guardarobaUn nuovo guardaroba per homeless e, in generale, per le persone che si trovano in forte difficoltà economica. Si sa, ormai, che con il Covid hanno dovuto chiedere diversi centri di parrocchie e piccole associazioni che davano supporto a tanti con oggetti e supporti economici che, per quanto piccoli, erano molto importanti.

Anche per questo la cooperativa Detto Fatto, in collaborazione con il Comune di Milano ha aperto un “guardaroba pubblico”, in via Sammartini, zona Stazione Centrale, ospitati all'interno di un centro socio-ricreativo comunale per anziani che in questi mesi è chiuso per l'emergenza.

Il guardaroba, inaugurato a febbraio, è attualmente aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì.

«Attualmente è frequentato da circa 20/30 persone ogni giorno – racconta Simone Gallo della cooperativa Detto Fatto. – Qui prepariamo e distribuiamo i kit igiene, che includono saponi, deodorante, salviette e anche materiale specifico: per farsi la barba per gli uomini, assorbenti per le donne, e i kit intimo, che invece includono calze, mutande, e magliette intime».

Ma non solo. Soprattutto nel mese di febbraio, che era ancora molto freddo, sono stati consegnati anche sacchi a pelo e coperte termiche. Per quanto riguarda i vestiti, «gli indumenti più richiesti sono stati giacche, pantaloni e jeans».

«Alle docce di Baggio ci siamo resi conto, nei mesi, che la situazione si è aggravata – spiega Gigi Saracino, responsabile del servizio – Abbiamo visto arrivare uomini e donne di svariate nazionalità ed età, a volte anche famiglie, persone che hanno perso il lavoro, e che arrivavano sempre più trasandate, con addosso abiti in condizioni disastrose».

Al centro guardaroba stanno arrivando anche molte donne, quelle che frequentavano lo Spazio Donna che era stato aperto durante il lockdown a Baggio adiacente allo spazio delle docce pubbliche, e che attualmente è sospeso a causa di alcuni lavori di ristrutturazione.