editoriale idea

“A chi si presenta per abbracciare la vita monastica, non si conceda facilmente di entrare, ma, come dice l’apostolo, provate se gli spiriti sono sa Dio” (RB, LVIII) 

Nella nostra esperienza di impresa come nella comunità di Benedetto non bastano più le sole competenze ed esperienze di base ma diventano fondamentali quelle motivazioni profonde, proprie di ogni singola persona, che fanno da substrato ad abilità e conoscenze e sono il motore di una crescita continua ed efficace.  

L’abbazia benedettina, così come l’impresa, rappresenta infatti una comunità molto strutturata, con ruoli e compiti precisi, legata da ideali molto forti, e che, in virtù di ciò, può progredire solo grazie al contributo e all’iniziativa di tutti. Chi entra a far parte della comunità deve sentirsi un corpo vivo e condividerne finalità e azioni. 

Chi entra tra le fila di Consorzio deve avere la consapevolezza di una selezione, che deriva dal latino selectus, vocabolo che pone l’accento sull’atto di una scelta precisa e consapevole, e non su un’attività svolta a caso e di fretta. 

“I giovani onorino i più anziani e a loro volta gli anziani amino i giovani” RB LXIII 

“Ma abbiamo detto di consultare tutta la comunità, perché spesso è proprio al più giovane che il Signore rivela la soluzione migliore.” RB III 

Gli anniversari delle cooperative ormai “maggiorenni”, i 35 anni della lettera Farsi Prossimo, i 30 anni della legge 381 istitutiva delle cooperative ci indicano senza dubbio che gli anni stanno passando e che nelle nostre organizzazioni convivono sempre più generazioni diverse, la cui compresenza impone uno sforzo di mediazione e di crescita insieme, a volte non semplice da costruire, o meglio da costruire ogni giorno.  

E’ lo sforzo che stiamo facendo nel Tavolo dei Presidenti delle cooperative e nell’esperimento di Mytikas, dove sono già transitati alcuni di noi “anziani” per garantire l’avvicendamento alla guida delle cooperative e lasciar liberare le nuove energie portate da chi cresce tra noi. 

E’ un percorso, un cammino, come quello che stiamo facendo andando a visitare le cooperative, perché giorno dopo giorno ci si conosca di più, e cresca tra noi la volontà e la capacità di vedere crescere noi stessi e i nostri progetti comuni. 

Chiunque tu sia, dunque, che con sollecitudine e ardore ti dirigi verso la patria celeste, metti in pratica con l'aiuto di Cristo questa modestissima Regola, abbozzata come una semplice introduzione, e con la grazia di Dio giungerai finalmente a quelle più alte cime di scienza e di virtù, di cui abbiamo parlato sopra. Amen. Fine della Regola. RB LXXIII 

 

Buona Natale e buon 2022
 
Giovanni Lucchini, presidente di Consorzio Farsi Prossimo