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un giro di boaUna mamma o un papà che soffrono di una malattia mentale si trova contemporaneamente ad affrontare il macigno della propria sofferenza e la fatica di prendersi cura quotidianamente dei propri figli. Si hanno meno risorse e meno forze in quello che è già il difficile “mestiere” del genitore: cose facili diventano complicate, non sempre si riescono a capire e soddisfare i bisogni dei bambini, si prova senso di colpa e di vergogna, è più difficile controllarsi...

I figli che hanno uno o entrambi i genitori affetti da una patologia psichiatrica possono avere un rischio 3-4 volte superiore di sviluppare problemi psicologici, sociali e fisici.

La cooperativa Novo Millennio viene in aiuto a queste famiglie, non lasciandole sole e affiancandole con un progetto dedicato proprio a madri e padri che soffrono di un disagio psichico e ai loro figli.

migranti espulsiMarc (il nome è di fantasia), 28 anni, nigeriano, porta ancora i segni delle torture che ha subito in Libia prima di prendere un barcone e raggiungere tre anni fa l’Italia. Le percosse gli hanno compromesso l’anca e ancora oggi cammina zoppicando. Proprio le violenze subite hanno convinto i giudici del tribunale a concedergli in appello la protezione umanitaria. Nonostante tale riconoscimento, subito dopo l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza, la Prefettura gli ha revocato la misura di accoglienza. Se tale revoca fosse applicata Marc sarebbe costretto a rinunciare al tirocinio come austista di muletto che un’azienda gli ha proposto al termine del corso di formazione che ha seguito durante il suo soggiorno nel centro di accoglienza di Lecco.
 
Per aiutare i migranti, come Marc colpiti dal provvedimento del governo in materia di immigrazione e sicurezza Caritas Ambrosiana ha costituito il “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza”.
 
Il fondo, aperto al contribuito dei cittadini, sarà destinato in primo luogo agli ospiti al momento presenti nel sistema di accoglienza diffusa della diocesi di Milano, titolari di un permesso di soggiorno, ma che nonostante questo sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione già intrapresi.

glaucomaIl glaucoma è una malattia oculare e, secondo l’OMS, la seconda causa di cecità nel mondo.Il tipo di glaucoma più diffuso - chiamato “ad angolo aperto” - non dà sintomi particolari, per cui ci si può rendere conto di essere malati solo quando il danno al nervo ottico è già giunto a uno stadio avanzato.

Se hai più di 45 anni, hai familiarità con persone che ne soffrono, hai il diabete oppure costretto a far uso di cortisone, oppure hai una miopia elevata o hai avuto, anche molto tempo fa, una ferita o un trauma all’occhio, il rischio aumenta. Per questo, sabato 16 marzo il Poliambulatorio Jenner 73 offre uno screening gratuito a tutti coloro che si prenoteranno chiamando lo 02.899.199.30
Lo screening consisterà nella misurazione della pressione nell’occhio, nel controllo dell’angolo irido-corneale e nel fundus oculi per controllare lo stato del nervo ottico.

Chiama subito: i posti sono limitati.

ama il tuo prossimoLa domanda "Chi è mio prossimo?" (Lc 10, 25-37) continua, da 2000 anni, a interrogare gli uomini. Recenti e stravaganti risposte ci hanno fatto ripensare a cosa possa significare per noi.

All'inizio della nostra storia, trent'anni fa, abbiamo mosso i primi passi guidati dalla riflessione del cardinale Carlo Maria Martini che ci invitava a “farci prossimi” di chi aveva bisogno, come il buon samaritano.

Nella parabola “del buon samaritano” raccontata nel Vangelo di Luca, il levita e il sacerdote non si fermano ad aiutare una persona in grave difficoltà, perché straniero e diverso da loro.
È proprio in questo che il samaritano li supera: il samaritano vede oltre gli abiti e le differenze e sa riconoscere, nella persona bisognosa, un essere umano esattamente come lui.

dona valore consorzio saluteNon ci stanchiamo di ripeterlo: i cassonetti gialli per la raccolta dei vestiti usati – quelli con i loghi ben riconoscibili di Rete R.I.U.S.E. e Caritas Ambrosiana – sono un progetto chedona valore.

Sì, perché gli indumenti raccolti nei famosi “cassonetti gialli della Caritas” vengono selezionati, igienizzati e rimessi in circolo, priducendo così la massa di vestiti che finirebbero tra i rifiuti, contribuendo a inquinare l'ambiente.

Perché le cooperative che fanno parte della Rete R.I.U.S.E. (tra cui la nostra Vesti Solidale) non solo danno lavoro a persone svantaggiate che ritrovano così un ruolo attivo nella società ma, con il contratto di rete si sono impegnate ad investire ogni anno parte dei proventi della raccolta in progetti solidali che gestiscono autonomamente e che aumentano i posti di lavoro.

Infine perchè questa attività sostiene progetti sociali: negli ultimi 10 anni sono stati sostenuti oltre 120 progetti, di cui hanno beneficiato 5300 persone, per un valore di oltre 3 milioni di euro.

novo monza comunità MSNA Sirio 2Ha da poco aperto la porta di casa a due ragazzi Sirio, comunità per minori non accompagnati a Monza, nel quartiere San Rocco.

