della cooperativa San Luigi, che ha visitato il sistema di servizi “Sottocoperta” per la grave emarginazione di Rho, di cui la cooperativa Intrecci è capofila.

Tra i servizi per la grave emarginazione, hanno visitato anche visitati anche la mensa e uno degli Empori della solidarietà di Caritas, per approfondire il tema della povertà alimentare e del supporto alle famiglie in difficoltà.

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alla Vesti Solidale: l’economia circolare del recupero tessile

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alla Vesti Solidale: l’economia circolare del recupero tessile

Prosegue il percorso di scoperta e formazione dei nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo. In questo quarto appuntamento Francesco Pessina, progettista della cooperativa Sociosfera, ci racconta la visita alle attività della cooperativa Vesti Solidale per conoscere da vicino la filiera del recupero e riuso degli abiti usati.

Francesco ha visitato due realtà chiave di Vesti Solidale: il negozio Share di Paderno Dugnano e il Textile Hub di Rho. «Al negozio Share ci hanno spiegato la storia della cooperativa e le sue attività, in particolare il recupero e il riciclo del tessile. Abbiamo visto il funzionamento dei negozi e le scelte strategiche dietro il loro sviluppo. Poi, al Textile Hub di Rho, ci hanno illustrato l’impianto industriale e abbiamo parlato con il presidente Matteo Lovatti».

Francesco, 27 anni, lavora in Sociosfera da quasi due anni come progettista. Oltre al lavoro in cooperativa, Francesco è anche fondatore dell’associazione Argòt, che organizza attività culturali e sociali nel quartiere Gallaratese, una zona periferica di Milano.

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alle Mizar, novità per la salute mentale

I soci alla scoperta delle cooperative / Visita alle Mizar, novità per la salute mentale

Prosegue il nostro viaggio tra le esperienze formative dei nuovi soci di Consorzio Farsi Prossimo: questa volta è Alberto Pisani, psicologo e psicoterapeuta presso la cooperativa Farsi Prossimo, che ci accompagna ci porta nel cuore della salute mentale e delle trasformazioni che stanno attraversando i servizi della cooperativa.

Alberto, 36 anni, attualmente opera al Centro Sestante, il servizio di counseling e psicoterapia della cooperativa con un’utenza che va dalla preadolescenza all’età adulta. Il centro, nato per sostenere le famiglie, oggi accoglie anche individui e coppie genitoriali. Si trova nel quartiere di Villapizzone, opera nel Municipio 8 di Milano con una forte vocazione territoriale, collaborando con servizi pubblici e privati.

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita alla comunità alloggio Meschi

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita alla comunità alloggio Meschi

Prosegue il nostro racconto degli incontri dedicati ai nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo: questa volta, andiamo a Lecco per visitare la Casa alloggio “don Isidoro Meschi”. 

Il Centro Don Isidoro Meschi è una Casa alloggio ad alta integrazione sanitaria che, dal 1992, accoglie persone affette da HIV/AIDS, offrendo sia servizi residenziali (10 posti) che diurni (2 posti). Nato nell'ambito di Caritas Ambrosiana e gestito dalla cooperativa sociale L'Arcobaleno, parte del Consorzio Farsi Prossimo, il centro ha evoluto la sua missione nel corso di oltre 30 anni, passando dall'offrire un'assistenza dignitosa durante l'emergenza AIDS degli anni '80 a favorire oggi il recupero e il mantenimento delle autonomie personali, affrontando anche problematiche sociali e psicologiche correlate.

Michela Sala e Marianna Mapelli, dipendenti e socie della nostra cooperativa L'Arcobaleno, hanno scelto una visita all’interno della propria cooperativa, visitato proprio la comunità alloggio"don Isidoro Meschi". Un'occasione per conoscere meglio un servizio fondamentale per l'accoglienza e il supporto di persone sieropositive.

Casa San Luigi: il progetto di case accessibili a Varese

Casa San Luigi: il progetto di case accessibili a Varese

La cooperativa San Luigi è proprietaria dal mese di luglio 2024 di un complesso residenziale di 15 appartamenti, in parte acquistati e in parte donati dal precedente proprietario. Sito nel quartiere di Giubiano a Varese a pochi isolati dal centro della città, nei pressi dell'università dell’Insubria e degli ospedali cittadini, è la sede del progetto di Abitare Sociale.

