raccolta caritasSarà dedicata ai progetti per i minori stranieri non accompagnati la raccolta di indumenti usati che si svolgerà sabato 20 maggio nelle parrocchie della Diocesi di Milano.

Coi proventi ricavati dall’iniziativa saranno infatti finanziate comunità, centri di accoglienza e percorsi di sensibilizzazione nel territorio ambrosiano.

 

Sabato, quindi, a partire dalle prime ore della mattina, oltre 700 parrocchie della Diocesi di Milano si mobiliteranno per la raccolta di indumenti usati, una iniziativa solidale anti-spreco promossa da Caritas Ambrosiana fin dal 1985.

Volontari delle parrocchie raccoglieranno i sacchi gialli e blu riempiti di indumenti e scarpe usati e li porteranno poi nei 27 centri di raccolta sparsi sul territorio della diocesi.

 

Uno di questi centri è, quest'anno, alla Cascina Monlué, luogo in cui Consorzio Farsi Prossimo sta lavorando per realizzare la Corte del bene comune (vedi il video del progetto).

Chi vorrà, nella giornata di sabato, potrà portare direttamente i propri sacchi qui e approfittarne per conoscere la realtà della Cascina Monlué.

 

Dai centri di conferimento poi il materiale sarà preso in carico da una società specializzata nel recupero e riciclo.

 

Quest’anno, in particolare, il ricavato che tornerà alla Caritas al termine dell’operazione, sarà utilizzato per finanziare progetti per i minori stranieri non accompagnati: in particolare la comunità per minori stranieri soli Casa Elim, gestita dalla nostra cooperativa Intrecci, a Villastanza di Parabiago, che nel solo 2015 ha ospitato 44 ragazzini.

 

Oltre a questa, con la raccolta vengono sostenute anche Casa sul Pozzo, la comunità di accoglienza di padre Angelo Cupini che a Lecco apre le sue porte a minori e migranti, e La Scala, progetto della parrocchia dei Santi Nazaro e Celso alla Barona, a Milano, che in un appartamento accoglie e accompagna all'autonomia giovani migranti nel primo periodo dopo aver compiuto i 18 anni.

 

Molti di questi ragazzi stranieri soli, che tecnicamente al compiere della maggiore età non rientrano più in nessun sistema di assistenza, in uscita dalle comunità del progetto Emergenze Sostenibili vengono ospitati in questo appartamento della parrocchia della Barona che – in rete con chi in città si occupa di loro - li aiuta a diventare autonomi, a trovare un lavoro, una casa, a inserirsi nella società in cui ormai vivono e a imparare a farcela con le proprie gambe.

 

I fondi ricavati attraverso la raccolta degli indumenti usati contribuiranno, infine, anche a promuovere l’accoglienza familiare e l’affido degli adolescenti migranti soli.

 

«Da almeno quattro anni, sotto la pressione dei flussi migratori, assistiamo a un numero crescente di adolescenti stranieri soli che chiedono accoglienza sul nostro territorio. Tra i migranti rappresentano la fascia più vulnerabile e come tale devono poter beneficiare di percorsi specifici, come riconosciuto dalla nuova legge e già previsto dai Comuni più sensibili, ad esempio Milano - sottolinea Luciano Gualzetti, direttore di Caritas Ambrosiana -. Proprio perché riteniamo che vada fatto uno sforzo supplementare, abbiamo scelto quest’anno di dedicare proprio a loro la raccolta di indumenti usati, una delle iniziative storiche di Caritas Ambrosiana».

 

Lo scorso anno, 713 parrocchie (il 65% delle comunità della Diocesi di Milano) e 3mila volontari hanno aderito all’iniziativa.
Sono stati raccolti 422mila chili di filato.

 

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