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Con la fine del 2018 si conclude anche il nostro progetto FAMI Fra Noi: Rete nazionale di accoglienza diffusa per un'autonomia possibile che ci ha visti capofila in una sperimentazione che ha coinvolto quasi 50 partner in 10 regioni di Italia, con risultati davvero interessanti in termini sia di percorsi attivati per titolari di protezione internazionale che per buone prassi replicabili non solo sul tema dell'accoglienza in famiglia, ma anche su quello degli inserimenti lavorativi e dell'autonomia abitativa.

 

I risultati

Duecento persone aiutate a trovare una casa, un lavoro, una nuova rete di amici, ad essere autonome. Duecento: tanti sono stati i rifugiati e titolari di protezione internazionale beneficiari del progetto “Fra Noi - Rete nazionale di accoglienza diffusa per un'autonomia possibile”, messo in campo da un network di oltre 40 enti profit e no profit diffusi in dieci regioni italiane, che si è formalmente concluso il 31 dicembre scorso.

Il progetto - di cui Consorzio Farsi Prossimo è capofila -, finanziato attraverso il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2010 (FAMI) dell’Unione Europea e del Ministero dell’Interno, era finalizzato alla sperimentazione di interventi volti all’integrazione stabile dei titolari di Protezione Internazionale.
Importanti i risultati ottenuti: 550 persone incontrate per cui sono stati studiati dei percorsi di autonomia personalizzati, 200 accompagnate verso l'autonomia socio economica, quasi 300 azioni di sostegno.

Ma tra gli obiettivi centrati non ci sono solo i numeri. Perché il progetto “Fra Noi” è il primo progetto dedicato all'integrazione con dimensione nazionale: ha permesso infatti di creare una rete tra enti che si occupano di accoglienza ciascuno sul proprio territorio, scambiando informazioni, modalità di lavoro, creando un confronto e permettendo di imparare gli uni dagli altri.

E condividendo buone prassi replicabili sul tema dell'accoglienza in famiglia, degli inserimenti lavorativi e dell'autonomia abitativa.

Per presentare al pubblico questo lavoro, e soprattutto per rilanciare quello che i protagonisti vorrebbero che diventasse un modello di lavoro, martedì 15 gennaio 2019 si terrà l'evento “Che non resti Fra Noi - Più che un progetto: un laboratorio di esperienze, luoghi, idee e persone”.

L'appuntamento è presso Cascina Triulza a Milano (nell'area dell'ex sito Expo Milano 2015).

 

 

Il programma

Una intera giornata di incontro e confronto in cui saranno presentati tutti i materiali realizzati nelle varie azioni e sarà possibile partecipare ad una serie di laboratori.

Nel corso della mattinata (dalle ore 10 alle 13) sarà possibile partecipare a diversi laboratori relativi alle azioni di progetto: lavoro, casa, accoglienza in famiglia come strumenti di integrazione per i titolari di protezione internazionale. Ogni laboratorio, partendo dagli strumenti prodotti, racconterà il lavoro fatto e stimolerà i partecipanti sui contenuti e le azioni per il futuro. Sarà possibile anche partecipare all'esperienza di Sconfinati

 

Il pomeriggio invece sarà aperto alle 14.15 dall'intervento di Catherine Wihtol de Wenden, Direttrice di Ricerca al Center for Interna-tional Studies and Research e docente nel corso "Migrations internationales" presso la Science Po-Lille (l'Istituto di studi politici di Lille).

Seguiranno due tavole rotonde: una di carattere tecnico, l'altra più istituzionale e di contenuto politico. Nella prima tavola rotonda alcuni protagonisti delle azioni incontreranno il mondo universitario/scientifico (anche internazionale), mentre nella seconda amministratori pubblici ed esponenti del terzo settore si confronteranno sugli esiti del progetto anche alla luce dello scenario attuale. Non sono previste relazioni, ma gli interventi saranno sollecitati attraverso la proiezione di video e slide su dati statistici e dati di progetto.

 

Alla prima tavola rotonda parteciperanno:

  • Davide K.H., laureato in elettrotecnica, attualmente cameriere di sala presso una grande catena alberghiera e beneficiario del progetto Fra Noi

  • Maurizio Ambrosini, Professore Ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'Università Statale di Milano e Presidente di Medì

  • Raffaele Bracalenti, Psicoanalista e Presidente dell'Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali;
  • Catherine Wihtol de Wenden, Direttrice di Ricerca al Center for International Studies and Research e docente nel corso "Migrations internationales" presso la Science Po-Lille (l'Istituto di studi politici di Lille);
  • Gabriela Ada Rosafio, Agente immobiliare e formatrice Tecnocasa per l'azione casa
  • Annalisa Verna, insegnante di matematica per l'azione accoglienza in famiglia
  • Un referente di una azienda italiana per l'azione lavoro

Alla seconda tavola rotonda, moderata da Alessio Maurizi, giornalista de Il Sole 24 ore, hanno già confermato la loro presenza:

  • Mara Di Lullo, Prefetto Direttore Centrale per le politiche sull’immigrazione e dell’asilo del Ministero dell'Interno
  • Gloria Lisi, Vicesindaco e Assessore alla Protezione Sociale del Comune di Rimini - da confermare
  • Pierfrancesco Majorino,  Assessore Politiche sociali, Salute e Diritti del Comune di Milano
  • Luciano Gualzetti,  membro della Presidenza di Caritas Italiana e Direttore Caritas Ambrosiana
  • Giovanni Carrara, Presidente Consorzio Farsi Prossimo capofila progetto

 

Scarica qui il programma e le indicazioni per raggiungere il sito

 

L'evento è aperto al pubblico e gratuito ma è necessario registrarsi al link: https://eventofinalefranoi.eventbrite.it/