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share via PadovaDal 20 al 28 novembre 2021 si è tenuta la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, iniziativa per sensibilizzare i cittadini sul tema del riciclo, del recupero dei rifiuti e della tutela dell'ambiente.

Anche la cooperativa Vesti Solidale, attraverso la rete dei negozi di abbigliamento di seconda mano SHARE, ha fatto la sua parte proponendo una iniziativa di sensibilizzazione proprio sul tema dei rifiuti tessili e del riciclo degli abiti usati.

In pratica, nella settimana di novembre, i cittadini che portavano i propri abiti usati nei cassonetti gialli che recano il logo della Vesti Solidale e “Dona Valore” (il progetto sostenuto, oltre che dalla cooperativa Vesti Solidale, anche da Consorzio Farsi Prossimo e Caritas), potevano documentare l'azione con una foto e poi recarsi in un negozio SHARE per ritirare un coupon per l'acquisto di un altro abito.

«L'obiettivo della nostra azione era sensibilizzare sulle tematiche del recupero e riuso degli indumenti, facendo vedere molto concretamente come l'attività della raccolta degli abiti nei cassonetti gialli e l'acquisto degli abiti di seconda mano nei negozi Share siano due parti strettamente collegate dello stesso lavoro», – spiegano i referenti della cooperativa Vesti Solidale.

Con la campagna promozionale dell'iniziativa, svolta soprattutto sui social, sono state raggiunte oltre 90mila persone.

«Ma non solo. Perché conferire un capo di abbigliamento che non usiamo più nella raccolta differenziata del tessile e acquistare abbigliamento second hand sono due abitudini che fanno bene sì all’ambiente, ma ha anche un forte risvolto sociale.

Infatti, non tutto quello che viene portato nei cassonetti può essere donato a chi ne ha bisogno, ma questo sistema dà lavoro a tante persone in difficoltà e il ricavato sostiene anche dei progetti sociali. E ancora, se i vestiti portati nei cassonetti hanno i requisiti di qualità per essere rimessi sul mercato attraverso i negozi SHARE, anche in questo caso il ricavato sostiene i lavoratori e progetti sociali».

Insomma, non tutti hanno bisogno di un vestito, ma molti possono aver bisogno di un servizio sostenuto con i ricavi di SHARE e Dona Valore.

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