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Detto Fatto: un lavoro negli alberghi, per restare al passo con la vita

Detto Fatto: un lavoro negli alberghi, per restare al passo con la vita

Si è conclusa a maggio la prima fase del percorso previsto dal progetto di formazione e inserimento lavorativo “Per un lavoro al passo con la vita”. L’iniziativa, coordinata dalla cooperativa Detto Fatto, viene realizzata con il supporto della Fondazione Banca Popolare di Milano.

Lavoro e vita, un binomio inscindibile che rappresenta una sfida concreta soprattutto per chi affronta situazioni di fragilità. Da questa esigenza nasce il progetto, pensato per sostenere i giovani nel loro percorso formativo e professionale nel settore dell’ospitalità alberghiera e focalizzato sulle attività di housekeeping (cura e pulizie delle camere e degli spazi comuni all’interno di strutture alberghiere) con l’obiettivo di offrire opportunità concrete di inserimento lavorativo.

Estate di cultura a Fiore Cucina in libertà

Estate di cultura a Fiore Cucina in libertà

Un'estate di appuntamenti alla pizzeria ristorante Fiore – Cucina in libertà, dallo scorso settembre gestito dalla cooperativa Il Grigio, a Lecco in via Belfiore 1. Due le rassegne in programma, che hanno già preso il via e si protrarranno fino a settembre.

Minori stranieri. Una Menzione speciale per Momo: una storia di sogni, tenacia e opportunità

Una storia di accoglienza e di impegno che si trasforma in un’opportunità concreta e in un momento di festa per l’intera comunità. 

Mohamed Elsayed Abdelwahab Ahmed, un giovane ragazzo ex minore straniero non accompagnato (MSNA), riceverà una menzione speciale per il coraggio, la tenacia e la passione dimostrati nel suo percorso di integrazione da parte dell'Associazione Panificatori di Confcommercio Milano.

La cerimonia si terrà martedì 30 giugno 2026 alle ore 11.00 in una cornice dal forte valore educativo e sociale: durante una mattinata del Centro estivo diurno per MSNA a Figino – Via Rasario, 6 e vedrà la partecipazione attiva dei partner del progetto Fr-Agile!, di alcuni membri della Giunta e del Presidente dell’Associazione Panificatori di Confcommercio Milano, Matteo Cunsolo: Ahmed è un esempio di costanza e determinazione. È un ragazzo che ha saputo superare momenti tragici, poiché mosso dalla forza di volontà. Questo, è ciò che dovrebbe spingere ogni ragazza e ogni ragazzo che si affaccia alla vita, con l’obiettivo di poter affermare la propria personalità, nel rapporto con gli altri e con la quotidianità”.

Sistema Caritas: «La sicurezza vera nasce dall’integrazione, non dai muri e dalla compressione dei diritti»

Migliaia di profughi e richiedenti asilo aiutati dal “Sistema Caritas”. Mentre Europa e Italia varano nuove norme: «La sicurezza vera nasce dall’integrazione, non dai muri e dalla compressione dei diritti»

 

Ricorre quest’anno il 75° anniversario della Convenzione di Ginevra del 1951, pilastro del diritto internazionale dei rifugiati. E ricorre dopodomani, sabato 20 giugno, l’annuale Giornata mondiale del rifugiato, occasione per riflettere su quanto e come ci si prodiga, anche nel territorio ambrosiano, per assicurare protezione a ogni donna e uomo in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e discriminazioni. Una protezione che sia traduzione tangibile del gesto che papa Leone XIV, settimana scorsa al porto di Arguineguín, alle Canarie, ha simbolicamente riservato a migranti e rifugiati: «Prima di dirvi qualsiasi parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità».

A fine 2025, secondo l’Alto Commissariato Onu per i rifugiati - Unhcr, erano 117,8 milioni le persone costrette alla fuga, in tutto il mondo, numero in calo per la prima volta da un decennio. Ben 7 su 10, tra i rifugiati, vivono in esilio da lunghi periodi di tempo, e quasi la stessa quota (68%) è ospitata in paesi a basso e medio reddito. Non tutti i rifugiati chiedono asilo: nel mondo attendono risposta alla loro domanda 9 milioni di persone, mentre nei 27 paesi Ue (più Islanda, Lichtenstein, Norvegia e Svizzera) nel 2025 sono state registrate 882 mila nuove domande d’asilo, numero in calo per il secondo anno consecutivo, molto più basso dei livelli record raggiunti un decennio fa.

