«In una società disattenta al piccolo, agli scarti, imparare a dare pezzi di risposte per risolvere pezzi di problemi, la nostra goccia nell'oceano per lasciare il mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato e ricevuto da chi è venuto prima di noi», ha dichiarato il neo Presidente Lucchini all'inizio del suo lavoro.
Passaggio di consegne al vertice di Consorzio Farsi Prossimo, realtà pilastro del welfare milanese e lombardo da oltre vent'anni, promosso dalla Caritas Ambrosiana e che raccoglie in rete 11 cooperative sociali che offrono servizi dedicati a persone in disagio sociale.
Presidente del Consorzio Farsi Prossimo è, da oggi, Giovanni Lucchini, già nel Consiglio di Amministrazione.
56 anni, medico psicoterapeuta, Lucchini è stato prima fondatore e presidente di L'Arcobaleno di Lecco e poi Presidente di Filo di Arianna, due cooperative consorziate. Attualmente ricopre anche il ruolo di Direttore sanitario del Poliambulatorio di Viale Jenner e della cooperativa sociale Farsi Prossimo Salute. È anche Incaricato di Federazione Sanità di Confcooperative Lombardia.

Un anno difficile, anche nella gestione quotidiana. Tra le tante difficoltà che molti di noi si sono trovati a vivere, dall'inizio della pandemia, anche quella molto pratica e organizzativa di vivere isolamenti e quarantene in case “normali”, spesso appartamenti dove non avere contatti con gli altri familiari è quasi impossibile.
Dal 1 gennaio 2022 in Italia sarà obbligatoria la raccolta dei rifiuti tessili e prevedibilmente ne aumenterà la quantità raccolta, attualmente di circa 150 milioni di tonnellate l’anno.
Come affrontare i problemi legati all'emergenza e, contemporaneamente, pensare già a un nuovo welfare basato sulla collaborazione tra diversi enti? Quali strategie e modalità per non creare assistenzialismo e un rapporto di dipendenza tra chi ha bisogno di aiuto e chi lo offre? Come lasciare spazio a una progettazione attiva che coinvolga i più poveri come protagonisti?