Il Consorzio Farsi Prossimo si unisce al grido di allarme rilanciato in questi giorni dal Presidente di Federsolidarietà e portavoce dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Giuseppe Guerini, sul tema dell’incremento dell’IVA dal 4% al 10%  (+150%) per i servizi socio-sanitari ed educativi erogati dalla cooperazione sociale.

L’aumento, previsto dalla Legge di stabilità 2013 e che entrerà in vigore dal 2014 in assenza di modifiche, produrrà pesanti ripercussioni in termini occupazionali ed economici per uno dei pochi settori, quello della cooperazione sociale, che ha tenuto testa alla grave crisi economica del nostro paese garantendo il mantenimento dell’occupazione e dei servizi alle famiglie e alle fasce deboli della popolazione.

A fronte di una presunta incompatibilità con il diritto comunitario in materia di regimi IVA, si è previsto un intervento che produrrà:

  • riduzione dei servizi ai cittadini, in particolare a quelli più bisognosi
  • enorme perdita occupazionale, si stima dai 20.000 ai 42.000 posti di lavoro
  • gravi problemi alle famiglie che usufruiscono oggi per necessità di questi servizi
  • aumento dell’evasione e del lavoro irregolare
  • non produrrà alcun aumento del gettito
  • nuovi esborsi pubblici per fondi, ammortizzatori e forme di tutela per coloro che perderanno il lavoro e per le famiglie che necessitano quei servizi.

In poche parole un provvedimento da eliminare subito e un grave errore politico.

Per approfondimenti consulta la nota dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e il settimanale di Italia Cooperativa. Leggi gli aggiornamenti sul sito di Confcooperative.