 

Accoglienze, Corridoi, tutela: i numeri

In omaggio a queste ricorrenze, alla luce di questi dati, raccogliendo il monito papale a «non abituarci a contare i morti», perché «la dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera», Caritas Ambrosiana, il Consorzio Farsi Prossimo con le sue cooperative sociali, l’associazione Avvocati per Niente e la Fondazione “Casa della Carità” ribadiscono il loro convinto impegno a favore di rifugiati e richiedenti asilo che, da numerosi paesi, approdano nei territori della Diocesi di Milano. I soggetti autori di questo documento vantano un’esperienza pluridecennale, sviluppata su più versanti e riservata a migliaia di uomini e donne, adulti e minori. Alcuni numeri (più in esteso nell’allegato 1), per sintetizzare un lavoro svolto con passione da decine di operatori professionali, che coinvolge anche numerosi volontari:

1.806 Gli appuntamenti per la domanda di protezione internazionale prenotati nel 2025, a favore di altrettanti cittadini stranieri, dal Servizio accoglienza immigrati di Caritas Ambrosiana. L’attività è svolta in base al protocollo tra Prefettura-Questura e organismi sociali sottoscritto a Milano nel 2024 per superare la crisi causata dalle code davanti all’Ufficio Immigrazione di via Cagni e rinnovato di recente.

60 I rifugiati giunti in Diocesi tramite i Corridoi umanitari e lavorativi, per i quali dal 2018 Caritas ha organizzato accoglienza e integrazione; 23 i giovani arrivati con i Corridoi universitari.

904 I rifugiati e richiedenti asilo che, al 1° giugno, sono seguiti nei rispettivi percorsi di accoglienza e integrazione, ospiti di 124 appartamenti e 9 centri collettivi gestiti da 5 cooperative sociali (Farsi Prossimo nel Milanese, Intrecci nel Rhodense e Varesotto, L’Arcobaleno nel Lecchese, Novo Millennio e Sociosfera in Brianza) aderenti al Consorzio Farsi Prossimo, promosso da Caritas.

131 Le persone rifugiate (da 24 paesi) accolte dalla Fondazione Casa della Carità, a partire dal 2022, nell’ambito del sistema di accoglienza Sai.

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: le iniziative

Giornata Mondiale del Rifugiato 2026: le iniziative

In occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, il 20 giugno, anche le nostre cooperative organizzano alcune iniziative di informazione e sensibilizzazione sulle condizioni di rifugiati e richiedenti asilo.

Rocco Festa è il nuovo presidente di Consorzio Farsi Prossimo

Rocco Festa è il nuovo presidente di Consorzio Farsi Prossimo

Succede a Giovanni Lucchini, alla guida del Consorzio dal 2021.
Rinnovato anche il CdA: per la prima volta entra una rappresentante di Caritas Ambrosiana

È tempo di rinnovi al vertice di Consorzio Farsi Prossimo, la rete di 12 cooperative sociali promossa da Caritas Ambrosiana, che dal 1998 costituisce ormai un pilastro del welfare ambrosiano e lombardo, offrendo servizi, creando lavoro e promuovendo percorsi di dignità a persone con fragilità o in situazioni di disagio sociale.

In occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione di CFP è stato eletto nuovo presidente Rocco Festa, già vicepresidente della cooperativa Farsi Prossimo, la più longeva delle cooperative aderenti al Consorzio.

Vota Cascina Monluè, candidata a “I Luoghi del cuore” del FAI 2026

Vota Cascina Monluè, candidata a “I Luoghi del cuore” del FAI 2026

Riparte la campagna del Fondo Ambiente Italiano: fino al 15 dicembre è possibile votare il progetto Cascina Monluè – La Corte del Bene Comune

 

Ci sono luoghi che ci appartengono, che fanno parte della Storia con la S maiuscola ma anche delle storie personali di ciascuno di noi. 
Lo è sicuramente Cascina Monluè, storico borgo rurale milanese nel cuore di tanti, che quest'anno è candidata al censimento “I Luoghi del cuore” del FAI - Fondo Ambiente Italiano.

