Covid lettera alle cooperative minelliRiportiamo la lettera che di Massimo Minelli, Presidente di Confcooperative Lombardia, e già presidente di Consorzio Farsi Prossimo, ha inviato a tutte le cooperative lombarde.

I numeri sono impietosi nel dirci che siamo tornati là dove non avremmo più voluto trovarci. Sarebbe troppo facile dire che "l’avevamo detto", ma allo stato attuale sarebbe una magra consolazione che non servirebbe proprio a nulla.

Ora dobbiamo impiegare tutte le energie per gestire questa seconda ondata che rischia di essere più pesante e letale.

Nella prima ondata ci siamo trovati spesso soli ed indifesi a combattere un nemico di cui non sapevamo nulla. Abbiamo pagato un prezzo caro, in termini di ricadute sanitarie, sociali ed economiche, ma abbiamo anche dato prova di quanto sia importante la cooperazione. Abbiamo garantito anche nei momenti più difficili tutti i servizi essenziali alle nostre comunità: dal cibo sulle tavole alla cura delle persone, senza dimenticare mai quelle più fragili; e poi i trasporti, il supporto  al credito e alla finanza.

Questa esperienza è stata dura, ma ci ha fatto capire ancor di più quanto sia importante lavorare in cooperativa. Il sentirsi vicini nella marea, il sorreggersi  per farsi coraggio, l'essere lì e non arrendersi  davanti agli ostacoli, ma insieme, sempre. Questa è stata la nostra forza e su questa forza dovremo fare ancora leva nelle difficoltà che ci aspettano.

Quanto vorrei potervi dire che tutto fosse finito! Ma ognuno di noi sa in cuor suo che non è così e la ragione ci dice impietosamente che siamo solo all’alba di mesi che saranno complessi.

E allora questo è il momento della cooperazione, chiamata a dar prova che dai momenti difficili si esce solo attraverso un sistema organizzato di solidarietà. Che i soci si trovino (seppur a distanza) nelle loro assemblee, ne parlino, si sorreggano ma vi scongiuro: non molliamo! Perché da oggi, ancora una volta, le nostre comunità saranno in tensione e avranno bisogno ancora di noi. Come prima e più di prima. Questo è il nostro compito, quello che ci distingue dalle altre imprese: lavorare per il bene comune, come ci siamo detti nella nostra stagione assembleare appena conclusa.

E questo ci carica di responsabilità. Ma ci dà anche un senso profondo delle cose che facciamo.

Care cooperatrici e cari cooperatori fatemi dire che non siamo soli perché possiamo e dobbiamo fare affidamento su Confcooperative, che a tutti i livelli (nazionale, regionale e territoriale) è a fianco delle cooperative e lotta per loro. Per questo, anche a nome di tutti i colleghi che vi rappresentano ,vi esorto: stiamo uniti! Facciamo squadra e tutti insieme supereremo anche questa ulteriore prova.

La nostra organizzazione sindacale, chiamata ancora una volta nei tavoli dalle Istituzioni per fronteggiare l’emergenza, continua a chiedere  con lucidità che sia difeso ciò che è prioritario per evitare di trasformare una situazione difficile in catastrofe.  Ve lo assicuro, non è un lavoro facile, spesso siamo i soli a dire le cose per come sono. Siamo convinti che in questo momento al Paese serva dire la verità, ancor più in questi frangenti in cui tensioni antidemocratiche rimestano nel torbido, nelle difficoltà determinate dai problemi economici e sociali che la pandemia  tende a dilatare, per trovare consenso .

Stiamo uniti intorno alla nostra associazione, perché ai nostri bisogni e ai nostri problemi venga data voce e offrire a questo Paese dilaniato il nostro sguardo  per una nuova direzione .


Massimo Minelli
Presidente di Confcooperative Lombardia