Tresor oggi ha 35 anni ed è arrivato in Italia da due anni.
Nel suo Paese, in Congo, ha lavorato per tanti anni come muratore e piastrellista. Nella sua formazione ci sono anche due anni di studi all'università di Kinshasa, facoltà di architettura. È scappato dalla sua casa, con la sua famiglia, a causa di violenze e minacce, ma la morte li ha falciati lungo la strada. In mare, per l'esattezza, a tre ore di viaggio dalle coste libiche, dove Tresor ha perso la moglie e uno dei suoi tre figli.
Grazie al progetto FAMI Fra Noi (a Matera messo in campo dalla cooperativa Il Sicomoro) ha trovato lavoro in un'impresa edile. Il proprietario dell'impresa, Laurentiu, lo ha inserito nella squadra che si occupa dei restauri conservativi del centro storico di Matera.

Un sito web oltre a sette spazi in città, sette uffici in cui i milanesi possono recarsi per trovare il servizio più adatto ai propri bisogni.
Senza autonomia non c'è integrazione: per questo i percorsi di accoglienza che mettiamo in campo nel nostro lavoro hanno come obiettivo primario la ri-conquista dell'autonomia della persona arrivata in Italia.