Cascina Monluè oggi è al centro di un progetto di recupero che la riporterà a vivere come spazio di comunità, accoglienza e rigenerazione sociale. Consorzio e cooperativa Farsi Prossimo, tra gli attori coinvolti, vi realizzeranno appartamenti per famiglie e persone in temporanea fragilità, accompagnandole verso percorsi di autonomia.

luoghi del cuore 2“I Luoghi del Cuore” è il programma nazionale attraverso cui il FAI invita i cittadini a segnalare e sostenere i beni storici, artistici e ambientali italiani che desiderano salvaguardare e valorizzare. Grazie alla partnership tra FAI e Intesa Sanpaolo, l’edizione 2026 metterà a disposizione 600 mila euro per finanziare interventi di restauro e valorizzazione dei luoghi più votati e dei progetti selezionati attraverso il bando dedicato. Dal 2003 il censimento ha sostenuto 180 progetti di recupero in tutta Italia.


Per sostenre Cascina Monluè nel censimento “I Luoghi del cuore” 2026 si può votare attraverso il sito ufficiale del FAI a questo link:

Vota Cascina Monluè tra “I Luoghi del Cuore” del FAI

Si vota dal 12 maggio al 15 dicembre 2026. Ogni voto può contribuire a sostenere il recupero di un luogo storico di Milano e il suo futuro come spazio di comunità, inclusione e partecipazione sociale.

 

Cascina Monluè: la storia

Fondata nel 1267 dall’Ordine degli Umiliati di Santa Maria di Brera, Cascina Monluè rappresenta uno dei migliori esempi ancora esistenti di borgo agricolo medievale lombardo, con edifici religiosi e rustici disposti attorno a una corte chiusa e immersi nel paesaggio del Parco Agricolo Sud Milano.

Nel corso dei secoli il complesso ha attraversato diverse trasformazioni, passando anche sotto il patrimonio del Pio Albergo Trivulzio. Dopo il progressivo spopolamento del secondo dopoguerra, Monluè è tornata a essere un luogo vissuto dalla città tra gli anni Novanta e Duemila, ospitando concerti, festival ed eventi culturali che l’hanno resa un punto di riferimento per molte generazioni di milanesi.

 

Cascina Monluè: il futuro nella Corte del Bene Comune

Oggi la cascina si prepara a una nuova fase della sua storia grazie al progetto “La Corte del Bene Comune”, realizzato da Impresa Sociale Cascina Monluè, che riunisce realtà già attive nel territorio: Consorzio Farsi Prossimo, attraverso Cooperativa Farsi Prossimo, insieme all’Associazione La Nostra Comunità, Cooperativa Sociale Lo Specchio, Spazio Aperto Servizi e Cooperativa Sociale Dolfin.

L’intervento punta non solo al recupero architettonico e artistico del complesso, inclusi gli affreschi storici presenti negli edifici, ma anche alla restituzione di uno spazio aperto alla comunità, dedicato all’inclusione sociale, all’accoglienza e alla partecipazione civica.

Nel complesso verranno realizzati appartamenti destinati a famiglie e persone che vivono situazioni di temporanea fragilità sociale, accompagnate in percorsi di autonomia abitativa e personale. Accanto agli spazi residenziali sorgeranno una comunità per minori, soluzioni di co-housing per persone con disabilità e giovani stranieri neo maggiorenni, spazi dedicati all’ospitalità temporanea e servizi rivolti alle famiglie e ai bambini.

La cascina ospiterà inoltre attività culturali, eventi pubblici, laboratori, mostre e iniziative aperte alla cittadinanza, oltre a uno spazio di ristorazione che promuoverà percorsi di inserimento lavorativo e inclusione attiva per persone vulnerabili. L’obiettivo è far tornare Monlué a essere un luogo vivo, accessibile e condiviso, capace di coniugare tutela del patrimonio storico e nuove forme di welfare di comunità.

 

Come votare Cascina Monluè ai “I Luoghi del Cuore” del FAI:

Per sostenerla bastano pochi secondi. Votala qui

Ogni voto può fare la differenza!

