casaAbramoFesteggia 20 anni in questi giorni Casa Abramo, struttura della cooperativa L'Arcobaleno, che a Lecco - in via Montalbano 9 - accoglie uomini in situazione di difficoltà ed emarginazione: persone che hanno vissuto un'esperienza in carcere, in strada, una dipendenza.

 

Per l'occasione Casa Abramo si apre alla cittadinanza con la rassegna “Diversamente liberi”.

 

Si parte giovedì 10 novembre con l'incontro “Accoglienza, fragilità e giustizia”: appuntamento alle ore 10 nella Sala del Teatro del Cenacolo Francescano di Lecco, in piazza dei Cappuccini 3. Interverranno Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana, Ivo Lizzola, docente all'Università di Bergamo, Antonio Turco, direttore dell'area pedagogica della Casa di reclusione di Rebibbia.

Sempre al Cenacolo Francescano giovedì 10 novembre, alle ore 21, lo spettacolo teatrale “Scusa si so' nato pazzo”, messo in scena dalla Compagnia Stabile Assai, nata nella Casa di reclusione di Rebibbia, Roma.

Martedì 15 novembre un altro spettacolo teatrale, al Cineteatro Palladium di Lecco, “Peter senza Pan”, a cura della compagnia teatrale lecchese Rataplan.

Infine dal 15 al 18 novembre le scuole e la cittadinanza sono invitati a sperimentare il percorso interattivo “Extrema ratio”, presso il Salottone dell'oratorio di San Giovanni, sempre a Lecco. Verrà ricostruita una vera e proprio cella di un carcere, costruita dai detenuti di Bollate, e per 5 minuti chi affronterà questa esperienza potrà sperimentare cosa significhi vivere in uno spazio costretto, nelle condizioni degli istituti penitenziari italiani oggi.
Il percorso interattivo è aperto a tutti, su prenotazione (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure tel. 0341 493790, solo per il percorso "Extrema ratio").

 

Leggi qui il programma completo con i dettagli

 

Per informazioni su tutti gli eventi:

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Tel. 0341 251074 - cell. 3401813090

 

 

Cos'è Casa Abramo

 

ventennale casaabramo sitoLa struttura (situata a Lecco in via Montalbano 9) fu aperta nel 1996 grazie all'intuizione di don Mario Proserpio - allora parroco del quartiere Caleotto di Lecco e oggi cappellano della Casa di reclusione di Pescarenico (il carcere della città di Lecco) - e all'impegno pratico di Caritas Ambrosiana, per dare una casa a persone che avevano avuto un'esperienza in carcere, o stavano vivendo un periodo di misura alternativa alla pena, ma anche per offrire loro un'occasione di risocializzazione e un percorso di accompagnamento verso l'autonomia.

Negli anni i bisogni della città sono cresciuti e cambiati, e oggi accoglie anche senza dimora, persone con lievi disturbi psichici, uomini con dipendenze da sostanze o da gioco d'azzardo. Cinque posti sono dedicati anche a stranieri e richiedenti asilo inseriti nel progetto Sprar del Ministero dell'Interno.

 

L'obiettivo è accompagnare ciascuno degli uomini ospitati al maggior grado di autonomia possibile per ognuno: c'è chi, al termine del periodo di accoglienza, andrà a vivere in un appartamento protetto, chi attenderà in Casa Abramo il momento di trasferirsi in una casa di riposo adeguata, chi ritroverà la propria strada e sarà in grado di trovare un lavoro e una casa propria.

Gli educatori di Casa Abramo, in stretta sinergia con i servizi del territorio - dai consorzi di appartenenza alle asl, dai servizi per le dipendenze agli altri centri della cooperativa L'Arcobaleno -, lavorano per creare intorno agli ospiti una rete di sostegno.

Durante il tempo di accoglienza, gli uomini sono impegnati nella cura della casa con i turni in cucina e nelle pulizie, nell'orto, e in laboratori di musicoterapia e arteterapia. Chi può, è impegnato nella ricerca di un lavoro, autonomamente o con il supporto di tirocini e borse lavoro.