detto fatto libriNegli anni '80, in una Sesto San Giovanni che ormai vedeva chiudere tutte le sue grandi fabbriche, e insieme a loro un'era - quella che l'aveva resa capitale del lavoro, città degli operai, la Stalingrado d'Italia – in quegli anni nasceva invece la cooperativa Detto Fatto, una delle undici che oggi compongono il nostro Consorzio.

L'obiettivo dichiarato che si proponeva era quello di continuare a creare lavoro, laddove il lavoro stava diminuendo inesorabilmente.
Un lavoro che fosse strumento di dignità e riscatto.
E lo crearono in quel settore che invece iniziava a espandersi: quello dei servizi.

Obiettivo ambizioso, ma oggi, dopo quasi trent'anni, continuano a lavorare con lo stesso spirito.
La Detto Fatto è una cooperativa sociale di tipo B, e cioè che favorisce l'inserimento lavorativo di persone socialmente svantaggiate, e oggi dà lavoro a circa 90 persone.

Il settore delle pulizie

Di tutte le persone impiegate, più della metà, circa 55 sono impiegate nel settore delle pulizie, la loro attività prevalente.

Al momento si occupano della gestione delle pulizie di pensionati studenteschi, di alcuni centri di prima accoglienza delle cooperative Farsi Prossimo e Intrecci, hanno un appalto con il Museo del Duomo, per cui si occupano delle pulizie del museo stesso, oltre che dei bagni pubblici della cattedrale, e servono anche le docce pubbliche del Comune di Milano.

Si occupano infine di altre attività specifiche di pulizia a richiesta.

 

Il settore delle ristrutturazioni

Hanno persone specializzate nelle derattizzazioni, disinfestazioni e disinfezioni.

E poi c'è il settore della ristrutturazione di interni, imbiancature e decorazioni murali.

«Attualmente abbiamo due persone impiegate, due operai, oltre a un geometra che coordina i lavori e un architetto a disposizione. È un settore che sicuramente ha subito la pesantissima crisi dell'edilizia degli ultimi cinque, sette anni, e possiamo dire anche che sia un lavoro stagionale, eprché a meno di emergenze i lavori di ristrutturazione si eseguono nella bella stagione», spiega Gigi Saracino, responsabile dei servizi.

 

Il settore dei trasporti

La Detto Fatto fa anche trasporti. Non certo portavalori di soldi o gioielli, ma comunque qualcosa di valore: i libri.

Da quindici anni curano il servizio di consegna di libri e supporti multimediali per il prestito interbibliotecario di molte biblioteche di Milano e provincia, attualmente si occupano del sistema bibliotecario di Monza e Brianza.

«Cioè ci occupiamo di portare libri da una biblioteca all'altra quando un utente di una biblioteca richiede un libro che in quella stessa non c'è. Le biblioteche piccole non possono avere tutti i libri, allora molte si mettono in rete e ciascuna cerca di specializzarsi su un settore, e poi se li prestano all'occorrenza. Qui entra la logica del trasporto fisico da una struttura all'altra, di cui ci occupiamo», dice ancora Saracino.

 

La Veneranda Fabbrica del Duomo

Un grosso appalto che ha la Detto Fatto è con la Veneranda Fabbrica del Duomo, per cui si occupano – come già detto – delle pulizie del museo, ma a cui forniscono anche un nutrito numero di custodi.

A svolgere questo lavoro sono in gran parte giovani, spesso neolaureati, e sono figure molto professionalizzate: la maggior parte di loro ha specializzazioni in storia dell'arte e beni culturali.

A simboleggiare che anche il lavoro, e i lavoratori, delle cooperative sociali sono in costante evoluzione.

 

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Ascolta l'intervista a Gigi Saracino che presenta la coop Detto Fatto