 

luoghi del cuore 1

Il progetto Fr-Agile! alla Milano Civil Week 2026

Il progetto Fr-Agile! alla Milano Civil Week 2026

La Milano Civil Week ritorna per il 2026 nel weekend dal 7 al 10 maggio, con un focus sulla fiducia come fondamento delle relazioni sociali e della vita comunitaria. All'interno dell'interessante programma, anche la nostra cooperativa Farsi Prossimo parteciperà con il progetto Fr-Agile!, portando il tema del contrasto alla povertà educativa e del supporto ai minori in condizioni di vulnerabilità.

Verranno proposti due momenti, pensati per coinvolgere studenti universitari, operatori del settore e l’intera cittadinanza in una riflessione profonda sulla resilienza e sul diritto al riscatto:

Malpensa, area (ri)partenze... di vita. Intrecci per le persone senza dimora

Malpensa, area (ri)partenze... di vita. Intrecci per le persone senza dimora

Per quattro anni ha vissuto nel Terminal 1 dell'aeroporto di Milano Malpensa. Si muoveva con un carrello, accumulando oggetti e restando quasi sempre nello stesso spazio. Il primo contatto non è stato immediato: ci sono voluti tempo e presenza per costruire la relazione. Ha raccontato di essere una cittadina spagnola, ma nata in Slovacchia, di aver fatto la ballerina per una vita. Passo dopo passo, è nata la fiducia. Oggi la signora settantenne vive in una struttura a Seveso, dove è stata accompagnata nel novembre 2025 dopo un percorso seguito dagli operatori.

È tutto in queste storie e in queste persone il senso di “Area (ri)partenze”, il progetto avviato nell’estate 2024 con un tempo di due anni, per intercettare le persone senza dimora presenti in aeroporto e costruire, quando possibile, percorsi di uscita dalla marginalità, Concluso alla fine di marzo, si sta lavorando ora alla possibilità di proseguire per un ulteriore periodo.

Capofila è Caritas Ambrosiana, ma un ruolo centrale è svolto dalla cooperativa Intrecci che mette in campo un’équipe di educativa di strada e segue in particolare i percorsi collegati alla rete dei servizi del territorio milanese. Il progetto coinvolge anche ASST Valle Olona, Croce Rossa Italiana, City Angels di Varese e il gestore aeroportuale SEA.

Il lavoro parte dall’aggancio. Gli operatori incontrano le persone, osservano, costruiscono una relazione. È un passaggio necessario, perché senza fiducia non è possibile proporre alcun percorso. Da qui si avviano interventi personalizzati: orientamento ai servizi, accompagnamento ai dormitori, supporto per i documenti o per l’accesso alle cure. In alcuni casi si arriva a un inserimento in strutture di accoglienza, in altri si lavora su miglioramenti progressivi, anche quando la persona sceglie di restare in aeroporto.

Perché non sempre i passaggi sono uguali per tutti. Un uomo, dopo alcuni giorni in un dormitorio a Milano, ha scelto di tornare a Malpensa, interrompendo il percorso avviato. Altri invece diventano storie quasi simboliche: come quella di un uomo che oggi vive in un progetto di housing a Gallarate e della cooperativa Intrecci è diventato un lavoratore, operando come custode.

L’équipe è composta da sei operatori tra educatori e psicologi e lavora in collegamento con i servizi di Gallarate e Busto Arsizio. In due anni sono state agganciate circa 80 persone, mentre circa quindici sono state inserite in strutture di accoglienza o progetti di housing. Il progetto nasce anche da un cambio di prospettiva: non spostare le persone perché in qualche luogo “danno fastidio”, ma costruire condizioni perché possano, se possibile, scegliere una strada per loro migliore.

Il Grigio: Fiore, la pizzeria della legalità su Scarp de' tenis

Il Grigio: Fiore, la pizzeria della legalità su Scarp de' tenis

Pubblichiamo l'articolo che Barbara Garavaglia ha dedicato alla Pizzeria Fiore, ora gestita dalla nostra coop Il Grigio, sul mensile Scarp de' tenis nel numero di marzo 2026.

 

C’è un Fiore che (ri)sboccia, per rendere evidente che il deserto che le mafie voglio­no creare, non può soffocare tutto. Questo Fiore è una pizzeria, un luogo simbolico trasformato in occasione di rinascita della cultura della legalità, del riconoscimento del marcio che si è accumulato e che si continua a spingere sot­to il tappeto dell’economia e del­la società lombarda, un simbolo della lotta alla criminalità orga­nizzata.

