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PortaMIlaspesaLe cooperative di Consorzio Farsi Prossimo, con il supporto attivo di reti di volontariato cittadine e territoriali, sono impegnate in PortaMI la spesa, nuovo servizio gratuito a Milano per la consegna a domicilio di beni di prima necessità.

È un’iniziativa promossa da Confcooperative Milano Lodi Monza e Brianza e Legacoop Lombardia con il sostegno di Fondazione di Comunità Milano onlus, anche grazie alle donazioni raccolte da #MilanoAiuta;  in partnership col Comune di Milano, insieme alla cooperazione sociale (attualmente insieme a Consorzio Farsi Prossimo ci sono Spazio Aperto e Spazio Aperto Servizi) e a tre catene della grande distribuzione, Coop Lombardia, Unes e Carrefour.

Capire la situazione è difficile per tutti, per questo elenchiamo qui alcuni strumenti che possono risultare utili:

 

 

sosLe cooperative di Consorzio Farsi Prossimo continuano anche in questo periodo a offrire numerosi servizi ai più deboli della società. Se molti servizi sono stati chiusi, restano attivi quelli fondamentali: ci sono gli operatori della domiciliarità, che portano aiuto ad anziani e persone che non possono cavarsela da sole, gli educatori dei servizi residenziali, dove vivono minori, stranieri, persone con problemi psichiatrici e lavoratori di tanti altri servizi indispensabili ai più deboli.

Sono quasi 1000 i nostri lavoratori che vengono direttamente a contatto con l'utenza e tutti soffrono una grave carenza di dispositivi di protezione. Continuano a proprio rischio e pericolo a prendersi cura di più di 7000 persone fragili.
I dispositivi di protezione sono necessari anche per le quasi 3500 persone ospitate nelle diverse strutture abitative, alcune anche di grosse dimensioni.

Per questo stiamo cercando ovunque qualsiasi tipo di mascherine.

Questo è un appello: chiunque possa farcele avere ci contatti all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Foto di Gordon Johnson da Pixabay

coronavirus

“Siamo al limite, senza presidi sanitari adeguati saremo costretti a chiudere. Abbiamo 100 mila utenti a rischio tra anziani, disabili, tossicodipendenti, malati psichiatrici. Quasi il 30% dei nostri operatori ammalati o in quarantena. Senza un aiuto non potremo garantire più nessun servizio essenziale”.

È la denuncia di Massimo Minelli e Attilio Dadda, presidenti rispettivamente di Confcooperative e Legacoop Lombardia che lanciano l’allarme sulle condizioni degli operatori sociali e sociosanitari messi in ginocchio dall’emergenza coronavirus.
 

solidarietadigitaleSono continuamente arricchiti i servizi di rete e le soluzioni innovative che, grazie all’iniziativa promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, sono state gratuitamente messe a disposizione di enti e privati colpiti dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020, che amplia le zone soggette a restrizioni per le misure di emergenza sanitaria a contrasto della diffusione del Coronavirus (SARS-CoV-2).

Si tratta di servizi di connettività, posta elettronica certificata, strumenti per smartworking, riunioni ed attività educative da remoto, abbonamenti a giornali e video, formazione e supporto a distanza.

L'elenco completo e aggiornato si trova in solidarietadigitale.agid.gov.it e in innovazione.gov.it

tavolodeiPresidentionlineSi è tenuto oggi il Tavolo dei Presidenti di Consorzio Farsi Prossimo, il primo online, grazie alla iniziativa Solidarietà Digitale, promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione.

Sono numerosi i servizi di rete e le soluzioni innovative che, grazie all’iniziativa , sono state gratuitamente messe a disposizione di enti e privati colpiti dal DPCM dell’8 marzo 2020: si tratta di servizi di connettività, posta elettronica certificata, strumenti per agevolare lo smartworking e le riunioni da remoto, ma anche abbonamenti a giornali e video.

