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14nov2017Si avvicina l'appuntamento programmato per la riflessione e il confronto del “Gruppo dei 100”, cioè il gruppo dei consiglieri e dei coordinatori dei servizi di tutte le cooperative socie di Consorzio Farsi Prossimo, che nei mesi scorsi hanno iniziato un percorso di studio e programmazione per il lavoro dei prossimi anni.

L'appuntamento è per giovedì 3 maggio 2018 dalle 9.30 alle 14 (buffet finale incluso) e si svolgerà in contemporanea in 4 sedi differenti.
Ecco dove.

asylum«Basta strumentalizzazioni politiche, non ci si dimentichi dei richiedenti asilo che sono stati accolti e che fuori dai centri finiscono per strada senza una reale prospettiva di futuro».

È l'appello che ha lanciato nei giorni scorsi il presidente di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti durante il convegno Le politiche della Ue in tema di migrazione e asilo: quali ricadute sulle persone.

Durante il convegno sono state portate all'attenzione dai partecipanti alcune questioni, che sono tutti i giorni sotto gli occhi anche delle nostre cooperative che lavorano con i profughi e richiedenti asilo.
C'è un problema che da tempo chi lavora in questo campo sta vivendo: cosa succede alle persone per cui termina il tempo e il percorso di accoglienza nei Centri straordinari di accoglienza?

confcooperativeAppuntamento per le nostre cooperative questo venerdì, 13 aprile 2018, per la Giornata assembleare di Confcooperative Lombardia.

Vitamina C – Cooperazione, energia per le comunità e i territori” è lo slogan scelto per la giornata, che si terrà presso il Centro Congressi Mico in Via Gattamelata 5 (Gate 15), a Milano.

Un’intensa giornata di confronto: al mattino sono in programma le assemblee di rinnovo cariche e l’elezione dei nuovi presidenti delle Federazioni di Confcooperative Lombardia.

confcooperativeSi è tenuta lo scorso venerdì 13 aprile 2018 la Giornata assembleare di Confcooperative Lombardia, con le elezioni di rinnovo delle cariche  e l’elezione dei nuovi presidenti delle Federazioni.

Vitamina C – Cooperazione, energia per le comunità e i territori” era lo slogan scelto per la giornata di confronto sul tema e sul ruolo delle cooperative sociali nel contesto dell'Italia di oggi.

«Il nostro avvenire, che non può prescindere dal contesto economico e sociale di questi primi anni del nuovo secolo, non può prescindere nemmeno dal sapere che la cooperazione sociale, nata negli anni sessanta, è stata capace di interpretare i cambiamenti economici, sociali e culturali che stavano attraversando il Paese.
Oggi si tratta di reinterpretare il nostro ruolo nella società, fornendo risposte innovative alle rapide trasformazioni che stanno interessando il nostro Paese, la nostra Regione e l’Europa» - è stato detto durante l'assemblea.

extrapulitaAvrebbe potuto essere un incontro complicato. 
Invece il progetto Extrapulita - promosso dal Comune, con la partecipazione della nostra cooperativa Vesti Solidale - che mette a lavorare fianco a fianco disoccupati italiani e richiedenti asilo, sta andando a gonfie vele.

Il progetto, partito nel dicembre scorso a Milano, ha l'obiettivo di rendere più bella la città: bella in senso estetico, e bella perché crea dignità e legami attraverso il lavoro.
Al lavoro ci sono alcune squadre, incaricate di tenere pulite le strade e gli spazi pubblici, formate ciascuna da un dipendente della coop Vesti solidale che dà lavoro a persone svantaggiate, un tirocinante scelto tra persone disoccupate e due volontari, richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza.

my mirror scrittaUn incontro inaspettato e decisamente commovente. 
Chi ha assistito, nello scorso weekend davanti allo stand Caritas a Fa' la cosa giusta, dice «mi sono venute le lacrime agli occhi».

Il primo protagonista di questa storia è Wassiou, trentenne richiedente asilo e originario del Togo, e attualmente ospite di un centro di accoglienza a Cuveglio, in provincia di Varese, gestito dalla nostra cooperativa Intrecci.
Proprio mentre stava per partecipare all'esperienza MyMirror proposta dalla Caritas, insieme ad altri compagni e all'operatrice che li accompagnava, si è trovato faccia a faccia con un volto familiare, amico e perduto. L'altro ragazzo si chiama Diallo, ha vent'anni e invece viene dalla Guinea.

«Prima ho provato sorpresa, poi tanta gioia nel vedere che c'era ancora, che è vivo e sta bene», ha raccontato poi Wassiou.

Wassiou e Diallo si sono conosciuti un anno fa in Libia, dove entrambi stavano aspettando di poter salire su una barca che li portasse al di qua del Mediterraneo, in Europa.

my mirror caritas 1Mille persone, cinquecento coppie di sconosciuti, nei giorni scorsi si sono guardati negli occhi per quattro minuti. In silenzio. Solo per riconoscere l'umanità nell'altro di fronte a sé.