La pizzeria ristorante Fiore si trova in una zona semicentrale di Lecco. Lago, montagne, gente che da secoli ha fatto del lavorare quasi una religione: nulla apparentemente più lontano da quello che si possa immagi­nare essere la mafia, la ‘ndrangheta, o cosa nostra. Eppure, in una pizzeria dai muri di cemento armato, dotata di bunker blindato, denominata Wall Street, il clan di Franco Co­co Trovato aveva il proprio quar­tier generale. Lì, il boss fu cat­turato nel 1992. C’è ancora quel bunker e quella porta blindata abbattuta per l’arresto di Franco Coco Trovato, ora trasformato in magazzino della pizzeria della legalità. Si tratta di bene confi­scato alla mafia nel 1996 e resti­tuito alla collettività dopo quasi venticinque anni di abbandono e una serie di ipotesi di utilizzo naufragate.

«Lecco non è una città esente da infil­trazioni mafiose – commenta Alberto Bo­nacina, referente di Libera a Lecco –, così come non lo era ai tempi dei Coco, quan­do la loro presenza era persino ostentata. La moglie del boss fu addirittura premiata dai commercianti di Lecco in quanto titola­re di un esercizio pubblico. I legami con la realtà imprenditoriale e politica, economica della città e del territorio erano molto pro­fondi e non si sono interrotti dopo l’arresto del capoclan. I rapporti della Dia e di Cross (osservatorio sulla criminalità organizza­ta dell’università degli Studi di Milano) lo dimostrano: l’infiltrazione della mafia in Lombardia è radicata».

In questo contesto si colloca la pizzeria della legalità: «Fiore è una realtà ben accol­ta dal territorio – prosegue Bonacina –, e si è lavorato molto, in questi anni, con le scuole che, nei loro percorsi sui temi della legali­tà, hanno chiesto di visitare la pizzeria. Ed è importante affrontare questi temi in un luo­go così».

 

Difficile far quadrare i conti

In questi anni di apertura non è stato sem­plice mantenere l’equilibrio tra una attività commerciale e la natura di bene confiscato.

Inclusività, recupero della memoria, apertu­ra alla città e alle realtà che desiderano cono­scere la storia di questo bene non debbono mancare. Fiore è riuscita, anche se con fati­ca, a mantenere questo equilibrio, ed è un e­sempio di buona pratica a livello nazionale, come specifica Bonacina. Dall’inaugurazio­ne sino a settembre del 2025, la gestione era affidata a La Fabbrica di Olinda, cooperativa sociale di Milano, che si occupa di fragilità psichiatriche. Da settembre è subentrata Il Grigio, una cooperativa sociale del territorio, sorta nel 2008 come costola della cooperativa Don Bo­sco, che si occupa di giovani.

«Proseguiamo un percor­so già scritto – racconta Fran­cesco Manzoni, presidente de Il Grigio –. Resta la fatica di tenere in piedi un’attività di questo tipo, perché quello della ristorazione è un mon­do difficile. La scelta di una cooperativa come la nostra, è quella di essere trasparen­ti nella gestione. L’auspicio è che il locale possa continuare a fare la differenza come re­altà di ristorazione sociale, perché lavorare all’interno di un bene confiscato alla mafia è un atto che rimarca come si possa sempre pu­lire, rinascere, andare avanti e si deve fare la differenza, anche per il rispetto dovuto alle molte vittime della criminalità organizzata. Questa realtà, inoltre, porta avanti l’inseri­mento lavorativo, quindi lavora con persone che giungono da percorsi segnati dalla fatica, dalla sofferenza. Rimettersi in gioco, per lo­ro, è un’ulteriore sfida che viene vinta».

GRI Fiore 1

 

Più forti di ogni mafia

La pizzeria lecchese ha una caratteristica che non passa inosservata: i muri che la co­struiscono sono massicci, quasi una meta­fora della presunzione di inviolabilità dei clan. «La forza – commenta infatti France­sco Manzoni – è disarmare questi muri. In tutti i sensi. Siamo contenti di poter dare il nostro contributo».

Attualmente a Fiore lavorano sette per­sone fisse, tra part-time e full-time. Inoltre sono attivi tre tirocini e, a rotazione, ci sarà spazio per altri inserimenti. Nei momenti di maggior impegno, possono aiutare altri membri della cooperativa.

