La vostra vecchia bici – quella che non usate più e che tenete in cantina – può diventare una risorsa preziosa per i profughi arrivati a Lecco. 

Come? Grazie a un'iniziativa della nostra cooperativa L'Arcobaleno, che gestisce alcuni centri di accoglienza a Lecco, padre Angelo Cupini della Casa sul Pozzo, e Fiab-Leccociclabile.

La proposta, nata proprio dalla Casa sul Pozzo, prevede di recuperare un certo numero di biciclette usate da sistemare e affidare ai centri di accoglienza della città.

A sistemarle ci penseranno gli operatori e giovani del progetto Living Land, che le revisioneranno e le porteranno poi alla cooperativa L'Arcobaleno.

 

La cooperativa cerca, tra i propri servizi, di favorire la mobilità dei migranti in modo che possano imparare a conoscere il territoriorio, essere autonomi negli spostamenti, anche raggiungendo da soli gli uffici e i luoghi dove espletare pratiche e fare documenti. La bicicletta, in questo senso, sarebbe di grande aiuto a molti.

«La bicicletta è il modo più semplice per spostarsi ed è un linguaggio comune a tutto il mondo - dicono gli organizzatori dell'iniziativa - Una proposta che ha la possibilità di generare relazioni attraverso questo scambio: un'attenzione agli uomini e alle donne arrivate in città, un aspetto di educazione alla cittadinanza e di educazione al bene comune».

 

Le bici possono essere portate entro la fine di luglio alla Casa sul Pozzo in corso Bergamo 69, quartiere di Chiuso, dalle 10 alle 18, dal lunedì al sabato.

 Leggi l'articolo uscito sul Resegone on line.

croppedimage701426 living land bici 2