«La questione abitativa è diventata un'urgenza nella nostra società, per questo abbiamo deciso di lavorare concretamente su questo fronte – spiegano i responsabili della San Luigi. – E abbiamo sentito particolarmente vicino il richiamo dell'Arcivescovo di Milano Mario Delpini che in occasione dell'ultima festa di Sant'Ambrogio ha annunciato la costituzione del Fondo Schuster. Case per la gente con queste parole “In occasione del cinquantesimo anniversario di Caritas Ambrosiana impegno la diocesi di Milano perché, insieme a tutti coloro che hanno una responsabilità in questo ambito, venga promossa un’opera significativa su un tema particolarmente urgente come quello della casa per tutti”».

Il progetto vuole realizzare forme miste e integrate di offerta abitativa, che rispondano alle diverse esigenze in termini di durata, accompagnamento, spazi e quindi a diverse fasce di bisogno.

L'Arcobaleno: il centro anziani Le Querce di Mamre dedicato al Magistrato Livatino

L'Arcobaleno: il centro anziani Le Querce di Mamre dedicato al Magistrato Livatino

Una novità carica di significato profondo per la nostra cooperativa L'Arcobaleno. Lo scorso 6 marzo, mese in cui ricorre la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, si è tenuta la cerimonia di dedicazione del Centro Diurno Integrato per anziani “Le Querce di Mamre” al Magistrato Rosario Livatino.

 Il centro è il primo bene della provincia di Lecco confiscato alla ‘ndrangheta locale e riconsegnato alla comunità, come servizio che risponde ai bisogni delle persone anziane di Galbiate e dei comuni limitrofi, supportando le famiglie nella gestione delle fatiche legate al carico assistenziale e di cura.

 La cerimonia di dedicazione al giovane magistrato, ucciso dai killer delle cosche ad Agrigento il 21 settembre 1990, è il frutto di una riflessione avviata lo scorso anno, in occasione del traguardo dei 20 anni del centro, che ha coinvolto la cooperativa L’Arcobaleno, che gestisce la struttura, Caritas Ambrosiana, il Comune di Galbiate, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Libera, con la volontà di non dimenticare e restituire dignità al ricordo.

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita al pastificio Frescha

I soci alla scoperta delle cooperative/ Visita al pastificio Frescha

Con il nuovo anno sono ripresi anche gli incontri dedicati ai nuovi soci delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo: un’occasione, per chi ha scelto di essere protagonista nella propria cooperativa, per conoscere anche le altre coop sorelle.

Eugenio Bonolis, 34 anni, è responsabile del settore alimentare della cooperativa Il Grigio (che ha sede a Calolziocorte, Lecco) ed è socio della sua coop dallo scorso anno.

Quest’anno gli incontri si svolgono con delle visite di conoscenza in alcuni servizi e Eugenio ha scelto di scoprire meglio la cooperativa San Luigi di Varese.

Scegli il Servizio Civile in Consorzio Farsi Prossimo con Caritas Ambrosiana

Scegli il Servizio Civile in Consorzio Farsi Prossimo con Caritas Ambrosiana

È aperto il Bando per il Servizio Civile Universale 2024, una proposta dedicata ai giovani tra i 18 e i 28 anni che vogliono sperimentarsi per un anno in un'esperienza di lavoro all'interno del Terzo Settore, unendo l'occasione di una crescita personale, di offrire il proprio contributo alla comunità in cui si vive e in supporto alle persone più fragili, di acquisire competenze professionali utili per il proprio futuro.

È possibile svolgere il periodo del servizio civile anche in Consorzio Farsi Prossimo o in una delle cooperative consorziate aderendo ai progetti di Caritas Ambrosiana: le coop interessate sono Farsi Prossimo, Novo Millennio, L'Arcobaleno e Intrecci.

 

Il bando è stato pubblicato dal Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio Civile Universale il 18 dicembre 2024 e prevede che si possa fare domanda fino alle ore 14 di martedì 18 febbraio 2025.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto e un’unica sede; le domande vanno presentate online sulla piattaforma https://domandaonline.serviziocivile.it/

I posti disponibili in Consorzio Farsi Prossimo o in uno dei servizi delle cooperative consorziate sono 39.

