LArcobaleno kairos libro sospesoProsegue per l'autunno l'iniziativa che vuole mettere a disposizione dei ragazzi della comunità di neuropsichiatria Kairos della cooperativa L'Arcobaleno alcuni nuovi libri.

Si tratta dell'iniziativa “Un libro sospeso”, attivata a partire dal mese di maggio grazie alla collaborazione con la Libreria Mascari5, la libreria sociale di Lecco gestita dalla cooperativa sociale La Vecchia Quercia.

In pratica, chiunque voglia partecipare può acquistare alla libreria che si trova, appunto, in via Mascari al 5 a Lecco, alcuni libri selezionati dagli operatori e ragazzi della comunità Kairos, che verranno poi ritirati proprio per i ragazzi.

Chi lo desidera, oltre a donare il ibro, può anche accompagnarlo con una dedica o un messaggio di incoraggiamento.

In questo periodo di pandemia, dove ragazzini di età e difficoltà diversi si sono trovati per molto tempo senza il supporto della scuola, la possibilità di accedere alla lettura e ad altre attività creative è stata una risorsa importante.

Vedi il volantino

Cos'è Kairos

Kairos è una comunità terapeutica di neuropsichiatria infantile, che dal 2016 accoglie 10 adolescenti, maschi e femmine, tra i 12 e i 18 anni. I ragazzi, che arrivano qui segnalati dalle Unità Operativa Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza (UONPIA), presentano disturbi della condotta, sindromi e disturbi della sfera emozionale, disturbi del funzionamento sociale, altri disturbi comportamentali ed emozionali, psicosi e disturbi di personalità.

La comunità è uno spazio dove la dimensione di gruppo, l’aspetto della residenzialità e della quotidianità permettono di integrare gli interventi terapeutici, educativi e riabilitativi, promuovendo la ripresa dei naturali processi evolutivi dell’adolescente. Gli operatori si prodigano quotidianamente per far sì che i ragazzi possano trovare in Comunità un luogo affettivo di riferimento stabile, in cui sia possibile rimettere in gioco relazioni con i coetanei, con l’ambiente circostante, con le figure adulte.

Kairos utilizzando le potenzialità curative proprie del gruppo e gli strumenti terapeutici ed educativi messi a disposizione (prevalentemente con terapie non farmacologiche), lavora per permettere la preparazione ad un ritorno in famiglia ed al contesto ambientale di provenienza.

Per raggiungere questo obiettivo i ragazzi devono sperimentare gradualmente nuove forme di autonomia e la famiglia e il contesto familiare allargato sono coinvolti nel progetto riabilitativo.