LArcobaleno kairos libro sospesoUn'immersione di libri per i ragazzi della comunità di neuropsichiatria Kairos della cooperativa L'Arcobaleno. E tutti siamo invitati a contribuire.

Si tratta dell'iniziativa “Un libro sospeso”, attiva in questi mesi di maggio e giugno 2021, che ricalca quella più famosa del “caffè sospeso” a Napoli, ma viene fatta, invece, in libreria.

In pratica, chiunque voglia partecipare può acquistare alla Libreria Mascari5, la libreria sociale gestita dalla cooperativa sociale La Vecchia Quercia (appunto a Lecco, in via Mascari al 5), alcuni libri selezionati dagli operatori e ragazzi della comunità Kairos, che verranno poi ritirati proprio per i ragazzi.

In questo periodo di pandemia, dove ragazzini di età e difficoltà diversi si sono trovati per molto tempo senza il supporto della scuola, la possibilità di accedere alla lettura e ad altre attività creative è stata una risorsa importante.

Vedi il volantino

Cos'è Kairos

Kairos è una comunità terapeutica di neuropsichiatria infantile, che dal 2016 accoglie 10 adolescenti, maschi e femmine, tra i 12 e i 18 anni. I ragazzi, che arrivano qui segnalati dalle Unità Operativa Neuropsichiatria per l’Infanzia e l’Adolescenza (UONPIA), presentano disturbi della condotta, sindromi e disturbi della sfera emozionale, disturbi del funzionamento sociale, altri disturbi comportamentali ed emozionali, psicosi e disturbi di personalità.

La comunità è uno spazio dove la dimensione di gruppo, l’aspetto della residenzialità e della quotidianità permettono di integrare gli interventi terapeutici, educativi e riabilitativi, promuovendo la ripresa dei naturali processi evolutivi dell’adolescente. Gli operatori si prodigano quotidianamente per far sì che i ragazzi possano trovare in Comunità un luogo affettivo di riferimento stabile, in cui sia possibile rimettere in gioco relazioni con i coetanei, con l’ambiente circostante, con le figure adulte.

Kairos utilizzando le potenzialità curative proprie del gruppo e gli strumenti terapeutici ed educativi messi a disposizione (prevalentemente con terapie non farmacologiche), lavora per permettere la preparazione ad un ritorno in famiglia ed al contesto ambientale di provenienza.

Per raggiungere questo obiettivo i ragazzi devono sperimentare gradualmente nuove forme di autonomia e la famiglia e il contesto familiare allargato sono coinvolti nel progetto riabilitativo.