Detto Fatto: un lavoro negli alberghi, per restare al passo con la vita

Detto Fatto: un lavoro negli alberghi, per restare al passo con la vita

Si è conclusa a maggio la prima fase del percorso previsto dal progetto di formazione e inserimento lavorativo “Per un lavoro al passo con la vita”. L’iniziativa, coordinata dalla cooperativa Detto Fatto, viene realizzata con il supporto della Fondazione Banca Popolare di Milano.

Lavoro e vita, un binomio inscindibile che rappresenta una sfida concreta soprattutto per chi affronta situazioni di fragilità. Da questa esigenza nasce il progetto, pensato per sostenere i giovani nel loro percorso formativo e professionale nel settore dell’ospitalità alberghiera e focalizzato sulle attività di housekeeping (cura e pulizie delle camere e degli spazi comuni all’interno di strutture alberghiere) con l’obiettivo di offrire opportunità concrete di inserimento lavorativo.

Estate di cultura a Fiore Cucina in libertà

Estate di cultura a Fiore Cucina in libertà

Un'estate di appuntamenti alla pizzeria ristorante Fiore – Cucina in libertà, dallo scorso settembre gestito dalla cooperativa Il Grigio, a Lecco in via Belfiore 1. Due le rassegne in programma, che hanno già preso il via e si protrarranno fino a settembre.

Minori stranieri. Una Menzione speciale per Momo: una storia di sogni, tenacia e opportunità

Una storia di accoglienza e di impegno che si trasforma in un’opportunità concreta e in un momento di festa per l’intera comunità. 

Mohamed Elsayed Abdelwahab Ahmed, un giovane ragazzo ex minore straniero non accompagnato (MSNA), riceverà una menzione speciale per il coraggio, la tenacia e la passione dimostrati nel suo percorso di integrazione da parte dell'Associazione Panificatori di Confcommercio Milano.

La cerimonia si terrà martedì 30 giugno 2026 alle ore 11.00 in una cornice dal forte valore educativo e sociale: durante una mattinata del Centro estivo diurno per MSNA a Figino – Via Rasario, 6 e vedrà la partecipazione attiva dei partner del progetto Fr-Agile!, di alcuni membri della Giunta e del Presidente dell’Associazione Panificatori di Confcommercio Milano, Matteo Cunsolo: Ahmed è un esempio di costanza e determinazione. È un ragazzo che ha saputo superare momenti tragici, poiché mosso dalla forza di volontà. Questo, è ciò che dovrebbe spingere ogni ragazza e ogni ragazzo che si affaccia alla vita, con l’obiettivo di poter affermare la propria personalità, nel rapporto con gli altri e con la quotidianità”.

Sistema Caritas: «La sicurezza vera nasce dall’integrazione, non dai muri e dalla compressione dei diritti»

Migliaia di profughi e richiedenti asilo aiutati dal “Sistema Caritas”. Mentre Europa e Italia varano nuove norme: «La sicurezza vera nasce dall’integrazione, non dai muri e dalla compressione dei diritti»

 

Ricorre quest’anno il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale dei rifugiati. E ricorre dopodomani, sabato 20 giugno, l’annuale Giornata mondiale del rifugiato, occasione per riflettere su quanto e come ci si prodiga, anche nel territorio ambrosiano, per assicurare protezione a ogni donna e uomo in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e discriminazioni. Una protezione che sia traduzione tangibile del gesto che papa Leone XIV, settimana scorsa al porto di Arguineguín, alle Canarie, ha simbolicamente riservato a migranti e rifugiati: «Prima di dirvi qualsiasi parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità».

A fine 2025, secondo l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati - Unhcr, erano 117,8 milioni le persone costrette alla fuga, in tutto il mondo, numero in calo per la prima volta da un decennio. Ben 7 su 10, tra i rifugiati, vivono in esilio da lunghi periodi di tempo, e quasi la stessa quota (68%) è ospitata in paesi a basso e medio reddito. Non tutti i rifugiati chiedono asilo: nel mondo attendono risposta alla loro domanda 9 milioni di persone, mentre nei 27 paesi Ue (più Islanda, Lichtenstein, Norvegia e Svizzera) nel 2025 sono state registrate 882 mila nuove domande d’asilo, numero in calo per il secondo anno consecutivo, molto più basso dei livelli record raggiunti un decennio fa.