«Abbiamo cercato in questi mesi – con­clude Francesco Manzoni – di pensare a un menù che possa essere adatto a tutti, con prodotti di qualità, utilizzati per pizze del­la tradizione, per qualche pizza gourmet, per primi e secondi e che cambierà ogni quattro mesi per dare varietà alla proposta. Quest’anno metteremo a disposizione que­sto spazio per realizzare eventi e per pre­sentare attività culturali legate alla legalità. Siamo aperti alle scuole, alle associazioni, vogliamo porre attenzione alle varie ricor­renze, per essere una lampadina, una lu­ce che non abbagli, ma che faccia un po’ di chiarore, che attiri verso sentieri di legalità e giustizia».

 

 

Una Pasqua di cooperazione

Una Pasqua di cooperazione

Questa Pasqua arriva in un mondo che, ormai da tempo, non è più in pace.
Desideriamo un mondo in cui ciascuno si possa prendere cura di chi è più fragile lavoriamo ogni giorno, nel nostro piccolo per questo.

Per lo stesso motivo contribuiamo a diffondere questa campagna di Confcooperative Milano e Navigli a favore della popolazione palestinese e della cooperative che operano in Palestina, perché insieme crediamo “nel valore della cooperazione come strumento di dignità, lavoro, inclusione, resilienza delle comunità e costruzione di futuro”.

Confcoperative promuove insieme a VIS - Volontariato Internazionale per lo Sviluppo il progetto Tahseen.
L'obiettivo del progetto, attraverso l'omonimo Fondo Tahseen (che in arabo significa “cooperare”) non è solo distribuire risorse economiche, ma accompagnare un percorso di crescita delle cooperative palestinesi, rafforzandone le capacità organizzative, imprenditoriali e inclusive, con particolare attenzione ai temi dell'occupazione inclusiva, dell'empowerment economico femminile, dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, dell'innovazione sociale e digitale e dello sviluppo sostenibile locale.

Scopri di più sul progetto qui

Siamo tutti skizzati: ecco il contest artistico per la salute mentale dei giovani

Siamo tutti skizzati: ecco il contest artistico per la salute mentale dei giovani

Promosso da Consorzio Farsi Prossimo, possono partecipare i giovani dai 16 ai 30 anni. Invio delle opere entro il 22 maggio.
Lunedì 13 aprile alle 16.46 in diretta sul canale Instagram @skizziestorie il webinar informativo

 

Un contest di illustrazione e fumetto per parlare di salute mentale e benessere psicologico dei giovanissimi. E proprio i giovani sono i protagonisti chiamati a partecipare con le loro idee e opere in questa iniziativa che lancia in questi giorni il Consorzio Farsi Prossimo, all'interno del più ampio progetto “Skizzi e Storie”, nato per offrire ai ragazzi spazi di espressione e confronto sul tema della salute mentale.

Siamo tutti skizzati” è il titolo del contest, che prende il via ufficialmente il 30 marzo 2026.

Il contest è aperto a ragazze e ragazzi di età compresa tra i 16 e i 30 anni su tutto il territorio nazionale.

Sociosfera: Memoria comune per l'inclusione delle persone con demenza

Sociosfera: Memoria comune per l'inclusione delle persone con demenza

“Storie di Comunità: intrecciare memorie e creare legami” è il progetto promosso dal Comune di Milano con l’obiettivo di favorire l’inclusione delle persone con demenza e diffondere una maggiore consapevolezza sul tema del decadimento cognitivo. L’iniziativa, che si è svolta tra settembre e dicembre 2025, è stata coordinata dalla nostra  cooperativa Sociosfera come ente capofila, in collaborazione con Associazione Walter Vinci Onlus, Al Confine APS e l’associazione culturale Le Compagnie Malviste.

Un progetto che ha uno dei suoi punti di forza nel radicamento nel territorio e nella comunità: ha coinvolto i quartieri Gallaratese e Quarto Cagnino, nei Municipi 8 e 7 di Milano. Le iniziative sono state ospitate in luoghi frequentati dagli abitanti, come la Biblioteca comunale Gallaratese, le Case di quartiere, il centro commerciale Bonola, la Coop e alcuni spazi culturali e civici del territorio.

