editoriale idea
di Giovanni Lucchini, presidente di Consorzio Farsi Prossimo

 

“Il compimento del desiderio non è la sua estinzione ma la sua crescita” (Gregorio di Nissa)

Quale desiderio ci abita in questo periodo di ripresa delle attività dopo questa nuova strana estate, sempre in bilico tra ripartenza e paure che non ci abbandonano?

Mi faccio interprete di ciò che sto iniziando ad incontrare nel nuovo ruolo che mi è chiesto di “presiedere” e non posso non identificarlo nel desiderio di lavorare insieme, di trovare collaborazioni e compagni di viaggio.
Una aspirazione anzitutto legata alla necessità di fare fronte comune alle mille esigenze che la realtà ci impone, al bisogno di non sentirci soli, ma che può rappresentare, anche e spero soprattutto, un nuovo modo di lavorare, una più forte spinta a cercare alleanze in tutti i percorsi che abbiamo avviato con il Piano strategico di Consorzio. Una ricerca che non può prescindere da una posizione di apertura e di mediazione tra posizioni di partenza a volte differenti e lontane, ma che devono trovare un punto di incontro.

Dice papa Francesco:

Il modello non è la sfera, che non è superiore alle parti, dove ogni punto è equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l’altro. Il modello è il poliedro, che riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso mantengono la loro originalità. Sia l’azione pastorale sia l’azione politica cercano di raccogliere in tale poliedro il meglio di ciascuno. Lì sono inseriti i poveri, con la loro cultura, i loro progetti e le loro proprie potenzialità. Persino le persone che possono essere criticate per i loro errori, hanno qualcosa da apportare che non deve andare perduto. È l’unione dei popoli, che, nell’ordine universale, conservano la loro peculiarità; è la totalità delle persone in una società che cerca un bene comune che veramente incorpora tutti. (Evangelii gaudium, 236)

Laddove questo non si verifica, oppure quando una volta partito con le più buone intenzioni si incaglia alla prima differenza di opinione, occorre fermarsi e ridirsi il senso di tale scelta, riconfermare i legami che la sottendono insieme e riprendere la ricerca, fondandola su una onestà intellettuale personale e su un confronto aperto e sincero.

È il combinato di “senso” e “legami” che genera valore, innovazione, buone idee, competitività economica, luoghi generativi.

In questo cammino comune che valorizza ogni individuo e che ci auspichiamo di percorrere nelle varie dinamiche del Consorzio Farsi Prossimo, voglio ricordare la perdita che abbiamo vissuto con la scomparsa prematura nel mese di Giugno della presidente di SocioSfera Antonella Castelli. Perdita di una persona che a questa direzione, a questo desiderio di unità che cresce, ha dedicato tutta se stessa fino al giorno in cui ci ha lasciati.

Affrontiamo il periodo che ci aspetta e i tanti progetti che leggerete su questa pubblicazione facendo crescere il desiderio, senza perdere fiducia nell’altro e senza abbassare le aspettative di contribuire, con il nostro lavoro, alla costruzione di una società più protesa nella ricerca del bene comune.

(ottobre 2021)