Si tratta di una casa che accoglierà ragazzi tra i 14 e i 18 anni che non hanno una famiglia in Italia ed è gestita dalla cooperativa Novo Millennio.

«È una comunità di prima accoglienza, che ospita ragazzi per un tempo piuttosto breve, di due o tre mesi», – spiega Luca Bordoni della coop Novo Millennio, e coordinatore della comunità Sirio. – Il percorso, qui da noi prevede una prima fase di conoscenza del ragazzo e della sua storia, anche grazie a un mediatore culturale, ma che sia anche un momento di riposo e ripresa dai percorsi spesso faticosi e dolorosi da cui arrivano».

tv2000Il progetto FAMI Fra Noi, conclusosi a dicembre, continua a sollevare interesse: Giovanni Carrara ne parla a TV2000, presentando la partnership creatasi con Baker McKenzie.

dettofatto museo piccolaLe cooperative sociali possono essere di tipo A o di tipo B. Quelle “di tipo B” hanno come finalità l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Una distinzione che non è generalmente conosciuta dalla maggior parte della cittadinanza (anche perché è una informazione “tecnica”), ma lo sa bene chi invece lavora nel campo del sociale.

Quello che anche noi “del settore” spesso pensiamo è che i servizi imprenditoriali offerti dalle cooperative di tipo B siano prevalentemente legati ai settori delle pulizie o dei trasporti, o di manovalanza.
E invece, ci sbagliamo.

La nostra cooperativa Detto Fatto, che ha sede a Sesto San Giovanni, offre un servizio originale anche nel campo della cultura. E ora, forte dell'esperienza maturata in questi anni, vuole allargare la sua offerta.

LOGO motoresolidale DEFSostenuta dalla Fondazione comunitaria del Varesotto e dal progetto RIUSE, è partita nelle scorse settimane la campagna “Motore solidale” a favore degli Empori della solidarietà. La nuova campagna si è posta l’obiettivo di aumentare il numero di famiglie che vengono sostenute tramite la spesa gratuita agli Empori. In particolare la proposta è rivolta ad imprenditori e imprese interessati a donare e sostenere l’aiuto alle famiglie.

Il progetto “Motore solidale” si pone come uno sviluppo e un potenziamento dell’attività degli Empori della solidarietà gestiti dalla cooperativa sociale Intrecci nel Varesotto, su mandato di Caritas Ambrosiana.

grangia di monluèUna “giornata aperta” con visite guidate alla Grangia di Monluè e a Casa Monluè: i centri SPRAR del Comune di Milano gestiti dall'associazione La Grangia e dalla nostra cooperativa Farsi Prossimo. Sono in programma domenica 24 febbraio dalle ore 15 alle ore 18.

Le porte dei centri sono aperte a chiunque voglia saperne di più su questi centri SPRAR: chi siamo, cosa facciamo, quali sono i nostri valori, chi sono i nostri ospiti e da dove vengono.

Sarà un'occasione unica per approfondire il tema dell'accoglienza e dei rifugiati in modo divertente e informale, anche in preparazione alla marcia "PEOPLE - Prima le persone" del 2 marzo, a cui anche Consorzio Farsi Prossimo – oltre che la coop Farsi Prossimo e l'associazione La Grangia – ha aderito ufficialmente.

2marzoPeopleConsorzio Farsi Prossimo aderisce a People 2 Marzo, la grande iniziativa pubblica in programma a Milano il 2 marzo prossimo perché vogliamo un mondo che metta al centro le persone.

Perché crediamo che la buona politica debba essere fondata sull’affermazione dei diritti umani, sociali e civili.
Perché pensiamo che le differenze legate al genere, all’etnia, alla condizione sociale, alla religione, all’orientamento sessuale, alla nazione di provenienza e persino alla salute, non debbano mai diventare un’occasione per creare nuove persone da segregare, nemici da perseguire e ghettizzare o individui da emarginare.


Noi siamo per i diritti e per l’inclusione. E nel ribadire Prima le Persone diciamo che servono, in Italia e in Europa, politiche sociali nuove ed efficaci, per il lavoro, per la casa, per i diritti delle donne, per la scuola e a tutela delle persone con disabilità.

Informazioni di servizio:

  • Noi di Consorzio Farsi Prossimo ci troviamo nel punto di ritrovo per cooperatrici e cooperatori: alle ore 13.45 a Porta Venezia a Milano, vicino all'edicola di Piazzale Oberdan. Salvo altri accordi con le singole cooperative, vi invitiamo a partecipare insieme, ritrovandoci nel punto indicato
  • Chi volesse contribuire al successo della manifestazione, sappia che qui trovate diversi materiali da condividere su FB, Twitter, WhatsApp Instagram e dove altro volete.

 

qvcA volte ci imbattiamo in grandi opportunità: come quando QVC Italia, la piattaforma di shopping multimediale, ha scelto noi per parlare di immigrazione e integrazione. Ne sono scaturite tre interviste alla nostra Milena Minessi, project manager del progetto Fra Noi: Rete di accoglienza diffusa per un'integrazione possibile, che saranno diffuse su tutti i canali comunicativi di QVC per il mese di febbraio.

Se volete vederle accendete la tv oppure seguite il link https://www.qvc.it/informa