L'Arcobaleno: da Conad 10 mila euro per il progetto abitativo Cairoli59

L'Arcobaleno: da Conad 10 mila euro per il progetto abitativo Cairoli59

Un importante contributo economico di 10 mila euro è arrivato al progetto di housing sociale Cairoli59, realizzato dalla nostra cooperativa L’Arcobaleno e dalla Fondazione Enrico Scola, grazie alla campagna solidale promossa da Conad Centro Nord.

Il progetto prevede la messa a disposizione di otto appartamenti, situati in via Fratelli Cairoli 59 a Lecco, ad affitto calmierato, destinati a giovani lavoratori e studenti, famiglie e anziani che faticano ad accedere al mercato della casa, persone che vivono situazioni di fragilità economica o una fase di transizione. Grazie alla collaborazione tra la cooperativa sociale L’Arcobaleno, che si occuperà della gestione, e la Fondazione Enrico Scola, che ha messo a disposizione gli spazi, il progetto rappresenta un modello innovativo di co-housing e inclusione sociale.

La cifra di 10 mila euro è stata raccolta grazie al coinvolgimento e alla generosità dei clienti dei 9 punti vendita Conad della provincia di Lecco che nei mesi di novembre, dicembre e gennaio hanno potuto donare al progetto i loro punti spesa alle casse dei supermercati, oppure hanno fatto una donazione libera trasformando i propri acquisti in un gesto di solidarietà.

STAY CHILL, un progetto per il benessere psicologico dei giovani a Milano

STAY CHILL, un progetto per il benessere psicologico dei giovani a Milano

Un giovane ogni dieci, in Italia, vive una condizione di disagio emotivo. Parliamo di ragazze e ragazzi anche giovanissimi, tra i 12 e i 25 anni.

Negli ultimi 10 anni c'è stato un forte aumento della presa in carico da parte dei servizi di neuropsichiatria infantile e il sistema dei servizi è andato in sovraccarico.

Succede anche a Milano: con una percentuale di minori in carico ai servizi nettamente superiore rispetto alla popolazione adulta. Gli interventi però sono spesso concentrati su visite e trattamenti clinici, e meno si fa sul fronte delle azioni preventive, sociali e educative.

Di fronte a un contesto così complesso, è stato pensato il progetto STAY CHILL, che si rivolge a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 24 anni che vivono situazioni di fragilità psicologica sul territorio di Milano.

Custodi del Bello: e dopo il tirocinio?

Custodi del Bello: e dopo il tirocinio?

Una storia dolceamara, e una riflessione. Che nasce proprio da questa storia.

Quella di Fabrizio, che ha visto alcune cadute che l’hanno portato per un periodo a trovare rifugio a Casa Jannacci, il dormitorio comunale di viale Ortles. Da lì è ripartito, anche grazie a un’esperienza di volontariato in una squadra di Custodi del Bello Milano.

«Un uomo in gamba: dal ruolo di volontario gli abbiamo proposto il tirocinio e poi ha trovato lavoro in una azienda, nel settore delle pulizie», racconta l’educatrice che l’ha seguito.
Tutto bene, fino a qui. «È venuto a trovarci di recente e ci ha raccontato alcune difficoltà a reggere un lavoro “normale”».

Una visita che ha stimolato alcune riflessioni interessanti tra gli operatori sul rapporto tra percorsi di accompagnamento e mondo del lavoro:

Farsi Prossimo: torna la mostra "Milano vista dal mare", lo sguardo dei minori stranieri

Farsi Prossimo: torna la mostra "Milano vista dal mare", lo sguardo dei minori stranieri

La città di Milano torna a guardarsi allo specchio attraverso gli occhi dei ragazzi Minori Stranieri Non Accompagnati. La Casa della Memoria (Via Federico Confalonieri, 14) ospiterà la mostra fotografica “Milano vista dal mare”, nell’ambito del palinsesto di MuseoCity 2026.

La mostra, curata dai Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) coinvolti nel progetto Fr-Agile! (capofila del progetto è la nostra cooperativa Farsi Prossimo) sotto la guida del fotografo Roberto R. Franchi, arriva in questa sede prestigiosa dopo l’inaugurazione dello scorso 6 novembre a Palazzo Reale in occasione di BookCity.

La mostra, a ingresso gratuito, rappresenta una tappa fondamentale di un percorso itinerante volto a far conoscere ai milanesi le storie, i sogni e le emozioni di questi ragazzi, trasformando i loro vissuti in un racconto visivo che unisce reportage e poesia.

