Intrecci emporio della solidarietà109 tessere attive, 239 attivate nel corso degli ultimi due anni. 4.290 spese settimanali, 250 tipi di prodotti diversi tra i quali scegliere, 50 volontari attivi.
Sono alcuni sintetici numeri che descrivono sommariamente i tre Empori della solidarietà gestiti dalla cooperativa Intrecci e da Caritas a Varese, Garbagnate Milanese e Saronno.

Sabato 26 maggio tutti i volontari degli Empori si sono ritrovati per la prima Giornata a loro dedicata: conoscenza reciproca, riflessione attiva sulla collaborazione nel lavoro di gruppo, sguardo sulla rete nazionale degli Empori promossi da Caritas ed infine pranzo conviviale. 

È stata l’occasione, quindi, per far incontrare i tre gruppi di volontari che animano col loro impegno gli Empori, ma si è colta l’occasione per guardare – tutti insieme – a cosa c’è dietro la realtà di questi strani negozi.

 

Ma che cos’è un Emporio della solidarietà?
L’Emporio, in poche parole, è un punto di distribuzione al dettaglio completamente gratuito, realizzato al fine di sostenere le famiglie vulnerabili attraverso l’aiuto alimentare e l’accompagnamento relazionale, per favorire il recupero della propria autonomia; le persone accedono al servizio con dignità e responsabilità, potendo scegliere liberamente i prodotti a disposizione attraverso una tessera personale caricata con punteggio a scalare.

L’Emporio è rivolto in maniera prioritaria ai nuclei familiari in condizione di reale difficoltà e disagio familiare, lavorativo, economico o sociale, per un periodo limitato di tempo.
La tessera, infatti, è valida per sei mesi con possibilità di rinnovo per altri sei mesi e offre circa 70 punti mensili che permettono di fare una spesa dignitosa a coloro che si trovano in una situazione di fragilità temporanea. Il credito da assegnare alla famiglia viene calcolato sulla base della composizione (in termini di numerosità e fascia d’età) del nucleo familiare.

L’obiettivo principale dell’Emporio è quello di dare alla famiglia una possibilità concreta d’integrazione al reddito per superare la situazione di crisi e consentirle di porsi in modo attivo invece che assumere un atteggiamento di passività di fronte a possibili difficoltà ed eventi negativi. La spesa è riservata a famiglie segnalate dai Centri d’ascolto e dai servizi del territorio.

Tutti e tre gli Empori rappresentano il frutto di un consistente lavoro di rete con numerose realtà sociali e istituzionali dei tre territori (volontariato, fondazioni, amministrazioni comunali, parrocchie, centri d’ascolto, associazionismo locale), tra i quali spiccano: l’azienda speciale Comuni Insieme, l’associazione dei Volontari Caritas Ambrosiana, i Centro d’ascolto del territorio, l’associazione Farsi Prossimo Varese e l’associazione Pane di Sant’Antonio di Varese, l’Agesci, la Fondazione Casa di Marta di Saronno.

L’apertura degli Empori della solidarietà mobilitano tante energie, individuali e collettive: in tanti, in questi due anni, hanno dimostrato grande solidarietà, promuovendo donazioni e raccolte di generi alimentari non deperibili. Gli operatori e i volontari sono a disposizione anche per dare informazioni a chiunque voglia saperne di più o per donare parte del suo tempo, diventando a propria volta volontario degli Empori.

 

Dove si trovano gli Empori della solidarietà:

  • Varese, Via Marzorati 5/a (aperto a luglio 2015)

  • Garbagnate Milanese (MI), Via Vismara ang. Via Cabella (aperto dal novembre 2016)

  • Saronno (VA), Via Petrarca 1 ang. Via Piave (aperto dal 7 ottobre 2017)

 

Per info:

Oliviero Motta
Area comunità e territorio, cooperativa sociale Intrecci
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