tresor MateraTresor oggi ha 35 anni ed è arrivato in Italia da due anni.

Nel suo Paese, in Congo, ha lavorato per tanti anni come muratore e piastrellista. Nella sua formazione ci sono anche due anni di studi all'università di Kinshasa, facoltà di architettura. È scappato dalla sua casa, con la sua famiglia, a causa di violenze e minacce, ma la morte li ha falciati lungo la strada. In mare, per l'esattezza, a tre ore di viaggio dalle coste libiche, dove Tresor ha perso la moglie e uno dei suoi tre figli.

Grazie al progetto FAMI Fra Noi (a Matera messo in campo dalla cooperativa Il Sicomoro) ha trovato lavoro in un'impresa edile. Il proprietario dell'impresa, Laurentiu, lo ha inserito nella squadra che si occupa dei restauri conservativi del centro storico di Matera.

“Da Tresor abbiamo ottimi risultati – dice di lui il proprietario, anch'egli a suo tempo immigrato (dalla Romania) e oggi imprenditore da dieci anni – ha avuto tanti pensieri e problemi e stiamo cercando di dargli una mano, una possibilità di lavorare e stare bene con noi in Italia. Io non faccio differenze tra italiani, marocchini, tunisini...: l'importante è che ciascuno faccia il proprio dovere”.

“Quando dicevo che ero muratore e piastrellista professionista all'inizio non mi credeva nessuno, perché sono nero e i neri, dicono, non sanno fare niente. 
Matera è bellissima, non avevo mai visto niente del genere nella mia vita. È bello che io, che sono nuovo qui, sia qui ad aggiustare le case vecchie”.

 

Il sito del progetto franoi.org

546 persone come Tresor hanno potuto beneficiare del progetto FAMI Fra Noi, in corso da alcuni mesi, e di cui Consorzio Farsi Prossimo è capofila.
546 persone dicevamo, con 300 percorsi di inclusione, 43 partner di progetto, 10 regioni italiane coinvolte.

Il progetto Fra Noi, finanziato attraverso i fondi FAMI dall'Unione Europea e il Ministero dell'Interno, mira a creare un sistema di azioni e di alleanze fra enti profit e non profit per sviluppare progetti e pratiche per l'integrazione stabile dei titolari di permesso internazionale.

Chi esce dal periodo di accoglienza non ha ancora acquisito, nella maggior parte dei casi, quelle competenze e quei legami che gli permetterebero di iniziare una vita autonoma, produttiva ed inserita nel tessuto sociale italiano. La rete SPRAR garantisce un accompagnamento strutturato fornendo servizi di natura legale-burocratico, sociale, formativo, linguistico, di inserimento lavorativo, ma le tempistiche di accoglienza che spesso non permettono una completa maturazione dei progetti individuali di inserimento sociale. Per questo motivo i titolari di permesso si ritrovano a vivere in condizioni di marginalizzazione, senza poter portare il loro contributo alla società che li ha accolti.

Il progetto Fra Noi vuole rispondere a proprio questo problema attraverso una rete diffusa in 10 regioni italiane: gli assi portanti del progetto sono lavoro, casa e comunicazione, in un continuo scambio e formazione fra tutta la rete.

Il sito, con la spiegazione del progetto e le storie delle persone coinvolte, è online all'indirizzo www.franoi.org