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Intrecci e i Laboratori Under35: sentirsi parte del cambiamento
La cooperativa Intrecci ha proposto un laboratorio di ricerca intervento riservato a lavoratori e lavoratrici under 35 proprio sul tema del lavoro nella cooperazione sociale. Pubblichiamo il racconto dell'esperienza di Roberto Meneguzzo, uno dei nostri operatori partecipanti.
L’idea di creare un laboratorio di ricerca intervento per cooperatori Under35 è nato dalla consapevolezza delle crescenti difficoltà di mantenere l’attrattività del lavoro sociale e cooperativo tra i giovani e intendeva costruire uno spazio di condivisione, dialogo e ricerca sulla figura del giovane lavoratore all’interno di un’impresa sociale.
Il laboratorio, suddiviso in due gruppi per un totale di una dozzina di giovani, si è sviluppato su 4 incontri nei mesi di dicembre e gennaio, accompagnati da Massimo Conte, ricercatore e operatore sociale e fondatore di Codici.
Il percorso è iniziato con momenti di conoscenza reciproca, di condivisione dei vissuti e delle esperienze dei giovani e del loro modo di venire in contatto con cooperativa, il tutto attraverso l’arte: musica, scrittura e disegno hanno fatto da padroni in questa prima parte.
Il laboratorio si è poi focalizzato sul primo approdo di noi giovani lavoratori nel mondo della nostra cooperativa, interrogandoci sul percorso di inserimento all’interno delle equipe, sul nostro percorso e sulla nostra crescita professionale e personale, riflettendo anche sulle parole “cooperazione” e “sociale” e sull’importanza della particolarità del nostro mondo del lavoro.
Durante i successivi incontri ci siamo invece proiettati nel futuro per immaginarci i nostri prossimi anni, qui in cooperativa e in generale nella nostra vita. Conciliazione personale/professionale, ambizioni, aspettative.
È stato molto gratificante sentirsi ascoltati, presi in considerazione e sentirsi parte del cambiamento che cooperativa chiede a se stessa per poter essere sempre più attenta al giovane lavoratore. Lo sguardo sempre rivolto al futuro simbolo di lungimiranza e progettazione, caratteristica di cooperativa, si concilia con l’attenzione al presente, alla persona, al singolo lavoratore.
Avere avuto spazio per proporre nuove idee e avere avuto la possibilità di far sentire la nostra voce alla cooperativa non è assolutamente da sottovalutare soprattutto in una società che fa ancora molta fatica a vedere il giovane lavoratore come risorsa. Quindi grazie della possibilità che ci è stata offerta, cooperativa ha voluto questo laboratorio, noi giovani ci siamo messi in gioco, adesso bisognerà creare lo spazio e il tempo nel quale questo incontro intergenerazionale possa esprimere tutta la sua bellezza.