L'elenco completo e aggiornato si trova in solidarietadigitale.agid.gov.it e in innovazione.gov.it

versoOeF eventbriteL'Economia di Francesco: un progetto ambizioso voluto da Papa Bergoglio previsto per fine marzo e spostato prudenzialmente al prossimo novembre, che vedrà giovani economisti, imprenditori e change makers di tutto il mondo radunarsi ad Assisi per ragionare e iniziare a costruire costruire un'economia più giusta e sostenibile.

Proprio in preparazione a questo evento Consorzio Farsi Prossimo, con Caritas Ambrosiana e Fratello Sole ha organizzato il  5 febbraio 2020 (dalle ore 15 alle 18) l’evento Verso l'Economia di Francesco: cura della Casa comune,  presso la Social Innovation Academy in Fondazione Triulza (ex area Expo 2015)

L'appuntamento, ufficialmente accreditato da EoF, organizzato nell'ambito del primo Social Innovation CAMPUS in MIND, è stato un momento di approfondimento sui temi della sostenibilità, dell'economia circolare, delle energie rinnovabili e dell'innovazione sociale finalizzato ad una traduzione concreta della enciclica Laudato sì in servizi, progetti e interventi sociali.

L'incontro fa parte degli appuntamenti in preparazione al grande evento di Assisi che si stanno svolgendo in tutto il mondo – dal Perù al Camerun, dalla Corea alla Polonia - nell'ambito del programmaTowards The Economy of Francesco”. Organizzati a livello locale o regionale, sotto forma di workshop, laboratori, seminari di studio, conferenze, sono promossi da organizzazioni e movimenti, associazioni, università, imprese, gruppi informali.

In particolare i partecipanti a Cura della casa comune hanno potuto confrontarsi su tre fra i temi che saranno sviluppati ad Assisi (CO2 OF INEQUALITY - ENERGY AND POVERTY - WORK AND CARE), generando proposte che saranno portate ai rispettivi villages tematici.

Qui puoi trovare:

 


Programma della giornata

Verso l'Economia di Francesco: cura della Casa comune

5 febbraio 2020, Fondazione Triulza

15.00   Benvenuto e presentazione programma
15.10  Laudato sì: il quadro di riferimento a cura di Paolo Foglizzo, Redattore Aggiornamenti Sociali
15.40  Cura della casa comune Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana
16.00  Introduzione ai tavoli di lavoro tematici
16.15

 Tavoli di lavoro tematici verso i Village di EoF:

  • CO2 OF INEQUALITY - Caritas Ambrosiana
  • ENERGY AND POVERTY - Consorzio Fratello Sole
  • WORK AND CARE - Consorzio Farsi Prossimo e Vesti Solidale
17.40 Restituzione dei tavoli e conclusioni

 

 

detto fatto gruppoUn incontro speciale tra vecchi e nuovi lavoratori. È avvenuto alla cooperativa Detto Fatto, in occasione del 35esimo anniversario dall'inizio dell’attività della cooperativa.

I colleghi nati dopo la costituzione della cooperativa hanno incontrato alcuni dei fondatori. Un momento di conoscenza, di confronto, di scambio da cui è emersa molto forte la conferma di uno dei principi cardine che guidano la cooperativa: la centralità dei lavoratori più fragili e delle migliori risorse e forze di ciascuno di loro .

«Guardare alla cooperativa 35 anni dopo la sua costituzione ci fa pensare: obiettivi concreti, scelte economiche, forme organizzative per tradurre in fatti la centralità del lavoro e dei lavoratori – raccontano i referenti della Detto Fatto. – Cultura del lavoro fatto bene, cultura di un lavoro che fa bene perché crea inclusione e benessere, cultura di un impegno che mette in relazione, che fa crescere desideri di bene e di bello per i quartieri e le comunità in cui operiamo».

donavalore anzianiIl progetto Dona Valore, ve lo abbiamo raccontato tante volte, è un esempio di economia circolare ante-litteram, nato 20 anni fa da Caritas Ambrosiana e dal circuito delle nostre cooperative sociali per reimmettere nel circuito della solidarietà indumenti che non son o più indossati, e che altrimenti finirebbero in discarica o in qualche inceneritore.