 

Accoglienze, Corridoi, tutela: i numeri

In omaggio a queste ricorrenze, alla luce di questi dati, raccogliendo il monito papale a «non abituarci a contare i morti», perché «la dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera», Caritas Ambrosiana, il Consorzio Farsi Prossimo con le sue cooperative sociali, l’associazione Avvocati per Niente e la Fondazione “Casa della Carità” ribadiscono il loro convinto impegno a favore di rifugiati e richiedenti asilo che, da numerosi paesi, approdano nei territori della Diocesi di Milano. I soggetti autori di questo documento vantano un’esperienza pluridecennale, sviluppata su più versanti e riservata a migliaia di uomini e donne, adulti e minori. Alcuni numeri (più in esteso nell’allegato 1), per sintetizzare un lavoro svolto con passione da decine di operatori professionali, che coinvolge anche numerosi volontari:

1.806 Gli appuntamenti per la domanda di protezione internazionale prenotati nel 2025, a favore di altrettanti cittadini stranieri, dal Servizio accoglienza immigrati di Caritas Ambrosiana. L’attività è svolta in base al protocollo tra Prefettura-Questura e organismi sociali sottoscritto a Milano nel 2024 per superare la crisi causata dalle code davanti all’Ufficio Immigrazione di via Cagni e rinnovato di recente.

60 I rifugiati giunti in Diocesi tramite i Corridoi umanitari e lavorativi, per i quali dal 2018 Caritas ha organizzato accoglienza e integrazione; 23 i giovani arrivati con i Corridoi universitari.

904 I rifugiati e richiedenti asilo che, al 1° giugno, sono seguiti nei rispettivi percorsi di accoglienza e integrazione, ospiti di 124 appartamenti e 9 centri collettivi gestiti da 5 cooperative sociali (Farsi Prossimo nel Milanese, Intrecci nel Rhodense e Varesotto, L’Arcobaleno nel Lecchese, Novo Millennio e Sociosfera in Brianza) aderenti al Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas.

131 Le persone rifugiate (da 24 paesi) accolte dalla Fondazione Casa della Carità, a partire dal 2022, nell’ambito del sistema di accoglienza Sai.

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: le iniziative

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: le iniziative

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, il 20 giugno, anche le nostre cooperative organizzano alcune iniziative di informazione e sensibilizzazione sulle condizioni di rifugiati e richiedenti asilo.

Rocco Festa è il nuovo presidente di Consorzio Farsi Prossimo

Rocco Festa è il nuovo presidente di Consorzio Farsi Prossimo

Succede a Giovanni Lucchini, alla guida del Consorzio dal 2021.
Rinnovato anche il CdA: per la prima volta entra una rappresentante di Caritas Ambrosiana

È tempo di rinnovi al vertice di Consorzio Farsi Prossimo, la rete di 12 cooperative sociali promossa da Caritas Ambrosiana, che dal 1998 costituisce ormai un pilastro del welfare ambrosiano e lombardo, offrendo servizi, creando lavoro e promuovendo percorsi di dignità a persone con fragilità o in situazioni di disagio sociale.

In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di CFP è stato eletto nuovo presidente Rocco Festa, già vicepresidente della cooperativa Farsi Prossimo, la più longeva delle cooperative aderenti al Consorzio.

Vota Cascina Monluè, candidata a “I Luoghi del cuore” del FAI 2026

Vota Cascina Monluè, candidata a “I Luoghi del cuore” del FAI 2026

Riparte la campagna del Fondo Ambiente Italiano: fino al 15 dicembre è possibile votare il progetto Cascina Monluè – La Corte del Bene Comune

 

Ci sono luoghi che ci appartengono, che fanno parte della Storia con la S maiuscola ma anche delle storie personali di ciascuno di noi. 
Lo è sicuramente Cascina Monluè, storico borgo rurale milanese nel cuore di tanti, che quest'anno è candidata al censimento “I Luoghi del cuore” del FAI - Fondo Ambiente Italiano.

Cascina Monluè oggi è al centro di un progetto di recupero che la riporterà a vivere come spazio di comunità, accoglienza e rigenerazione sociale. Consorzio e cooperativa Farsi Prossimo, tra gli attori coinvolti, vi realizzeranno appartamenti per famiglie e persone in temporanea fragilità, accompagnandole verso percorsi di autonomia.

luoghi del cuore 2“I Luoghi del Cuore” è il programma nazionale attraverso cui il FAI invita i cittadini a segnalare e sostenere i beni storici, artistici e ambientali italiani che desiderano salvaguardare e valorizzare. Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, l’edizione 2026 metterà a disposizione 600 mila euro per finanziare interventi di restauro e valorizzazione dei luoghi più votati e dei progetti selezionati attraverso il bando dedicato. Dal 2003 il censimento ha sostenuto 180 progetti di recupero in tutta Italia.


