Tutte le news

puntonuovicittadini 300x300 Nella notte tra il 22 e il 23 agosto è stato trovato morto Souleman Aboubakari, 20 anni, del Benin, nella sua stanza al centro d’accoglienza straordinario La Vicenziana di Magenta, dove era stato accolto nell’agosto dell’anno scorso come richiedente asilo.

La salma è stata portata in ospedale dove i medici, su indicazione della Magistratura, effettueranno nei prossimi giorni l'autopsia.

La Caritas Ambrosiana e l'equipe degli operatori della cooperativa Intrecci esprimono il proprio cordoglio per il decesso e hanno provveduto ad informare i familiari del defunto e a verificare se vi siano le condizioni per rimpatriare il corpo, affinché possa avere sepoltura nel suo paese di origine.

Souleman era arrivato in Italia nel maggio 2016 e si era impegnato da subito nei corsi di lingua e per l’acquisizione della licenza media e nei corsi di formazione professionale come muratore e piastrellista posatore.

 

avsiIl 61% delle imprese del Bel Paese promuove o ha promosso attività di volontariato d’impresa e una buona parte di queste lo fa da almeno cinque anni.
È un dato che emerge da una ricerca realizzata da Fondazione Sodalitas in collaborazione con Gfk Italia.
Tra queste, un’azienda su tre è una piccola o media impresa, segno che la dimensione non conta quando si tratta di fare attività benefiche.

Di cosa si tratta?
In pratica, aziende profit decidono di proporre ai propri dipendenti, che siano manager o impiegati, un periodo – che sia una o più giornate – in cui, invece che recarsi nel proprio ufficio, si va a lavorare in progetti a sostegno di attività o organizzazioni no profit o impegnate nel sociale, o nella cura dell'ambiente, per esempio.

La favola ecologista di Jean Giono permette tante letture. A noi ricorda il valore del nostro lavoro, i cui frutti hanno bisogno di tempo per maturare ma hanno il potere di cambiare il mondo, almeno un po'.

In questo agosto che offre ritmi più distesi prendetevi il tempo di scoprirla. Ne vale la pena.

franoiL'autonomia è la base dell'integrazione: per questo i percorsi di accoglienza, di buona accoglienza, mirano a (ri)conquista dell'autonomia individuale. Una volta raggiunta l'autonomia individuale, questa va consolidata.

Partendo da questa convinzione Consorzio Farsi Prossimo ha dato vita, insieme a più di 40 partner al progetto FAMI Fra Noi. Nato nell'ambito del Programma nazionale del Fondo asilo migrazione e integrazione, cofinanziato da Ministero dell'Interno e Unione Europea, Fra Noi ha creato una rete diffusa in oltre 10 regioni di Italia in cui le risorse per l'integrazione sono ampliate, implementate e messe in rete.

La Caritas Decanale e i parroci di Monza propongono a tutti di vivere, nello spirito del Perdono di Assisi, i giorni di mercoledì 1 e giovedì 2 Agosto, creando momenti e opportunità di riflessione e di preghiera, per ritrovare luce, orientamento e sostegno in questo tempo difficile della nostra vita sociale ed ecclesiale.
La serata di mercoledì 1 Agosto sarà caratterizzata da una veglia sulle orme del pellegrinaggio del Samaritano, che inizierà alle ore 21 nel Santuario delle Grazie, in Via Montecassino.
Per saperne di più scarica il volantino informativo

sociosfera cas lavoro2Dal 2016 la cooperativa Sociosfera, che ha sede a Seregno ma lavora in molti comuni della Brianza, tra i propri servizi mette in campo anche progetti di accoglienza e integrazione di migranti e richiedenti asilo, nell'ambito dei bandi della Prefettura per l'accoglienza straordinaria, i cosiddetti Cas – Centri di accoglienza straordinaria, appunto, all'interno della RTI Bonvena.

«Gestiamo, in collaborazione di una rete di realtà locali, anche degli appartamenti per l'accoglienza straordinaria dei profughi arrivati nel nostro territorio - ci ha spiegato la presidente di Sociosfera, Antonella Castelli. - Oggi possiamo accogliere 79 persone, in ospitalità diffusa».

Ospitalità diffusa appunto, parola chiave che è anche un principio guida per l'accoglienza degli stranieri: non grandi centri ma piccoli appartamenti o micro comunità, che permettano e favoriscano la conoscenza delle persone e la loro integrazione nel territorio.

