la foto di un progetto simile a CataniaAnche questa estate gli anziani di Milano possono contare sull'aiuto organizzato da Caritas Ambrosiana: una rete di volontari che rompe la solitudine dei più fragili. I volontari portano la spesa, accompagnano dal medico o anche solo a una passeggiata al parco, soprattutto offrono quattro chiacchiere a chi è solo e uno sguardo attento a chi è in difficoltà.

Quest'anno ai 58 volontari si aggiungono sei profughi, accolti dalla cooperativa Farsi Prossimo in Casa Suraya, selezionati fra quelli che meglio conoscono l'italiano.

Sono quattro uomini e due donne, con un'età fra i 18 e i 26 anni. Per lo più sono sbarcati in Italia passando dalla Libia, come abbiamo raccontato in Sconfinati; provengono dalla Nigeria, dalla Somalia e dal Congo, sono stati accolti dalla rete di accoglienza diffusa della Diocesi di Milano . In attesa di conoscere l'esito della loro domanda di asilo, dopo aver frequentato i corsi di alfabetizzazione organizzati dalle associazioni di volontariato, hanno aderito a questo progetto.

Come dice Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana: "Hanno tutti aderito di buon grado alla nostra proposta, perché l'hanno interpretata come un'occasione per rendersi utili agli altri e dimostrare di sapere dare e non solo ricevere. Ma in questi giorni segnati dall'orrore, questa esperienza può essere un segno di speranza, utile a tutti per ricordarci i valori della nostra convivenza senza cedere alla paura".