Per sostenre Cascina Monluè nel censimento “I Luoghi del cuore” 2026 si può votare attraverso il sito ufficiale del FAI a questo link:

Vota Cascina Monluè tra “I Luoghi del Cuore” del FAI

Si vota dal 12 maggio al 15 dicembre 2026. Ogni voto può contribuire a sostenere il recupero di un luogo storico di Milano e il suo futuro come spazio di comunità, inclusione e partecipazione sociale.

 

Cascina Monluè: la storia

Fondata nel 1267 dall’Ordine degli Umiliati di Santa Maria di Brera, Cascina Monluè rappresenta uno dei migliori esempi ancora esistenti di borgo agricolo medievale lombardo, con edifici religiosi e rustici disposti attorno a una corte chiusa e immersi nel paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano.

Nel corso dei secoli il complesso ha attraversato diverse trasformazioni, passando anche sotto il patrimonio del Pio Albergo Trivulzio. Dopo il progressivo spopolamento del secondo dopoguerra, Monluè è tornata a essere un luogo vissuto dalla città tra gli anni Novanta e Duemila, ospitando concerti, festival ed eventi culturali che l’hanno resa un punto di riferimento per molte generazioni di milanesi.

 

Cascina Monluè: il futuro nella Corte del Bene Comune

Oggi la cascina si prepara a una nuova fase della sua storia grazie al progetto “La Corte del Bene Comune”, realizzato da Impresa Sociale Cascina Monluè, che riunisce realtà già attive nel territorio: Consorzio Farsi Prossimo, attraverso Cooperativa Farsi Prossimo, insieme all’Associazione La Nostra Comunità, Cooperativa Sociale Lo Specchio, Spazio Aperto Servizi e Cooperativa Sociale Dolfin.

L’intervento punta non solo al recupero architettonico e artistico del complesso, inclusi gli affreschi storici presenti negli edifici, ma anche alla restituzione di uno spazio aperto alla comunità, dedicato all’inclusione sociale, all’accoglienza e alla partecipazione civica.

Nel complesso verranno realizzati appartamenti destinati a famiglie e persone che vivono situazioni di temporanea fragilità sociale, accompagnate in percorsi di autonomia abitativa e personale. Accanto agli spazi residenziali sorgeranno una comunità per minori, soluzioni di co-housing per persone con disabilità e giovani stranieri neo maggiorenni, spazi dedicati all’ospitalità temporanea e servizi rivolti alle famiglie e ai bambini.

La cascina ospiterà inoltre attività culturali, eventi pubblici, laboratori, mostre e iniziative aperte alla cittadinanza, oltre a uno spazio di ristorazione che promuoverà percorsi di inserimento lavorativo e inclusione attiva per persone vulnerabili. L’obiettivo è far tornare Monlué a essere un luogo vivo, accessibile e condiviso, capace di coniugare tutela del patrimonio storico e nuove forme di welfare di comunità.

 

Come votare Cascina Monluè ai “I Luoghi del Cuore” del FAI:

Per sostenerla bastano pochi secondi. Votala qui

Ogni voto può fare la differenza!

 

luoghi del cuore 1

Il progetto Fr-Agile! alla Milano Civil Week 2026

Il progetto Fr-Agile! alla Milano Civil Week 2026

La Milano Civil Week ritorna per il 2026 nel weekend dal 7 al 10 maggio, con un focus sulla fiducia come fondamento delle relazioni sociali e della vita comunitaria. All'interno dell'interessante programma, anche la nostra cooperativa Farsi Prossimo parteciperà con il progetto Fr-Agile!, portando il tema del contrasto alla povertà educativa e del supporto ai minori in condizioni di vulnerabilità.

