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L'Arcobaleno: il centro anziani Le Querce di Mamre dedicato al Magistrato Livatino
Una novità carica di significato profondo per la nostra cooperativa L'Arcobaleno. Lo scorso 6 marzo, mese in cui ricorre la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, si è tenuta la cerimonia di dedicazione del Centro Diurno Integrato per anziani “Le Querce di Mamre” al Magistrato Rosario Livatino.
Il centro è il primo bene della provincia di Lecco confiscato alla ‘ndrangheta locale e riconsegnato alla comunità, come servizio che risponde ai bisogni delle persone anziane di Galbiate e dei comuni limitrofi, supportando le famiglie nella gestione delle fatiche legate al carico assistenziale e di cura.
La cerimonia di dedicazione al giovane magistrato, ucciso dai killer delle cosche ad Agrigento il 21 settembre 1990, è il frutto di una riflessione avviata lo scorso anno, in occasione del traguardo dei 20 anni del centro, che ha coinvolto la cooperativa L’Arcobaleno, che gestisce la struttura, Caritas Ambrosiana, il Comune di Galbiate, Fondazione Comunitaria del Lecchese, Libera, con la volontà di non dimenticare e restituire dignità al ricordo.
“A seguito dell’importante operazione Wall Street che ha permesso ad un bene confiscato di diventare patrimonio della comunità e grazie al lavoro sinergico fra Comune, Caritas, la Cooperativa ed associazioni, il centro ha potuto ospitare nel tempo quasi 400 ospiti, offrendo un luogo tutelato, sereno e protetto per le persone inserite e le loro famiglie”, ha commentato la coordinatrice Sabrina Elia la cerimonia che si è tenuta nel giardino della struttura, alla presenza delle istituzioni e con la numerosa partecipazione dei ragazzi delle scuole che si sono uniti agli anziani ospiti del centro, per condividere un momento ricco di significato. Accanto agli anziani, che rappresentano la memoria da tutelare, radici della comunità, i ragazzi e le ragazze presenti sono stati chiamati a credere nei valori della giustizia e della legalità e a metterli in campo quotidianamente.
“La scelta di dedicare il CDI Le querce di Mamre a Livatino è stata molto naturale”, dichiara la Presidente della Cooperativa Désirée Bonacina, “in quanto la sua figura di uomo di fede e di giustizia trova più connessioni con la nostra Cooperativa che, tra le sue aree di intervento, affronta i temi della legalità e della giustizia e che affonda le sue radici nei valori di Caritas.
Il ricordo di Livatino, il primo giudice proclamato beato, è inoltre strettamente legato a Piero Nava, testimone del suo omicidio, originario di Lecco, un’ulteriore legame con la Cooperativa e il territorio in cui opera.
Alla cerimonia è intervenuto il cugino di Rosario Livatino, Salvatore Insenga: “L’occasione di ricordare mio cugino Rosario è per me molto importante, è come se lo riabbracciassi. Lui stesso scelse di svolgere il suo lavoro vicino casa per stare accanto agli anziani genitori, a cui era molto legato”. Insenga mette l’accento sul “fare memoria, ma ancor più sul “fare ricordo”, cioè richiamare al cuore, trasferire nel presente i valori di giustizia e amore che guidarono la vita e il lavoro del giovane magistrato, affinché i giovani continuino in questa direzione”.
Centro Diurno Integrato “Le Querce di Mamre”
Il Centro Diurno Integrato Le Querce di Mamre accoglie dalle 8.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì, e rappresenta una risposta per l’anziano con riduzione parziale dell’autosufficienza, al fine di favorire la permanenza nel proprio ambiente familiare.
Garantisce la cura della persona, assistenza infermieristica, valutazione medica, attività motoria, ricreativa e di socializzazione.
L’anziano e la sua famiglia vengono accolti da un’équipe multiprofessionale, composta da: coordinatore, medico, infermiere, personale socio sanitario (OSS), educatore, fisioterapista.
Il Centro si caratterizza come struttura aperta al territorio, con la costruzione di progetti in collaborazione con diverse associazioni e altri enti del terzo settore e attività di scambio intergenerazionale con i giovani e le scuole.
Il Centro ha una capacità ricettiva di 40 posti, di cui 25 accreditati, e permette una frequenza flessibile in accordo con le esigenze delle singole famiglie.
Progetto MeMo – Memorie in movimento
È un percorso multimediale realizzato all'interno del Centro diurno per anziani Le Querce di Mamre a Galbiate, struttura confiscata alla famiglia Coco-Trovato a metà anni ’90.
Il centro è oggi contemporaneamente una traccia tangibile della presenza della ‘ndrangheta a Galbiate, ma soprattutto esempio virtuoso di restituzione alla comunità di un “bene confiscato alla mafia” e riconvertito a uso sociale.
Il progetto MEMO, attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie, ha dunque l'obiettivo di proporre un nuovo modello di avvicinamento ai temi della legalità, della memoria, dell’incontro tra generazioni.