Gli abiti raccolti attraverso i cassonetti - i nostri sono quelli gialli, esplicitamente marchiati Dona Valore e con il logo di Caritas - per la legge italiana sono equiparati a rifiuti, e vengono quindi recuperati e venduti dalle cooperative della ReteR.I.U.S.E. ad imprese autorizzate a svolgere il lavoro di selezione, cernita e igienizzazione.

Il Consorzio Farsi Prossimo coordina e supervisiona l’organizzazione operativa del servizio facendosi garante nei confronti di tutti i soggetti terzi con i quali sottoscrive apposite convenzioni. Un ente terzo certifica che ciò avvenga secondo le regole e a norma di legge.
Il progetto dà lavoro a persone in difficoltà, con svantaggio certificato dalla 381 o altri tipi di svantaggio. Inoltre il ricavato della vendita viene utilizzato per finanziare i nostri progetti sociali.
In questo modo scarti che sarebbero dovuti essere smaltiti in discarica generano ricchezza che viene investita a favore di persone in difficoltà, il tutto come sempre n ella massima trasparenza.

Ecco allora – presentati nel bilancio sociale 2019 – quall sono i progetti  finanziati nel 2019 e chi sono le persone fragili che hanno trovato aiuto grazie ai vostri vestiti lasciati nei cassonetti gialli.

Novo Nottetempo inaugurazioneUn appartamento per imparare a essere autonomi e un giorno, forse, essere capaci di abitare da soli. È un obiettivo davvero alto per molte persone con disabilità, e questo tipo di “appartamenti palestra” sono una importante opportunità.

A gennaio ne ha inaugurato uno a Lissone, in Brianza, la rete del progetto TikiTaka – Equiliberi, di cui fa parte anche la nostra cooperativa Novo Millennio.

Si chiama Nottetempo ed è un appartamento di circa 190 mq, situato al piano terra di una villa familiare che è stato messo a disposizione del progetto dalla generosità di Mario Mosconi che ha curato con passione anche i lavori di ristrutturazione.

Vi si alterneranno gruppi di 4/5 persone alla volta, affiancati da operatori, amici, volontari coordinati e gestiti dalle cooperative Novo Millennio, il Brugo, L’Iride, Lambro dall’associazione Tu con Noi e dal comune di Monza.

scarp de tenis 239 marzo 2020

Condividiamo volentieri l'appello della redazione del giornale di strada della Caritas Scarp de' tenis, che chiede un gesto di solidarietà nei confronti dei loro venditori in questi giorni "speciali" a causa del coronavirus.

Scarp de' tenis, come tutti i giornali di strada, è un mezzo di informazione, ma anche un progetto sociale: la vendita del mensile, infatti, non è affidata alla normale rete di distribuzione come le edicole o i negozi, ma viene fatta in strada da persone senza dimora o in forte difficoltà sociale.

I venditori di Scarp de' tenis hanno in questo modo un vero e proprio lavoro, retribuito e in regola, che permette loro di integrare il loro reddito e in molti casi di lasciare la strada e far ripartire la loro vita.

In questi giorni in cui la Lombardia è rallentata a causa delle disposizioni di prevenzione per il contenimento del coronavirus, anche loro stanno soffrendo: la maggior parte delle loro vendite avviene infatti fuori dalle chiese, al termine delle messe. 
In questi giorni non potranno vendere né  in chiesa (le messe infatti sono sospese) e fanno fatica a farlo in strada.

Per questo Scarp ha organizzato la possibilità di acquistare online il nuovo numero di marzo: lo trovate in formato digitale sulla piattaforma  www.social-shop.it già con qualche giorno di anticipo sulla normale uscita.

donna violenza sofferenzaUna nuova casa rifugio a Giussano per donne che hanno alle spalle una storia di violenza subìta.

Si chiama Le Ginestre, e si tratta di una struttura di seconda accoglienza che ospita donne sole o con figli, provenienti da situazioni di violenza e maltrattamento, e che hanno già concluso un primo percorso in altre comunità o percorsi di sostegno, ma che hanno ancora bisogno di un supporto e di accompagnamento verso la realizzazione della propria autonomia.

La gestione della Casa, aperta in collaborazione con il Comune di Giussano, è affidata alla nostra coopertiva Novo Millennio