Verranno proposti due momenti, pensati per coinvolgere studenti universitari, operatori del settore e l’intera cittadinanza in una riflessione profonda sulla resilienza e sul diritto al riscatto:

Malpensa, area (ri)partenze... di vita. Intrecci per le persone senza dimora

Malpensa, area (ri)partenze... di vita. Intrecci per le persone senza dimora

Per quattro anni ha vissuto nel Terminal 1 dell'aeroporto di Milano Malpensa. Si muoveva con un carrello, accumulando oggetti e restando quasi sempre nello stesso spazio. Il primo contatto non è stato immediato: ci sono voluti tempo e presenza per costruire la relazione. Ha raccontato di essere una cittadina spagnola, ma nata in Slovacchia, di aver fatto la ballerina per una vita. Passo dopo passo, è nata la fiducia. Oggi la signora settantenne vive in una struttura a Seveso, dove è stata accompagnata nel novembre 2025 dopo un percorso seguito dagli operatori.

È tutto in queste storie e in queste persone il senso di “Area (ri)partenze”, il progetto avviato nell’estate 2024 con un tempo di due anni, per intercettare le persone senza dimora presenti in aeroporto e costruire, quando possibile, percorsi di uscita dalla marginalità, Concluso alla fine di marzo, si sta lavorando ora alla possibilità di proseguire per un ulteriore periodo.

Capofila è Caritas Ambrosiana, ma un ruolo centrale è svolto dalla cooperativa Intrecci che mette in campo un’équipe di educativa di strada e segue in particolare i percorsi collegati alla rete dei servizi del territorio milanese. Il progetto coinvolge anche ASST Valle Olona, Croce Rossa Italiana, City Angels di Varese e il gestore aeroportuale SEA.

Il lavoro parte dall’aggancio. Gli operatori incontrano le persone, osservano, costruiscono una relazione. È un passaggio necessario, perché senza fiducia non è possibile proporre alcun percorso. Da qui si avviano interventi personalizzati: orientamento ai servizi, accompagnamento ai dormitori, supporto per i documenti o per l’accesso alle cure. In alcuni casi si arriva a un inserimento in strutture di accoglienza, in altri si lavora su miglioramenti progressivi, anche quando la persona sceglie di restare in aeroporto.

Perché non sempre i passaggi sono uguali per tutti. Un uomo, dopo alcuni giorni in un dormitorio a Milano, ha scelto di tornare a Malpensa, interrompendo il percorso avviato. Altri invece diventano storie quasi simboliche: come quella di un uomo che oggi vive in un progetto di housing a Gallarate e della cooperativa Intrecci è diventato un lavoratore, operando come custode.

L’équipe è composta da sei operatori tra educatori e psicologi e lavora in collegamento con i servizi di Gallarate e Busto Arsizio. In due anni sono state agganciate circa 80 persone, mentre circa quindici sono state inserite in strutture di accoglienza o progetti di housing. Il progetto nasce anche da un cambio di prospettiva: non spostare le persone perché in qualche luogo “danno fastidio”, ma costruire condizioni perché possano, se possibile, scegliere una strada per loro migliore.

Il Grigio: Fiore, la pizzeria della legalità su Scarp de' tenis

Il Grigio: Fiore, la pizzeria della legalità su Scarp de' tenis

Pubblichiamo l'articolo che Barbara Garavaglia ha dedicato alla Pizzeria Fiore, ora gestita dalla nostra coop Il Grigio, sul mensile Scarp de' tenis nel numero di marzo 2026.

 

C’è un Fiore che (ri)sboccia, per rendere evidente che il deserto che le mafie voglio­no creare, non può soffocare tutto. Questo Fiore è una pizzeria, un luogo simbolico trasformato in occasione di rinascita della cultura della legalità, del riconoscimento del marcio che si è accumulato e che si continua a spingere sot­to il tappeto dell’economia e del­la società lombarda, un simbolo della lotta alla criminalità orga­nizzata.

La pizzeria ristorante Fiore si trova in una zona semicentrale di Lecco. Lago, montagne, gente che da secoli ha fatto del lavorare quasi una religione: nulla apparentemente più lontano da quello che si possa immagi­nare essere la mafia, la ‘ndrangheta, o cosa nostra. Eppure, in una pizzeria dai muri di cemento armato, dotata di bunker blindato, denominata Wall Street, il clan di Franco Co­co Trovato aveva il proprio quar­tier generale. Lì, il boss fu cat­turato nel 1992. C’è ancora quel bunker e quella porta blindata abbattuta per l’arresto di Franco Coco Trovato, ora trasformato in magazzino della pizzeria della legalità. Si tratta di bene confi­scato alla mafia nel 1996 e resti­tuito alla collettività dopo quasi venticinque anni di abbandono e una serie di ipotesi di utilizzo naufragate.

