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bilancioreteRIUSERete R.I.U.S.E., composta da 7 cooperativa sociali B e da Consorzio Farsi Prossimo, è l'ente che gestisce il progetto Dona Valore: la raccolta permanente di indumenti e accessori usati tramite i famosi cassonetti gialli della Caritas.

Il bilancio sociale del 2018, che si può sfogliare sul sito del progetto o scaricare in pdf, testimonia come la raccolta, con 2.069 cassonetti abbia dato lavoro a 87 persone, di cui 31 con svantaggio certificato, per recuperare più di 11.000 tonnellate di abiti e accessori usati.

un lavoro da filmUn lavoro da film è un percorso gratuito di formazione per diventare manager culturale dedicato a giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni residenti a Milano e nei comuni limitrofi.

Il corso è organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con il contributo di Fondazione Cariplo, ed è finalizzato alla divulgazione della cultura cinematografica nelle nuove generazioni, alla formazione di nuovi operatori culturali e all’educazione alla produzione e fruizione di contenuti audio-video.

100confcooperativembCONFCOOPERATIVE:100 anni di COOPERAZIONE, 100 anni INSIEME


Sabato 6 aprile 2019 dalle ore 9:00 all'Arengario di Monza si terrà la IV edizione de “La Cooperazione scende in piazza”, un evento promosso dal Comitato di Monza e Brianza di Confcooperative Milano, Lodi, Monza e Brianza.
L’iniziativa celebra e ricorda l’importante anniversario dei “primi” 100 anni di attività di Confcooperative,  traguardo che conferma il valore e l’importanza della cooperazione nel tessuto economico, sociale e nelle relazioni umane. Le cooperative hanno lo scopo di migliorare la qualità della vita delle persone, accrescere il benessere sociale, realizzare la sostenibilità economica e di bilancio delle proprie attività, rendere felici le persone che ci lavorano.

Nel solco della tradizione i temi principali della giornata saranno pertanto due: l'educazione cooperativa al mattino e l’impresa e il lavoro nella assemblea dei soci del pomeriggio.

Scarica il programma della giornata

confcooperativeNegli ultimi anni sembra che “cooperativa” sia diventata una parolaccia.
Alcuni episodi della cronaca in cui sono state coinvolte in illeciti imprese che avevano la forma giuridica di cooperativa – uniti a una comunicazione che coltiva gli istinti peggiori delle persone – hanno fatto crescere nell'opinione pubblica l'idea che “le cooperative sociali” siano delle imprese create per lucrare sulla pelle delle persone.

Ovviamente respingiamo con forza questa visione alterata della realtà.

“Mentre l’impresa capitalistica mira principalmente al profitto, l’impresa cooperativa ha come scopo primario l’equilibrata e proporzionata soddisfazione dei bisogni sociali. Certamente anche la cooperativa deve mirare a produrre l’utile, ad essere efficace ed efficiente nella sua attività economica, ma tutto questo senza perdere di vista la reciproca solidarietà”.

Queste parole che Papa Francesco ha pronunciato nei giorni scorsi nell'incontro con la Confederazione delle Cooperative Italiane (ConfCooperative) ci sono di grande conforto e sostegno.
E per questo le vogliamo condividere con voi.

un giro di boaUna mamma o un papà che soffrono di una malattia mentale si trova contemporaneamente ad affrontare il macigno della propria sofferenza e la fatica di prendersi cura quotidianamente dei propri figli. Si hanno meno risorse e meno forze in quello che è già il difficile “mestiere” del genitore: cose facili diventano complicate, non sempre si riescono a capire e soddisfare i bisogni dei bambini, si prova senso di colpa e di vergogna, è più difficile controllarsi...

I figli che hanno uno o entrambi i genitori affetti da una patologia psichiatrica possono avere un rischio 3-4 volte superiore di sviluppare problemi psicologici, sociali e fisici.

La cooperativa Novo Millennio viene in aiuto a queste famiglie, non lasciandole sole e affiancandole con un progetto dedicato proprio a madri e padri che soffrono di un disagio psichico e ai loro figli.

migranti espulsiMarc (il nome è di fantasia), 28 anni, nigeriano, porta ancora i segni delle torture che ha subito in Libia prima di prendere un barcone e raggiungere tre anni fa l’Italia. Le percosse gli hanno compromesso l’anca e ancora oggi cammina zoppicando. Proprio le violenze subite hanno convinto i giudici del tribunale a concedergli in appello la protezione umanitaria. Nonostante tale riconoscimento, subito dopo l’entrata in vigore del Decreto Sicurezza, la Prefettura gli ha revocato la misura di accoglienza. Se tale revoca fosse applicata Marc sarebbe costretto a rinunciare al tirocinio come austista di muletto che un’azienda gli ha proposto al termine del corso di formazione che ha seguito durante il suo soggiorno nel centro di accoglienza di Lecco.
 
Per aiutare i migranti, come Marc colpiti dal provvedimento del governo in materia di immigrazione e sicurezza Caritas Ambrosiana ha costituito il “Fondo di solidarietà per gli esclusi dall’accoglienza”.
 