Sono le persone che hanno partecipato all'esperienza MyMirror proposta da Caritas Ambrosiana alla fiera Fa' la cosa giusta tra il 23 e il 23 marzo 2018.

Tra loro, hanno contribuito a rendere possibile questo esperimento sociale anche molti degli operatori, ospiti e volontari delle nostre cooperative, che – insieme ai visitatori - ci hanno raccontato di incontri molto toccanti, di un'esperienza da ripetere.

Che cosa hanno fatto? In pratica, due sconosciuti entravano in una cabina, si sedevano uno di fronte all’altro e si guardano negli occhi per quattro minuti. All’uscita si raccontavano quello che avevano provato in quel breve e, al tempo stesso interminabile, periodo di tempo.

jenner cure dentisticheCrescono le disuguaglianze sanitarie nel nostro Paese, nonostante il Sistema sanitario nazionale continui ad essere garanzia di equità e tutela della salute.
Esiste però un problema di accesso alle cure dettato da squilibri legati a istruzione, lavoro, reddito ma anche dalla zona d’Italia in cui si vive.

Lo streetmagazine Scarp de' tenis ha dedicato un inchiesta “Malati di povertà. Casi in aumento” su questo tema sul numero di febbraio 2018.

E ha parlato anche dell'esperienza del Poliambulatorio Jenner73, promosso dal Consorzio Farsi Prossimo, che offre cure per tutti a prezzi calmierati o, in caso di bisogno, del tutto gratuite.

 

Logo my mirror 800

Sono stati circa mille i visitatori della fiera Fa’ la cosa giusta che hanno partecipato all’esperienza di eye contac My Mirror proposta da Caritas Ambrosiana anche grazie ai nostri volontari - operatori e ospiti delle cooperative di Consorzio Farsi Prossimo - nei giorni della fiera degli stili di vita sostenibili venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 marzo 2018.

Due sconosciuti entravano in una cabina, si sedevano uno di fronte all’altro e si guardano negli occhi per quattro minuti. All’uscita si raccontavano quello che avevano provato in quel breve e, al tempo stesso interminabile, periodo di tempo.

«Le reazioni sono state diverse, ma nessuno è restato indifferente all’altro. La stragrande maggioranza, dopo il contatto visivo, si è stretto la mano a chi ha incontrato nella cabina, gli ha sorriso, si è presentato, ha raccontato chi è. E la cosa più interessate è che questo è avvenuto indipendentemente dal colore delle pelle, l’età, il sesso», dicono i volontari che hanno assistito le persone durante lo svolgimento del test.

visioni trasformativeHai perso l'inaugurazione del Centro Diurno Anziani "Vodia Cremoncini” e quindi la visita alla mostra pittorica e fotografica “Visioni trasformative”?

Puoi correre ai ripari adesso: le opere degli artisti Giuliana Cioffi pittrice e Max Farina fotografo sono esposte anella Parrocchia Santa Maria Annunziata in Chiesa Rossa in via Neera 24, dal 10 al 18 marzo 2018.

Se poi vai nel weekend avrai la possibilità di assistere ai due importanti momenti musicali:

* “Concerto per pianoforte” spazio interno “salone don Giulio” (Cripta) - sabato 10 marzo ore 21.00

* “Concerto per organo” direttamente in Chiesa - domenica 11 marzo ore 16.30

Negli altri giorni la mostra è aperta nei giorni feriali in orario 09.30-11.45 e 16.00-19.00 e nei giorni festivi in orario  09.30-12.30 e 16.00-18.00

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Dona ValoreUno dei progetti più antichi di Consorzio Farsi Prossimo ruota intorno ai “cassonetti gialli della Caritas”.
Sono 20 anni che questo progetto di raccolta e recupero degli indumenti usati tramite i cassonetti va avanti, ma pochi sanno come funziona: gli indumenti inseriti dentro i cassonetti Dona Valore non sono distribuiti tutti alle persone svantaggiate. Fanno molto di più.

I 1400 cassonetti (nella sola diocesi di Milano) raccolgono ogni anno 8.000 tonnellate di vestiti e accessori di abbigliamento. Una quantità enorme, che riempirebbe lo stadio Meazza, e che invece dà vita a un bellissimo progetto di imprenditoria sociale:

  • genera lavoro per le persone svantaggiate assunte per raccoglierli, selezionarli, prepararli alla vendita
  • produce risorse che vengono investite in progetti solidali
  • assicura dignità a chi trova lavoro nel progetto e a chi beneficia dei progetti sociali finanziati
  • finanzia progetti sociali
  • migliora il territorio, contribuendo al benessere collettivo
  • salvaguarda l’ambiente, riducendo i rifiuti e proponendo modelli di consumo eco-compatibili.