L'apertura ufficiale si terrà mercoledì 4 marzo alle ore 16.30 presso la Casa della Memoria.

Skizzi e Storie: gli studenti di Lecco al lavoro sulla salute mentale

Skizzi e Storie: gli studenti di Lecco al lavoro sulla salute mentale

La salute mentale si fa incontro e racconto per gli studenti di Lecco. Oltre 100 ragazze e ragazzi di cinque classi delle scuole superiori di Lecco hanno partecipato nella mattinata di mercoledì 25 febbraio 2026, presso Officina Badoni (Corso Matteotti 7, Lecco), all'evento-laboratorio FuoriLaTesta. Skizzi e storie per la salute mentale, un progetto che mette al centro il benessere psicologico delle nuove generazioni attraverso il potere dei linguaggi creativi.

Il percorso è stato organizzato da Consorzio Farsi Prossimo (consorzio di 12 cooperative sociali promosso da Caritas Ambrosiana) nell'ambito della campagna di sensibilizzazione Fuori la testa, che promuove percorsi di cura e sostegno alla fragilità psichica e fa cultura sul problema, combattendo lo stigma sui temi della salute mentale, insieme alle cinque cooperative che lavorano sul tema della salute mentale: L'Arcobaleno, che lavora a Lecco e provincia e ha fatto gli onori di casa, Farsi Prossimo, Novo Millennio, Intrecci e Sociosfera.

L'evento, che ha avuto il patrocinio della Città di Lecco, è stato realizzato in collaborazione con la Caritas Ambrosiana e con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Comunitaria del Lecchese.

L'evento è arrivato a conclusione di un percorso che era già iniziato nelle scuole coinvolte (Istituto tecnico Badoni, Istituto professionale e tecnico Casa degli Angeli, Liceo linguistico Manzoni) tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, con degli incontri preparatori in cui gli educatori avevano incontrato le classi partecipanti per introdurre il tema della salute mentale, spesso fragile alla loro età, creando uno spazio di ascolto e confronto già nelle settimane precedenti.

Articolo 14: una misura per l'inserimento lavorativo

Articolo 14: una misura per l'inserimento lavorativo

Facilitare l'inserimento lavorativo di persone con disabilità, attraverso una convenzione stipulata tra le aziende e le cooperative sociali di tipo B. È questo l'obiettivo dell'articolo 14 del decreto legislativo 276 del 2003, la cosiddetta Legge Biagi.

In pratica, questa misura consente alle aziende con più di 15 dipendenti (tenute ad assumere lavoratori appartenenti alle categorie protette) di adempiere all’obbligo affidando una commessa a una cooperativa sociale di tipo B. La cooperativa assume la persona tramite una commessa stipulata con l'azienda e costruisce con l'azienda stessa un inserimento protetto.

Su questo articolo 14 ha investito negli ultimi anni l’Agenzia Mestieri - Milano 4, che con il suo lavoro ha promosso questo strumento a livello territoriale e ha aiutato le cooperative di CFP che finora non avevano mai sperimentato questa possibilità sia nella costruzione della commessa dell'azienda, sia nella selezione delle persone. In particolare, nell'ultimo anno «abbiamo implementato il numero di inserimenti lavorativi nelle cooperative B di Consorzio Farsi Prossimo utilizzando lo strumento dell’articolo 14 – spiega Katia Salemi, responsabile di Mestieri - Milano 4 –. Nel 2025 abbiamo iniziato a lavorare con questa misura anche con Vesti Solidale e Sammamet, per cui è stata un'esperienza nuova, con cinque persone inserite e altre che stanno per iniziare questo percorso».

Custodi del Bello: dal tirocinio al lavoro, storia di Ivan

Custodi del Bello: dal tirocinio al lavoro, storia di Ivan

Tante sono le storie di riscatto tra i nostri Custodi del Bello. Ivan, che ha da poco concluso il tirocinio in una delle nostre squadre - addirittura prima del tempo - può raccontare una di queste belle storie.

Quando ha iniziato il tirocinio con Custodi del Bello, aveva alle spalle alcuni anni di vita in strada e in quel momento era ospite della Cena dell’Amicizia, storico servizio milanese che si prende cura delle persone senza dimora.