«Lecco non è una città esente da infil­trazioni mafiose – commenta Alberto Bo­nacina, referente di Libera a Lecco –, così come non lo era ai tempi dei Coco, quan­do la loro presenza era persino ostentata. La moglie del boss fu addirittura premiata dai commercianti di Lecco in quanto titola­re di un esercizio pubblico. I legami con la realtà imprenditoriale e politica, economica della città e del territorio erano molto pro­fondi e non si sono interrotti dopo l’arresto del capoclan. I rapporti della Dia e di Cross (osservatorio sulla criminalità organizza­ta dell’università degli Studi di Milano) lo dimostrano: l’infiltrazione della mafia in Lombardia è radicata».

In questo contesto si colloca la pizzeria della legalità: «Fiore è una realtà ben accol­ta dal territorio – prosegue Bonacina –, e si è lavorato molto, in questi anni, con le scuole che, nei loro percorsi sui temi della legali­tà, hanno chiesto di visitare la pizzeria. Ed è importante affrontare questi temi in un luo­go così».

 

Difficile far quadrare i conti

In questi anni di apertura non è stato sem­plice mantenere l’equilibrio tra una attività commerciale e la natura di bene confiscato.

Inclusività, recupero della memoria, apertu­ra alla città e alle realtà che desiderano cono­scere la storia di questo bene non debbono mancare. Fiore è riuscita, anche se con fati­ca, a mantenere questo equilibrio, ed è un e­sempio di buona pratica a livello nazionale, come specifica Bonacina. Dall’inaugurazio­ne sino a settembre del 2025, la gestione era affidata a La Fabbrica di Olinda, cooperativa sociale di Milano, che si occupa di fragilità psichiatriche. Da settembre è subentrata Il Grigio, una cooperativa sociale del territorio, sorta nel 2008 come costola della cooperativa Don Bo­sco, che si occupa di giovani.

«Proseguiamo un percor­so già scritto – racconta Fran­cesco Manzoni, presidente de Il Grigio –. Resta la fatica di tenere in piedi un’attività di questo tipo, perché quello della ristorazione è un mon­do difficile. La scelta di una cooperativa come la nostra, è quella di essere trasparen­ti nella gestione. L’auspicio è che il locale possa continuare a fare la differenza come re­altà di ristorazione sociale, perché lavorare all’interno di un bene confiscato alla mafia è un atto che rimarca come si possa sempre pu­lire, rinascere, andare avanti e si deve fare la differenza, anche per il rispetto dovuto alle molte vittime della criminalità organizzata. Questa realtà, inoltre, porta avanti l’inseri­mento lavorativo, quindi lavora con persone che giungono da percorsi segnati dalla fatica, dalla sofferenza. Rimettersi in gioco, per lo­ro, è un’ulteriore sfida che viene vinta».

GRI Fiore 1

 

Più forti di ogni mafia

La pizzeria lecchese ha una caratteristica che non passa inosservata: i muri che la co­struiscono sono massicci, quasi una meta­fora della presunzione di inviolabilità dei clan. «La forza – commenta infatti France­sco Manzoni – è disarmare questi muri. In tutti i sensi. Siamo contenti di poter dare il nostro contributo».

Attualmente a Fiore lavorano sette per­sone fisse, tra part-time e full-time. Inoltre sono attivi tre tirocini e, a rotazione, ci sarà spazio per altri inserimenti. Nei momenti di maggior impegno, possono aiutare altri membri della cooperativa.

«Abbiamo cercato in questi mesi – con­clude Francesco Manzoni – di pensare a un menù che possa essere adatto a tutti, con prodotti di qualità, utilizzati per pizze del­la tradizione, per qualche pizza gourmet, per primi e secondi e che cambierà ogni quattro mesi per dare varietà alla proposta. Quest’anno metteremo a disposizione que­sto spazio per realizzare eventi e per pre­sentare attività culturali legate alla legalità. Siamo aperti alle scuole, alle associazioni, vogliamo porre attenzione alle varie ricor­renze, per essere una lampadina, una lu­ce che non abbagli, ma che faccia un po’ di chiarore, che attiri verso sentieri di legalità e giustizia».