Bella MilanoRiparte il progetto del comune di Milano "Bella Milano” – la versione meneghina del progetto Extrapulita – dopo la sperimentazione dei mesi scorsi che aveva interessato, insieme al Consorzio Farsi Prossimo, anche la nostra cooperativa Vesti Solidale.

Il progetto prevede il coinvolgimento lavorativo di persone fragili che si trovano in una situazione di difficoltà e di cento richiedenti asilo volontari impegnati a rotazione in azioni di cura del territorio.

Accanto al personale dipendente delle cooperative e ai richiedenti asilo impegnati gratuitamente come volontari, svolgeranno un tirocinio persone disoccupate italiane seguite dai servizi sociali e che vivono situazioni di svantaggio perché provenienti dal carcere, da contesti di disabilità o perché over 55 espulsi dal mondo del lavoro e ancora lontani dalla pensione.
I tirocinanti sono selezionati dal Centro Mediazione Lavoro del Comune di Milano (Celav) e verranno retribuiti con una borsa lavoro di circa 500 euro al mese.

In questa nuova fase del progetto, oltre al Consorzio Farsi e alla Vesti Solidale, entra al lavoro anche la cooperativa Detto Fatto.

share8Quando l’abito fa il… lavoratore!

Vota la nostra cooperativa Vesti Solidale per il concorso “Storie di Economia Circolare”:
ci aiuterai a far girare la nostra esperienza e... a essere di esempio per tanti altri: aiutaci a creare un circolo virtuoso di lavoro, solidarietà e attenzione all'ambiente.

Puoi farlo votando a questo link

LaboratorioUrbanKnitting

CasAmica è pronta per il Giro Rosa: il Giro d'Italia del ciclismo femminile partirà per la sua sesta tappa mercoledì 11 luglio 2018 proprio da Sovico, il paese brianzolo in cui ha sede la comunità di accoglienza cogestita dalle nostre cooperative Filo di Arianna e Novo Millennio.

Un evento a cui la cittadinanza si è preparata con diversi appuntamenti negli scorsi giorni.

Insieme alla Fondazione Comunità Monza Brianza e agli altri partner del progetto “Fili di Incontro” la cooperativa Filo di Arianna ha decorato la centrale piazza Frette, punto di partenza della tappa del Giro, e le vie adiacenti del paese.

intrecci corridoi umanitari

Sono arrivati In Italia i 21 profughi assegnati alla Diocesi ambrosiana giunti grazie ai corridoi umanitari aperti con l’Etiopia dal Governo e dalla Conferenza episcopale italiana.

Tutti di nazionalità eritrea, sono stati imbarcati da Adis Abeba su un volo dell’Ethiopian Airlines insieme agli altri 139 beneficiari dell’iniziativa umanitaria. 

Sbarcati all’aeroporto di Fiumicino, sono stati accolti dal direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti: «Sono stanchi e molto provati per le fatiche e, a volte, le violenze che hanno dovuto subire. Da noi troveranno cuori e menti aperte per aiutarli a ricostruire un futuro», ha raccontato.

coloraid sprar

Un'alleanza tra imprenditori privati, mondo del terzo settore, scuola e istituzioni pubbliche a favore delle persone più fragili. È questo l'intento profondo di ColorAid,  un progetto di edilizia etica che andrà a ristrutturare gli spazi del Centro SPRAR  (il Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) gestito dalla cooperativa Intrecci.

Il centro è destinato all’accoglienza di persone rifugiate, seguite e accompagnate nella costruzione dell’autonomia sociale, abitativa e lavorativa e si trovano a Caronno Pertusella (Va).

A promuovere il progetto sono due testate specializzate nel settore dell’edilizia, Radio Colore e Colore & Hobby. 

Il progetto ColorAid, attraverso il colore, punta a riqualificare le strutture di accoglienza per ricostruire il benessere di chi deve tornare a vivere serenamente.

europeansolidarityAnche Consorzio Farsi Prossimo aderisce alla campagna European Solidarity insieme a Caritas e Migrantes e invita tutte le cooperative ad aderire scrivendo a info@europeansolidarity@eu.

Possiamo costruire insieme una campagna italiana ed europea di pressione che il giorno 27 giugno, giorno che precede la riunione del Consiglio Europeo che discuterà la riforma del regolamento di Dublino, si faccia sentire in tutta Italia e in Europa, prevalentemente attraverso i social ma ove possibile anche attraverso iniziative mirate nelle piazze.