Larcobaleno Galbiate Le Querce di MamreLunedì 14 settembre 2020 la nostra cooperativa L'Arcobaleno ospita la prima tappa del festival di cinema itinerante Libero Cinema in Libera Terra.

Lo fa presso il centro diurno anziani Le Querce di Mamre, che ha sede a Galbiate, in provincia di Lecco, che ha sede in un edificio confiscato alla mafia.

Il Festival Libero Cinema in Libera Terra ha proprio, tra le sue caratteristiche, quella di portare i film nelle terre e negli spazi confiscati alle mafie e restituiti alla legalità.

A Galbiate si terrà la prima tappa della manifestazione, con la proiezione del film Untitle di Michael Glawogger e Monica Willi.

L'evento inizia alle ore 20.45 con una chiacchierata condotta da Enrico Fontana tra David Bidussa (storico), Lorenzo Frigerio (Libera Informazione), Renato Ferrario (Coop L'Arcobaleno), Daniela Marcone (vicepresidente Libera), Monica Willi (regista). La proiezione del film inizierà alle 21.30.

I promotori dell’iniziativa sono Cinemovel Foundation, con la presidenza onoraria di Ettore Scola, e Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata da Don Luigi Ciotti. La cooperativa L'Arcobaleno, partner del progetto, ospita l'evento.

Il Centro Diurno Integrato per Anziani Le Querce di Mamre di Galbiate, inaugurato nel 2004, è un bene sequestrato alla n’drangheta locale e riconsegnato alla società civile come servizio per anziani. Negli oltre quindici anni di attività il centro ha ospitato più di 250 anziani di Galbiate e dei comuni limitrofi. Attualmente, ospita circa 15 anziani e dà lavoro a 8 operatori.

Inoltre, ha offerto alla comunità studentesca la possibilità di partecipare al progetto MeMo - Memorie in Movimento che ha l'obiettivo di proporre a studenti e insegnanti un nuovo modello di avvicinamento ai temi della legalità, della memoria, dell’incontro tra generazioni, attraverso le potenzialità delle nuove tecnologie. Al momento della chiusura dovuta alla pandemia avevano partecipato al percorso più di 400 ragazzi provenienti dagli Istituti scolastici di Galbiate, Lecco, Casargo e Merate. L'Arcobaleno auspica che le attività del Progetto possano riprendere a breve.

«Abbiamo voluto ripartire anche noi, dopo la chiusura per il lockdown. A metà luglio abbiamo riaperto il centro all'accoglienza dei nostri ospiti e, malgrado le fatiche correlate all'applicazione delle normative per la tutela della salute e la riduzione del numero di ospiti accolti dovuto al distanziamento, siamo felici che il centro abbia avuto una seconda simbolica rinascita – commenta Renato Ferrario, presidente della coop L'Arcobaleno. – Mi piace pensare che la rinascita dalla mafia e dalla pandemia avvenga là dove accogliamo persone anziane. Le persone anziane sono state fortemente colpite dalla pandemia e ricominciare dalla loro Cura è importante e genera speranza e fiducia per il futuro».

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