Il fondo, aperto al contribuito dei cittadini, sarà destinato in primo luogo agli ospiti al momento presenti nel sistema di accoglienza diffusa della diocesi di Milano, titolari di un permesso di soggiorno, ma che nonostante questo sarebbero costretti a interrompere i percorsi di integrazione già intrapresi.

glaucomaIl glaucoma è una malattia oculare e, secondo l’OMS, la seconda causa di cecità nel mondo.Il tipo di glaucoma più diffuso - chiamato “ad angolo aperto” - non dà sintomi particolari, per cui ci si può rendere conto di essere malati solo quando il danno al nervo ottico è già giunto a uno stadio avanzato.

Se hai più di 45 anni, hai familiarità con persone che ne soffrono, hai il diabete oppure costretto a far uso di cortisone, oppure hai una miopia elevata o hai avuto, anche molto tempo fa, una ferita o un trauma all’occhio, il rischio aumenta. Per questo, sabato 16 marzo il Poliambulatorio Jenner 73 offre uno screening gratuito a tutti coloro che si prenoteranno chiamando lo 02.899.199.30
Lo screening consisterà nella misurazione della pressione nell’occhio, nel controllo dell’angolo irido-corneale e nel fundus oculi per controllare lo stato del nervo ottico.

Chiama subito: i posti sono limitati.

ama il tuo prossimoLa domanda "Chi è mio prossimo?" (Lc 10, 25-37) continua, da 2000 anni, a interrogare gli uomini. Recenti e stravaganti risposte ci hanno fatto ripensare a cosa possa significare per noi.

All'inizio della nostra storia, trent'anni fa, abbiamo mosso i primi passi guidati dalla riflessione del cardinale Carlo Maria Martini che ci invitava a “farci prossimi” di chi aveva bisogno, come il buon samaritano.

Nella parabola “del buon samaritano” raccontata nel Vangelo di Luca, il levita e il sacerdote non si fermano ad aiutare una persona in grave difficoltà, perché straniero e diverso da loro.
È proprio in questo che il samaritano li supera: il samaritano vede oltre gli abiti e le differenze e sa riconoscere, nella persona bisognosa, un essere umano esattamente come lui.

dona valore consorzio saluteNon ci stanchiamo di ripeterlo: i cassonetti gialli per la raccolta dei vestiti usati – quelli con i loghi ben riconoscibili di Rete R.I.U.S.E. e Caritas Ambrosiana – sono un progetto chedona valore.

Sì, perché gli indumenti raccolti nei famosi “cassonetti gialli della Caritas” vengono selezionati, igienizzati e rimessi in circolo, priducendo così la massa di vestiti che finirebbero tra i rifiuti, contribuendo a inquinare l'ambiente.

Perché le cooperative che fanno parte della Rete R.I.U.S.E. (tra cui la nostra Vesti Solidale) non solo danno lavoro a persone svantaggiate che ritrovano così un ruolo attivo nella società ma, con il contratto di rete si sono impegnate ad investire ogni anno parte dei proventi della raccolta in progetti solidali che gestiscono autonomamente e che aumentano i posti di lavoro.

Infine perchè questa attività sostiene progetti sociali: negli ultimi 10 anni sono stati sostenuti oltre 120 progetti, di cui hanno beneficiato 5300 persone, per un valore di oltre 3 milioni di euro.

novo monza comunità MSNA Sirio 2Ha da poco aperto la porta di casa a due ragazzi Sirio, comunità per minori non accompagnati a Monza, nel quartiere San Rocco.

Si tratta di una casa che accoglierà ragazzi tra i 14 e i 18 anni che non hanno una famiglia in Italia ed è gestita dalla cooperativa Novo Millennio.

«È una comunità di prima accoglienza, che ospita ragazzi per un tempo piuttosto breve, di due o tre mesi», – spiega Luca Bordoni della coop Novo Millennio, e coordinatore della comunità Sirio. – Il percorso, qui da noi prevede una prima fase di conoscenza del ragazzo e della sua storia, anche grazie a un mediatore culturale, ma che sia anche un momento di riposo e ripresa dai percorsi spesso faticosi e dolorosi da cui arrivano».

tv2000Il progetto FAMI Fra Noi, conclusosi a dicembre, continua a sollevare interesse: Giovanni Carrara ne parla a TV2000, presentando la partnership creatasi con Baker McKenzie.

dettofatto museo piccolaLe cooperative sociali possono essere di tipo A o di tipo B. Quelle “di tipo B” hanno come finalità l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

Una distinzione che non è generalmente conosciuta dalla maggior parte della cittadinanza (anche perché è una informazione “tecnica”), ma lo sa bene chi invece lavora nel campo del sociale.

Quello che anche noi “del settore” spesso pensiamo è che i servizi imprenditoriali offerti dalle cooperative di tipo B siano prevalentemente legati ai settori delle pulizie o dei trasporti, o di manovalanza.
E invece, ci sbagliamo.

La nostra cooperativa Detto Fatto, che ha sede a Sesto San Giovanni, offre un servizio originale anche nel campo della cultura. E ora, forte dell'esperienza maturata in questi anni, vuole allargare la sua offerta.