FOTO3E' stata presentata il 22 Dicembre 2015 dall’Alleanza delle Cooperative Italiane Lombardia Welfare la "Carta della buona accoglienza", che raccoglie le linee guida per l’accoglienza sui territori, per garantire alti standard qualitativi d’accoglienza e percorsi d’integrazione efficaci ai migranti.

Aderiscono al documento 28 cooperative in totale, fra cui le consorziate del Consorzio Farsi Prossimo: come spiega Massimo Minelli, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Lombardia Welfare: “La cooperazione non tutela chi infrange le regole. Gli immigrati non sono un business. Quello di oggi è il primo passo per distinguere chi opera nella legalità. Il nostro obiettivo è distinguerci, per questo siamo pronti a impegnarci concretamente per l’attuazione dei contenuti della ‘Carta’, a partire dai controlli, che sono per noi un punto vincolante per la certificazione della qualità del lavoro di questi centri”

 

La carta della buona accoglienza prevede:

  • assistenza del personale socio educativo per due ore, ad ospite, ogni settimana
  • garanzia di accesso a percorsi di mediazione culturale, tutela legale e orientamento giuridico
  • corsi di italiano, per un minimo di 8 ore settimanali, affidati a persone in possesso del titolo DITALS o equivalente
  • un investimento obbligatorio in formazione professionale o borse lavoro o tirocini per almeno il 10% dei migranti accolti che abbiano una permanenza ed un percorso di accoglienza di almeno 6 mesi
  • 3 pasti al giorno nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali nonché delle prescrizioni mediche
  • vestiario: fornitura in ingresso di un kit di accoglienza che rispetti quanto previsto dalle norme SPRAR e adeguato cambio stagionale
  • periodici e adeguati strumenti (o risorse adeguate)  per l’acquisto del kit per l’igiene personale
  • corretto ed adeguato accompagnamento alla conoscenza dei servizi del territorio.

Per saperne di più leggi l'articolo di Confcooperative