mizarAbbiamo festeggiato lo scorso 9 novembre i 20 anni delle comunità Mizar, le due comunità per persone con problemi di salute mentale della cooperativa Filo di Arianna.

Le Mizar si trovano nel quartiere di Bruzzano, quartiere ai margini di Milano che ancora assomiglia molto a un paese.

Qui, in via Urbino al 9, da vent'anni convivono in tre palazzine collegate, all'interno dello stesso cortile, le due Mizar (oltre ad alcuni appartamenti di residenzialità leggera che si sono aggiunti negli anni) e il condominio solidale dell'associazione Comunità e Famiglia.

In occasione del 20esimo compleanno di questo progetto, ha ricordato l'inizio di questa storia Marco Granelli, oggi assessore del comune di Milano e che allora lavorava per Caritas Ambrosiana e Farsi Prossimo: «Le Mizar sono nate da un sogno immaginato a fine anni '90, quando ancora c'erano persone nell'ex Ospedale psichiatrico Paolo Pini».

«E proprio allora ci fu un movimento di familiari, insieme a Caritas Ambrosiana con don Virginio Colmegna, a diverse associazioni, operatori della psichiatria, e la diocesi ambrosiana con il Cardinale Martini in prima persona, che si misero tutti insieme per chiudere definitivamente i manicomi e realizzare nei quartieri delle comunità in cui le persone con questi problemi potessero essere accolte, e potessero vivere in città con la giusta assistenza sanitaria e educativa».

«A Bruzzano c'erano allora in via Urbino tre palazzine realizzate da Ligresti ad uso ufficio ma mai utilizzate, che erano ormai abbandonate e occupate da diseredati e persone dedite a traffici illegali: insomma, una ferita nel quartiere – racconta Granelli in un post su Facebook - E allora l'idea fu di trasformare queste ferite, questi stabili abbandonati, queste persone isolate in un manicomio, trasformarli in stelle, in luoghi, servizi, relazioni di umanità. Così nacquero le Mizar e il Condominio solidale».

«Ricordo ancora i sopralluoghi nelle palazzine, il viaggio a Roma per definire l'acquisto delle palazzine dall'EMPAM (la mutua dei medici) grazie all'intervento determinante dell'allora Ministro alla sanità Rosy Bindi, e poi l'accordo fra Associazione Comunità e Famiglia, Consorzio Farsi Prossimo, Caritas Ambrosiana, con l'aiuto concreto di Fondazione Cariplo».

«Oggi le Mizar sono un esempio di cura, relazione e integrazione, con assistenza medica, sociale, integrazione lavorativa, - conclude Granelli - e anche una squadra di basket ospitata nella polisportiva S. Luigi dell'Oratorio di Bruzzano.

Grazie ai tanti operatori, volontari, enti, famiglie del condominio solidale che ci hanno messo impegno, professionalità, dedizione, ma anche agli ospiti e alle loro famiglie, e ai tanti bruzzanesi che hanno accolto i nuovi vicini.

Quando ci crediamo i sogni diventano realtà».