gabrieli 7Compie trent'anni il centro Teresa Gabrieli, la casa alloggio voluta alla fine degli anni '80 da Caritas Ambrosiana e Consorzio Farsi Prossimo per accogliere le persone condannate dall'epidemia di quegli anni che allora non lasciava scampo: l'Aids.

Quasi trecento persone hanno vissuto qui in questi trent'anni, portando tra queste mura le proprie fragilità, la malattia e le medicine, le proprie piaghe, i fallimenti, che qui hanno trovato anche una famiglia, nuovi affetti, nuovi progetti e qualche sogno, la forza di rialzarsi, e persino il dolore di perdere gli amici.

In occasione dell'anniversario, il centro Teresa Gabrieli, insieme alla cooperativa Filo di Arianna che lo gestisce e alla Caritas Ambrosiana, hanno organizzato due appuntamenti.

 

Venerdì 29 novembre: il convegno in Caritas Ambrosiana

Il primo è il convegno “Storie di casa. Trent'anni e poi...”, in programma venerdì 29 novembre dalle ore 8.30 alle 13, nella sede di Caritas Ambrosiana, in via San Bernardino 4, a Milano (qui il programma).

Tanti gli interventi di esperti, protagonisti e testimoni che si susseguiranno durante la mattinata: un modo non solo per ripercorrere la storia dei trent'anni di questa “opera segno” - come era stata definita allora – ma anche le storie delle persone che ci hanno vissuto (e in alcuni casi che qui hanno lasciato la vita), e l'evoluzione dell'Aids nella società italiana in questi tre decenni.

Tra le voci che porteranno la loro testimonianza al convegno, anche Marco Granelli, oggi assessore del Comune di Milano e già responsabile dell'area Aids di Caritas Ambrosiana; Giovanni Carrara, presidente del Consorzio Farsi Prossimo; Laura Rancilio, responsabile area Aids di Caritas Ambrosiana e membro del comitato per la lotta all'Aids del Ministero della salute; Silvana Bussoleni, di ATS Milano – Città metropolitana; e Massimo Villa, direttore dell'unità Malattie infettive dell'ASST Ovest Milanese.

Ci sarà poi, alle 11.40, una tavola rotonda in cui Giovanni Gaiera, presidente CRCA Lombardia; Massimo Galli, SIMIT - Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali; Lella Cosmaro di Lila Milano; Maria Gramegna, di Regione Lombardia e Paola Riccardi, coordinatrice del centro Gabrieli, rifletteranno su bisogni e prospettive del Centro Gabrieli nel futuro prossimo.

 

Il libro Storie di casa: «Sommersi dalle testimonianze»

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In occasione del convegno sarà presentato il libro Storie di casa realizzato in occasione dell'anniversario: raccoglie la storia della casa alloggio, del progetto iniziale da cui prese l'idea di aprire questa casa per “gli ultimi degli ultimi”, e soprattutto decine di testimonianze e racconti di ospiti, operatori, medici, educatori che in questi anni hanno incrociato il cammino del Gabrieli.

«Chi è passato dal Centro Gabrieli in questi trent'anni non ne è mai uscito indifferente. Perché questa è una casa che, in qualche modo, lascia sempre il segno. O fai tuoi questa esperienza e questo luogo oppure ne scappi via, ma in ogni caso l'umanità che incontri qui ti lascia sempre addosso qualcosa», così la racconta Paola Riccardi, che da vent'anni ne è la coordinatrice.

Quest'estate, in vista dell'anniversario, ha provato a lanciare un appello via mail a tutti quelli che in questi anni hanno incrociato il cammino del Gabrieli: “Che segno ti ha lasciato il tuo passaggio qui?” era la domanda.
Sono arrivati decine di racconti, testimonianze, ricordi: tantissime persone che hanno voluto raccontare un pezzo di questa storia.

Ne è uscito un libro di un centinaio di pagine che le raccoglie tutte, Storie di casa, che verrà presentato proprio in occasione del convegno del 29 novembre.

 

Sabato 30 novembre: l'open day, le storie e la mostra al centro Gabrieli

Il secondo appuntamento è un open day: sabato 30 novembre, dalle 15 alle 19, la casa alloggio Teresa Gabrieli (via Adolfo Consolini 3, Milano – quartiere Gallaratese) sarà aperta al pubblico per far conoscere la propria realtà e le proprie storie.

Durante il pomeriggio sarà visitabile una mostra-installazione realizzata dagli ospiti insieme agli operatori: 14 opere, ciascuna a testimoniare la storia di una persona che ha abitato al centro Gabrieli.
Oggetti come un tavolo apparecchiato, una trousse di trucchi, un mazzo di chiavi, tutti dipinti di rosso. Ciascuna opera reca un QR code che rimanda a una audiotestimonianza che racconta la storia del o della protagonista.

Gli ospiti che interverranno all'open day potranno concludere la loro visita prendendo un caffè insieme agli abitanti della casa e agli operatori presenti: un momento di condivisione che vuole rappresentare la quotidianità di una casa in cui si prova a vivere una vita "normale".

La mostra sarà disponibile, a partire dai giorni successivi all'open day, per essere portata e allestita anche in altri luoghi: scuole, parrocchie, oratori, centri di ritrovo comunali, spazi commerciali... L'intento è fare sensibilizzazione contro lo stigma di una malattia che ancora isola, fa paura e su cui c'è disinformazione. Una malattia che però è molto democratica perché può colpire tutti.

Per richiedere la mostra: Paola Riccardi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.